03 Maggio 2026
HomeAttualitàUn sorriso per Facebook che da oggi ti riconosce

Un sorriso per Facebook che da oggi ti riconosce

Facebook riconosce, da oggi, il vostro volto. La nuova funzione, recentemente annunciata dal social network nell’aggiornamento delle sue politiche di sicurezza, promette di arricchire l’esperienza degli utenti, ma l’intelligenza quasi artificiale cui ci si trova davanti spaventa gli utenti che tengono alla propria privacy.

A me gli occhi – L’usatissima opzione di Facebook che permette di indicare il nome di una persona all’interno di una immagine, il cosiddetto tag, ha sempre incluso  una notifica all’utente citato nella foto per promuovere la sua partecipazione alla discussione. Finora tuttavia, l’azienda ha sempre rintracciato l’utente finale basandosi semplicemente sul nome dell’iscritto taggato.

Da oggi Facebook inizierà ad utilizzare il riconoscimento facciale: una volta postata una foto, un complesso software scoverà in completa autonomia i protagonisti dell’immagine, analizzando tutti i contenuti visivi contenuti nei profili e offrendo una notifica. La funzione viene presentata nel comunicato ufficiale con queste parole : “Siamo in grado di suggerire al tuo amico di taggarti in una foto attraverso la scansione e confrontando le foto del tuo amico con le informazioni che abbiamo messo insieme dal tuo profilo”.

Come funziona – Il funzionamento del software è piuttosto complesso. Ogni faccia ha numerosi punti di riferimento ben distinguibili e caratteristici. Alcuni elementi analizzati dal programma saranno:

  • Distanza tra gli occhi
  • Larghezza del naso
  • Profondità delle orbite
  • La forma degli zigomi
  • La lunghezza della linea della mascella

Il sistema misura quindi  le curve della faccia con una precisione submillimetrica e crea un modello abbinato ad un codice unico, registrato in un database. Giunto il momento del riconoscimento, il programma  identifica in un qualsiasi viso dei punti che abbiano misure simili a quelle registrate e una volta trovata una certa corrispondenza, normalmente  la parte esterna dell’occhio , l’ interno dell’occhio e la punta del naso, l’abbinamento viene completato e la funzione di tagging e di notifica viene attivata.

Le rassicurazioni di Facebook – Il Chief Privacy Officer Erin Egan ha fatto di tutto per spiegare perché questo è un guadagno per gli utenti. “In realtà essere taggati in foto di altre persone è una buona cosa , perché è così che saprete se i vostri amici esistono su Facebook – ha precisato – E se non vi piace nessuna delle novità di riconoscimento facciale , si può optare di disattivarla tramite la pagina delle impostazioni”.

“Vogliamo essere molto, molto chiari – ha concluso Egan –  sul fatto che ogni volta che ci date le informazioni , noi le immagazziniamo“. L’ azienda registra infatti l’ indirizzo IP utilizzato per accedere al sito, per esempio, o l’indirizzo di casa piuttosto che i dati della carta di credito durante l’invio di un regalo ad un altro utente sulla rete. La funzione, per ora, non è attiva in Europa per via delle regolamentazioni sulla privacy che non permettono un utilizzo così libero delle informazioni personali.

I suggerimenti di Zone Alarm per disattivare la funzione di taggin automatico su Facebook
I suggerimenti di Zone Alarm per disattivare la funzione di tagging automatico su Facebook

Qualcosa non va – In realtà la situazione è drasticamente più delicata e meno rassicurante di quanto le fonti ufficiali di Facebook indicano: se fino ad ora l’immensa quantità di dati personali immagazzinati dal social era comunque fornita più o meno consapevolmente ma sempre attivamente dagli iscritti, questa novità può essere letta certamente come una affascinante funzione ma anche come una catalogazione automatica e involontaria dell’utenza, il che, nei tempi dello scandalo Datagate e del passaggio di informazioni dai social agli organismi di polizia internazionale, suona come comoda, rapida e “sociale” schedatura.

Alessandro Giusti
Alessandro Giustihttps://www.alground.com
Nella redazione di Alground dal 2010, Alessandro è attivo nel campo della sicurezza e della privacy nei social network, e in un tutte le tematiche riguardanti il mondo mobile e dei diritti sul web.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Disimpegno degli Stati Uniti dall’Italia, cosa succede?

L’architettura di sicurezza che ha garantito la stabilità del bacino del Mediterraneo per oltre ottant’anni attraversa oggi una fase di instabilità senza precedenti. Le...

OpenAi: Vietato parlare di Goblin. il caso che ha fatto ridere (e riflettere) il mondo

OpenAI ha inserito nel system prompt di Codex una direttiva esplicita che vieta di menzionare goblin, gremlins, troll, orchi, procioni e piccioni. La storia...

Boeing CH-47 Chinook: il gigante dei cieli. Scheda tecnica

Porta il nome di un'antica tribù dei nativi americani del Pacifico nordoccidentale, ma la sua vera casa è il campo di battaglia. Il Boeing...

Gli Emirati Arabi Uniti abbandonano l’OPEC: la vittoria di Trump

L'analisi di Alessandro Trizio Gli analisti di tutto il mondo concordano su un punto: la strategia di soffocamento economico del golfo sta funzionando. L'Iran ha colpito...

Allarme USA: DeepSeek ruba l’Intelligenza Artificiale americana

Usi il nuovo modello AI DeepSeek? Attenzione al furto di IP USA: il Dipartimento di Stato lancia allarme globale contro aziende cinesi come DeepSeek,...

GPT-5.5: le novità che rivoluzionano il modello di OpenAi

OpenAI ha annunciato il lancio di GPT-5.5, il suo modello più avanzato e intuitivo fino ad oggi, progettato per gestire compiti complessi come la...

Marco Rubio è il vero presidente degli Stati Uniti?

Mentre il mondo trattiene il fiato per l'ultimo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran in programma questo fine settimana a Islamabad, in...

Chi compra il gas russo? Analisi strategica del mercato europeo

L'architettura energetica dell'Unione Europea ha attraversato una trasformazione senza precedenti a partire dal febbraio 2022, segnando il passaggio da un sistema di interdipendenza profonda...

Neurotecnologie militari e IA: potenziare la mente o controllarla?

Un Garmin per il cervello dei soldati La società Neurable, startup di neurotecnologie di consumo, ha siglato un accordo con la U.S. Air Force per...