18 Giugno 2026
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Vulnerabilità critiche nelle telecamere Ezviz

vulnerabilità telecamere

Bitdefender pubblica oggi una ricerca sulle vulnerabilità delle telecamere di sorveglianza EZVIZ, invitando gli utenti ad applicare le patch disponibili e ad aggiornare immediatamente il software e controllare il sito web ufficiale del produttore per qualsiasi novità relativa alla sicurezza delle telecamere EZVIZ.

La ricerca conferma che gli hacker, sfruttando diverse vulnerabilità, hanno potuto compromettere completamente le telecamere, accedendo al feed della telecamera stessa, rubando le immagini, iniettando codice dannoso e recuperando le password memorizzate. Si stima che siano stati colpiti oltre 10 milioni di dispositivi.

Bitdefender ha lavorato a stretto contatto con EZVIZ in tutte le fasi della divulgazione della vulnerabilità.

I risultati principali:

  • La vulnerabilità Stack-Based Buffer Overflow può portare all’esecuzione di codice remoto durante la procedura di rilevamento del movimento. (Remoto)
  • La vulnerabilità Insecure Direct Object Reference in più endpoint API consente a un hacker di recuperare immagini e impartire comandi per conto del reale proprietario della telecamera. (Remoto)
  • La vulnerabilità Storing Passwords nel formato Recoverable (in [3}/api/device/query/encryptkey) consente a un hacker di recuperare la chiave di crittografia delle immagini. (Remoto)
  • La vulnerabilità Improper Initialization permette a un hacker di recuperare la password di amministratore e di prendere il pieno possesso del dispositivo. (Locale)

Questa ricerca ha riguardato diversi modelli di telecamere EZVIZ che sono elencati all’interno del report disponibile qui.

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, tra USA e Israele, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
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