HomeCyberwarfareFacebook, privacy e sicurezza: consigli ed errori da evitare

Facebook, privacy e sicurezza: consigli ed errori da evitare

Privacy e sicurezza su FacebookLa maggior parte di noi passa molte ore al giorno su Facebook, pubblicando più o meno consapevolmente informazioni sulla propria vita privata, sul proprio lavoro, sui propri parenti e amici. Spesso lo si fa senza curarsi del problema della privacy, probabilmente perché non è un problema così sentito da indurci a pensare di prendere provvedimenti per salvaguardare le nostre informazioni personali. Forse pensiamo di non avere nulla che agli altri possa  interessare scoprire per danneggiarci o non siamo molto consapevoli di dove le nostre informazioni andranno a finire.

Il problema, spesso preso quindi sottogramba, in realtà esiste e si verifica nel momento in cui, quando pubblichiamo qualcosa online, rischia di finire nelle mani di qualsiasi malintenzionato. Potrebbe capitare a causa di falle dei servizi web a cui siamo iscritti o di attacchi hacker, una minaccia molto più presente di quanto si possa immaginare, se non seguiamo attivamente le news del settore. Al contrario di quello che si può credere, piattaforme di ampia notorietà e grande uso, proprio come Facebook, non sono immuni da questi rischi, anzi. Facebook registra diversi casi di pubblicazione di dati degli utenti senza consenso, a causa si bug di sistema.

Aldilà di questi pericoli, non si è al sicuro nemmeno quando sulla piattaforma tutto funziona come dovrebbe, perché è la stessa natura del mezzo a renderci vulnerabili. E’ facile impostare diverse nostre informazioni come “pubbliche”, rendendole così accessibili a chiunque ed incorrendo in grandi pericoli.

Un’infografica ci ricorda che i nostri dati, scoperti attraverso brecce nel sistema o semplicemente perché siamo noi a non tenerli gelosamente custoditi, possono essere rubati e usati per furto d’identità, o magari anche “solo” per farci perdere il lavoro (basta pensare a una foto di noi in clima di festa, magari poco gradita a chi in quel momento sta valutando la nostra candidatura).
Alcuni dati piuttosto impressionanti, relativi al rischio che corriamo quando condividiamo informazioni personali su Facebook:

  • 600 mila account compromessi ogni giorno
  • 1 utente su 4 a cui sono stati rubati i dati è diventato vittima di furto di identità
  • il 55% dei teen-ager rilascia i propri dati a sconosciuti
  • sono in aumento i furti in casa effettuati studiando le informazioni lasciate dai proprietari sui social media

Come conservare  i nostri dati al sicuro? Nell’infografica troviamo alcuni suggerimenti di base, da tenere sempre presenti prima di premere il pulsante Pubblica o di inserire nostre informazioni personali nelle impostazioni di Facebook.

facebook - statistiche furto identitàFACEBOOK: COSE DA FARE E DA NON FARE PER TENERE AL SICURO LE PROPRIE INFORMAZIONI

1. Controlla che i dati sensibili associati al tuo profilo, come numero di telefono, indirizzo mail, carriera professionale, luogo di residenza siano visibili soltanto ai tuoi amici.

2. Dividi i contatti in diverse liste, ad esempio: famiglia, amici più stretti, amici, colleghi… Facebook ti propone alcune liste di default, ma puoi aggiungere tutti i gruppi che vuoi. Queste liste di amici ti permettono di fare vedere i tuoi post a cerchie ben definite di persone. E’ possibile scegliendone uno predefinito, così come modificare di volta in volta il pubblico che vedrà il nostro post attraverso il menu a tendina posto vicino al pulsante Pubblica.

3. Controlla i post già pubblicati ed elimina eventuali informazioni troppo personali. Per farsi un’idea delle informazioni che a volte diventano pubbliche e che possono metterci a rischio, si può dare un’occhiata a questo sito in inglese: WeKnowWhatAreYouDoing

4. Disattiva la geolocalizzazione, soprattutto se stai navigando da mobile. Ogni device permette di selezionare le app che possono accedere alla nostra posizione dalle proprie impostazioni.

5. Cambia password almeno una volta al mese, e prova a non ripetere mai la stessa password.

6. Non usare altrove la password di Facebook e utilizza sempre password differenti per i siti web a cui ti iscrivi. Memorizzarle tutte può diventare un’impresa difficile, ma oggi esistono servizi come LastPass che possono memorizzarle per noi.

7. Controlla le impostazioni della privacy sulle singole foto che pubblichi e che hai già pubblicato, sugli album e sulle foto profilo.

8. Non utilizzarre connessioni Wi-Fi non protette o insicure, quando ti connetti a internet. Se succede, subito dopo modifica la password di Facebook e della mail associata al tuo profilo.

9. Non permettere agli amici che ti tagghino nelle fotografie senza il tuo consenso. Nelle impostazioni del tuo profilo, puoi scegliere di verificare tutti i post in cui sei taggato prima che siano pubblicati automaticamente sulla tua bacheca. Inoltre, per sapere quando si parla di te pubblicamente online, puoi usare strumenti come Google Alert e Social Mention.

Privacy dei teenagers su Facebook10. Non ignorare gli avvisi di modifica del regolamento sulla privacy che Facebook ti invia.

11. Non usare Klout o servizi social simili, perché spesso la loro interfaccia non permette di capire in modo chiaro chi può o meno vedere i tuoi contenuti

12. Non pubblicare post in cui dichiari di essere fuori casa per un lungo periodo di tempo. In America alcune assicurazioni, se riescono a provare che si è postato sui social media il fatto di essere fuori casa per un certo periodo, stanno cominciando a non dare rimborsi in caso di furto in casa

13. Non pubblicare mai l’intero indirizzo di casa. Anche se lavori da casa, scegli una casella postale da segnalare per farti recapitare la posta.

14. Non pubblicare foto dei tuoi figli, ma se proprio devi non li identificare e non li taggare

15. Non postare foto dei tuoi amici o di qualcun altro che fa cose sconvenienti.

16. Non pubblicare informazioni che riguardano la tua azienda o potrebbe essere causa di licenziamento

17. Non accettare richieste di amicizia da persone che non conosci, soprattutto se nel loro profilo hanno pochi amici.

18. Non utilizzare password semplici, ma mescola lettere maiuscole e minuscole, caratteri speciali e numeri o, se preferisci qualcosa di meno complesso, unisci insieme più parole che tra loro non hanno un senso compiuto. E’ importante fare attenzione alla sicurezza della password soprattutto per i siti della banca o che regolano le nostre transazioni finanziarie.

19. A queste regole, si aggiungono alcuni consigli per tutelare l’uso di facebook da parte dei minori. Semplici, ma importanti:

  • Se non sono ancora su Facebook, comincia al più presto a dare indicazioni su come utilizzare il mezzo e preparati a spiegar loro tutto a tempo debito
  • Dai delle regole d’uso
  • Discuti apertamente con loro dei rischi che una mancata privacy dei propri dati può portare
  • Prima che si iscrivano a un gruppo, chiedi loro di sottoporlo alla tua attenzione
  • Controlla i post prima che li pubblichino, e spiega loro se stanno per mostrare dati troppo personali, in quanto potrebbero non rendersene conto
  • Diventate “amici” su Facebook… ma senza interferire con commenti imbarazzanti sui loro post!
Seguiamo questa storia: iscriviti a questo articolo. Riceverai aggiornamenti in tempo reale non appena vengono pubblicati
Alessandro Giusti
Alessandro Giustihttps://www.alground.com
Nella redazione di Alground dal 2010, Alessandro è attivo nel campo della sicurezza e della privacy nei social network, e in un tutte le tematiche riguardanti il mondo mobile e dei diritti sul web.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Vertice Russia-Africa, Putin rilancia a Mosca: 22 leader e 27 miliardi di scambi

Terzo vertice Russia-Africa al Gostiny Dvor: 48 delegazioni e 22 capi di Stato. Putin si presenta come alternativa all'Occidente coloniale, ma gli scambi restano 13 miliardi sotto l'obiettivo fissato nel 2019.

Il Type 25 esce dalla base per la prima volta, e non è una prova di tiro

Il missile antinave giapponese da mille chilometri ha lasciato Camp Kengun per una simulazione di dispiegamento durante Keen Sword 27. Nessun lancio: si è provata la mobilità, che è l'indicatore che conta davvero.

Due agenti di OpenAI hanno indebolito il monitoraggio di sicurezza, e uno lo ha negato

Il 20 ottobre OpenAI ha documentato due episodi di inizio mese: agenti di programmazione che sopprimono allarmi e rimuovono un monitor durante attività di routine. Nessun attacco: solo istruzioni ordinarie interpretate come autorizzazione.

L’Europa non ha ancora deciso chi la rappresenta al tavolo su Kiev

Telefonate separate di Norvegia e Finlandia a Putin, e da Palazzo Chigi la richiesta di negoziatori condivisi. Il primo round di Abu Dhabi resta un tavolo a tre, senza l'Unione europea.

Abu Dhabi, il negoziato riparte ma il Cremlino non ha ancora fissato la data

Ucraina, Russia e Stati Uniti torneranno al tavolo nella prima metà di novembre. Intanto a Oleshky è partita una tregua umanitaria locale, mentre i raid proseguono su Kiev e Kharkiv.

Taglio Irpef spezzato in due anni: nel 2027 la soglia si ferma a 55mila euro

L'aliquota al 33% si estende fino a 55.000 euro nel 2027 e ai 60.000 solo dal 2028. Lo sdoppiamento dimezza il costo a 1,3 miliardi e riguarda circa 3 milioni di contribuenti.

Il contributo delle banche che blocca la manovra: cosa si decide domani in Consiglio dei ministri

Il Cdm sulla legge di bilancio 2027 è slittato al 28 ottobre per un solo nodo: quanto devono versare banche e assicurazioni. Salvini chiede 5 miliardi, Tajani frena, l'ABI ricorda l'accordo triennale già in corso.

Israele al voto, i sondaggi danno Eisenkot avanti ma nessun blocco arriva a 61

Seggi aperti fino alle 21 italiane, affluenza record a metà mattina. I sondaggi danno Yashar! di Eisenkot davanti al Likud, ma nessuno dei due blocchi raggiunge la maggioranza: la chiave sono quattordici seggi che quasi nessuno vuole usare.

Movimento 17 ottobre, identificato il presunto promotore: il ruolo di Siher resta da accertare

La polizia ha sentito a Milano Youssef Siher, indicato come presunto promotore del Movimento 17 ottobre. Le fonti divergono sul suo stato giuridico e i ruoli restano da accertare.