19 Marzo 2026
HomeAttualitàAndroid. Le 20 app che consumano più dati e batteria

Android. Le 20 app che consumano più dati e batteria

A molti proprietari di smartphone e tablet sarà sicuramente capitato di vedersi prosciugare l’autonomia della batteria da un’applicazione apparentemente “innocua”, capace però di impegnare quantitativi massicci di risorse di sistema. Allo stesso modo, soprattutto nell’universo videoludico, molte delle più popolari app di gioco hanno il “vizio” di trasmettere ininterrottamente dati verso i server della softwarehouse produttrice, generando un traffico dati notevole capace in alcuni casi di far sforare le soglie del piano tariffario dell’utente.

Come rimediare a queste spiacevoli situazioni? In commercio esistono numerose applicazioni in grado di analizzare e monitorare il consumo della batteria e l’utilizzo della linea dati, identificando le applicazioni più “affamate” e limitandone gli insaziabili appetiti.
Prima di ricorrere a queste contromisure, è utile tuttavia conoscere fra le app più popolari che animano gli store Apple e Android quelle che intaccano maggiormente le risorse di smartphone e tablet.

Verizon, uno dei maggiori fornitori statunitensi di telecomunicazioni e servizi a banda larga, ha pubblicato a partire dal 2013 un report delle applicazioni più popolari per Android fornendo per ognuna di esse un punteggio di valutazione in termini di sicurezza generale, consumo di batteria e di traffico internet.

20app1

TOP 10 consumo batteria

Il parametro di monitoraggio previsto da Verizon si basa sul consumo della batteria ad applicazione aperta, rispetto al normale assorbimento di un dispositivo acceso senza particolari applicazioni aperte.

Un punteggio riporta quanta batteria viene consumata in più rispetto al dispositivo in stato di riposo: si va da un massimo di 5 punti (fino a 30 minuti in meno di autonomia per una batteria completamente carica, pari a un consumo inferiore a 5 mA) a un minimo di 1 (oltre 2 ore in meno di autonomia, oltre 20 mA di consumo). Le applicazioni più esose in termini di consumi su Google Play Store, secondo Verizon, sono risultate essere:

1- Asphalt 8 (gioco): 7,1 volte il consumo normale della batteria
2- Need For Speed Most Wanted: 4,8
3- Despicable Me (Cattivissimo Me): 4,6
4- Super Bright LED Flashlight: 4,5
5- Deer Hunter 2014: 4,4
6- Temple Run OZ: 4,1
7- Draw Something: 3,7
8- Zombie Fronter: 3
9- Bejeweled Blitz: 2,9
10- Candy Crush Saga: 2,8

A seguire, sempre fra le applicazioni cui Verizon ha assegnato un solo punto nella classifica di consumo della batteria, troviamo altre applicazioni di gioco popolari come Fruit Ninja, Grand Theft Auto San Andreas, Farm Heroes Saga, Monopoly e Sonic: the Hedgehog.

20app2

TOP 10 consumo dati di rete

La scelta di Verizon, in questo caso, è stata quella di assegnare un massimo di 5 punti alle applicazioni capaci di consumare meno di 10 Mb mensili di traffico dati, e un minimo di 1 punto a quelle che abitualmente sforano i 100 Mb al mese. Nella classifica anche in questo caso dominano i videogiochi, dove in alcuni casi l’utilizzo della linea è sufficiente ad esaurire le soglie “base” previste per la maggior parte dei contratti di telefonia in uso da parte dei privati.

1- Temple Run OZ: 2,2 Gb/mese
2- DH Texas Poker: 1,5 Gb/mese
3- Torque Pro: 1 Gb/mese
4- Need for Speed Most Wanted: 900 Mb/mese
5- Asphalt 7: 200 Mb/mese
Tra i 200 e I 100 Mb/mese:
6- Candy Crush Saga
7- Bejeweled Blitz
8- Spotify
9- Fruit Ninja
10- Super Bright LED Flashlight

Per tenere a bada queste applicazioni così esose in termini di consumi, evitando di trovarsi con il dispositivo scarico o privo di connettività dati, è possibile ricorrere ad alcune applicazioni irrinunciabili per monitorare e limitare i consumi.

Applicazioni per il monitoraggio del consumo dati

3G Whatchdog3GWatchdog: per monitorare e limitare il traffico dati delle connessioni 4G, 3G, Edge e Gprs, Whatchdog rappresenta una delle soluzioni più apprezzate in assoluto dagli utenti Android. Nella versione gratuita l’applicazione permette di verificare tutti i dati trasmessi e ricevuti attraverso rete mobile o Wi-Fi, con riferimento alla giornata corrente, all’ultima settimana o al mese in corso. È possibile inoltre impostare una soglia massima mensile e un allarme per essere sicuri di non incappare in sorprese all’arrivo della bolletta telefonica.

Con la versione Pro (2,69€) è possibile approfondire i dati confrontando il consumo in Mb di ogni singola applicazione installata sul telefono, limitandone selettivamente il consumo o restringendone la navigazione alla sola modalità Wi-Fi. Una serie di interessanti widget grafici completa questa versione Pro, estremamente facile da utilizzare e capace di fornire un quadro estremamente dettagliato dei consumi.

Traffic Monitor Plus: app gratuita e senza pubblicità che, in sole 4 schermate, è in grado di offrire un rapido colpo d’occhio sul traffico dati generato da app e dispositivo (attraverso la rete telefonica o linee Wi-Fi), velocità di connessione, chiamate vocali in entrata e in uscita, traffico dati in tempo reale generato dalle applicazioni in background. Grazie a quest’ultima voce e allo “storico” del traffico dati, è possibile identificare facilmente le applicazioni affamate di banda.

Attraverso il menù impostazioni, è possibile esportare il dettaglio di tutte le schermate per un’analisi approfondita dell’utilizzo del dispositivo e installare una serie di utili widget per tenere sotto controllo in ogni occasione i consumi. Un’applicazione completa, capace di analizzare molteplici dati e completamente gratuita.

Applicazioni per il monitoraggio del consumo batteria

Wakelock Detectorwackelock: grazie a questa semplice app gratuita, è possibile visualizzare l’elenco di tutte le applicazioni utilizzate con i relativi dati di consumo della batteria. Consultando i vari menù è possibile non solo visualizzare per quanto tempo ogni applicazione è rimasta aperta e attiva, consumando energia, ma anche confrontare quanta percentuale di CPU ha richiesto l’operazione e il numero di volte che la app ha “svegliato” il dispositivo dal suo stato di inutilizzo, accendendo lo schermo e consumando risorse. In questo modo risulta davvero semplice identificare le applicazioni responsabili del “prosciugamento” della batteria.

Battery Doctor: strumento semplice, veloce, immediato e gratuito per iniziare da subito ad estendere la vita della batteria. Grazie a un’interfaccia grafica estremamente intuitiva è possibile identificare in pochi tocchi le app “affamate” di energia, chiuderle con un solo click, monitorare con precisione la durata residua della batteria e gestire numerose impostazioni del dispositivo che incidono sull’autonomia (luminosità dello schermo, attivazione/disattivazione rete Wi-Fi, gestione della CPU, etc…). Sulla base dei dati raccolti Battery Doctor fornisce inoltre una serie di consigli utili per ottimizzare i consumi.

Roberto Bonfatti
Roberto Bonfattihttps://www.alground.com/origin
Giornalista, copywriter, scrittore per passione. Da anni seguo con interesse il mondo dell'IT, con un occhio sul mondo e uno sulla mia tastiera.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

L’Europa paga l’Ucraina per avere il permesso di pagare l’Ucraina e vendere petrolio russo

L’Unione Europea ha deciso di offrire denaro e assistenza tecnica a Kyiv per riparare un oleodotto costruito in epoca sovietica che oggi alimenta le...

Ombra russa nel Mediterraneo: la “Arctic Metagaz” alla deriva e la paura di un disastro ecologico

Nel cuore del Mediterraneo centrale, tra Malta, la Libia e le isole italiane, una nave fantasma mette alla prova la capacità dell’Europa di gestire...

Governi sotto pressione: come il nuovo shock petrolifero sta ridisegnando l’equilibrio economico globale

L’impennata del prezzo del petrolio, spinta dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz, si sta trasformando...

Stretto Hormuz: perché Giappone e Australia frenano sulle navi da guerra

Gli alleati asiatici di Washington alzano il freno proprio mentre la crisi nel Golfo si avvita. Tokyo e Canberra fanno sapere che non invieranno...

Stretto di Hormuz: come l’Iran tiene in ostaggio il petrolio mondiale

Lungo lo stretto delle navi ferme, il mare sembra immobile. In realtà è pieno di ordigni che non si vedono. Le mine iraniane sono...

Droni Lucas, l’America copia l’Iran

Molto prima che i droni iraniani si abbattessero su aeroporti, grattacieli e ambasciate nel Golfo Persico, l'esercito degli Stati Uniti stava lavorando a un...

Dossier strategico: L’analisi cinese della guerra del 2026 tra Iran e Stati Uniti

Il 28 febbraio 2026 rappresenta una data di rottura definitiva nella storia delle relazioni internazionali contemporanee. L'attacco congiunto condotto dalle forze aeree e navali...

La guerra Iran–USA–Israele: dal 28 Febbraio a oggi

Il 28 febbraio 2026, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'offensiva militare coordinata e di vasta portata contro l'Iran, denominata "Operation Epic Fury"....

Ucraina. La guerra che Putin non riesce a vincere

La guerra in Ucraina entra nel quarto anno: perché la vittoria russa non è affatto scontata  Il 24 febbraio 2026 segna il quarto anniversario dell'invasione...