HomeTecnologiaPubblicità online: come dire basta al tracking

Pubblicità online: come dire basta al tracking

Conoscete l’antifona: state navigando su internet, sicuri e tranquilli, quando improvvisamente vi ritrovate su un sito di abbigliamento, di cucina, di annunci immobiliari o su qualsiasi altra vetrina virtuale il cui scopo è vendere qualcosa.

E se una volta, davanti a certe lamentele, si rispondeva: “E’ la stampa, bellezza”, oggi non è più così. Il pericolo più arduo che i naviganti del XXI secolo devono affrontare per tutelare la propria privacy, infatti, è la pubblicità online.

La buona notizia, tuttavia, è che esiste un metodo efficace per dare lo stop al tracking degli annunci. Scopriamo insieme come funziona.

Pubblicità online: come dire basta al tracking

La pubblicità online è come il prezzemolo: dappertutto. Tanto che, dopo un po’ che si viene “rimbalzati” da un annuncio all’altro, ci si mette il cuore in pace: anche se riuscite a leggere finalmente i contenuti che vi interessano, infatti, la pubblicità online vi insidia dai fianchi, apparendovi a destra e a manca in qualsiasi direzione del monitor guardiate. Davvero seccante.

Pubblicità online: gli inserzionisti ormai sanno tutto dei nostri gusti e delle nostre preferenze. Come difendersi?
Pubblicità online: gli inserzionisti ormai sanno tutto dei nostri gusti e delle nostre preferenze. Come difendersi?

Ma la cosa peggiore della pubblicità online è che chi pubblica gli annunci esegue un vero e proprio screening della personalità e dei gusti dell’ignaro utente, “vendendolo” a terzi in modo che questi, a propria volta, abbiano la possibilità di proporre la loro merce.

Con questi preamboli non occorre certo aggiungere che la pubblicità online mina seriamente la privacy degli utenti. Ma per fortuna, come si accennava, a questo dilagare di informazioni personali si può porre rimedio.

Prima di scoprire insieme come difendersi dagli artigli della pubblicità online, però, è bene sapere come avviene il processo di tracking del potenziale cliente. Un mistero che si svela in una parola: cookies. E non si tratta dei deliziosi biscotti al cioccolato, altrimenti difficilmente sarebbero così indigesti come è invece la pubblicità online.

I cookies, nel gergo IT, designano dei piccoli files che praticamente ogni sito web salva sul vostro computer. Questi files memorizzano le vostre impostazioni e preferenze, in modo da non dover ripetere ogni volta daccapo una ricerca. In questa veste, i cookies sono generalmente innocui per quanto riguarda la spina nel fianco della pubblicità online.

Esistono però altri tipi di cookies, dedicati alle “terze parti”: sono questi che vi spiano e che rintracciano la vostra attività sito dopo sito. Di conseguenza, se, ad esempio, visitate un blog a tema decorazione d’interni, il cookie di terza parte registrerà la vostra presenza, sicché, anche se vi recate su un altro sito web, molto probabilmente vi apparirà un annuncio legato alla decorazione d’interni. Potere della pubblicità online.

Pubblicità online: ecco come difendersi

Vi sentite perseguitati dalla pubblicità online? Tranquilli: non siete soli. In tutto il mondo, infatti, migliaia di persone lottano silenziosamente contro i cookies di terze parti. E il peggio è che non sono solo gli inserzionisti che tracciano la vostra attività sul web: anche i motori di ricerca, come ad esempio Google, lo fanno senza farsi troppi problemi. Il tutto, ovviamente, per fini commerciali. Ma è venuto il momento di dire basta alla pubblicità online.

Per contrastare la pubblicità online per prima cosa occorre sbarazzarsi del cookies di terze parti che già avete. E per farlo è necessario munirsi di un programma di pulizia come Ccleaner, che elimina i cookies presenti sul disco rigido, debellando proprio quelli di terze parti.

CCleaner è un ottimo prodotto per difendersi dalla pubblicità online, perché elimina i cookies di terze parti presenti sul disco rigido
CCleaner è un ottimo prodotto per difendersi dalla pubblicità online, perché elimina i cookies di terze parti presenti sul disco rigido

È anche possibile eliminare tutti i cookies e ricominciare da capo, ma in questo caso avrete (quantomeno inizialmente) un rapporto un po’ meno “friendly” con i siti che aprite spesso, ad esempio dovendo effettuare nuovamente il log in nelle piattaforme dove siete registrati. Una volta che i cookie di terze parti non ci sono più, è necessario modificare le impostazioni del browser per tener lontani loro e, di riflesso, la pubblicità online.

Pubblicità online: modificare le impostazioni del browser per “spazzar via” gli annunci

Ci si può difendere dalla pubblicità online anche attraverso le impostazioni del browser
Ci si può difendere dalla pubblicità online anche attraverso le impostazioni del browser

Per dare filo da torcere agli inserzionisti e fare scacco matto alla pubblicità online, bisogna modificare le impostazioni del browser. Su Internet Explorer basta fare clic sull’icona in alto a destra e selezionare la voce “Opzioni Internet”. Una volta qui, dovete entrare nella sezione dedicata alla Privacy e optare per “Impostazioni avanzate”, selezionando la voce “Sostituisci gestione automatica cookie”. Non appena individuate l’opzione “Cookie di terze parti” non dovete far altro che disabilitarla premendo sul pulsante “Blocca” e fare clic sul bottone OK.

Chrome, blocco dei cookie
Bloccare la pubblicità online dal browser è semplice, anche su Google Chrome

Per eliminare la pubblicità online su Google Chrome, invece, dovete cliccare sull’icona con le tre righe che trovate in alto a destra, scegliere la voce “Impostazioni” e quindi cliccare sul link “Mostra impostazioni avanzate”, che si trova in fondo alla pagina. Qui, nella sezione dedicata alla privacy, dovete cliccare sul pulsante “Impostazioni contenuti”, scegliere la voce dedicata ai Cookies e selezionare l’opzione “Blocca cookie di terze parti e il sito dei dati” e fare clic su Fine.

La pubblicità online non avrà vita facile nemmeno su Firefox: per eliminare gli annunci sgraditi su questo browser, infatti, non dovete far altro che cliccare sull’icona con le tre strisce che si trova sul monitor in alto a destra, selezionare Opzioni ( nel caso utilizziate un PC) o Preferenze (se siete adepti del Mac). Una volta entrati nella sezione Privacy, dovete scegliere l’opzione e “Storia”, impostare “Firefox” per “Usa impostazioni personalizzate per la storia” e, dove leggete “Accetta i cookie di terze parti” cliccate con decisione sul bottone “Mai”.

La pubblicità online ha i minuti contati anche su Safari, anche se su questo browser i cookies di terze parti sono disattivati per impostazione predefinita. Ma fare un ulteriore controllo non fa mai male. Soprattutto se ci si deve salvare dalla pubblicità online. Come fare? È semplice: basta aprire il menu Safari e selezionare la scheda Privacy. Quindi, scegliere l’opzione per bloccare i cookie di terze parti e gli inserzionisti.

Bloccare i cookies di terze parti non dovrebbe avere effetti sconvolgenti sui siti che utilizzate spesso. In ogni caso, se si nota che un sito non funziona correttamente, basta tornare indietro nelle impostazioni del browser relative ai cookies e fare un’eccezione per quello specifico sito web.

Ed ecco che, in poche e semplici mosse, vi siete salvati dalla fastidiosissima pubblicità online. Semplice, vero?

Seguiamo questa storia: iscriviti a questo articolo. Riceverai aggiornamenti in tempo reale non appena vengono pubblicati
Laura Antonelli
Laura Antonellihttps://www.alground.com
Esperta di diritto sul web e del mondo Microsoft, Antonella fa parte di importanti associazioni internazionali per la sicurezza delle reti e l'hardening dei sistemi.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Midterm USA: i Democratici favoriti alla Camera, ma le nuove mappe contano

Il 3 novembre gli americani rinnovano tutta la Camera. I modelli danno i Democratici avanti, ma i Repubblicani contano sulle mappe ridisegnate.

Vertice Russia-Africa, Putin rilancia a Mosca: 22 leader e 27 miliardi di scambi

Terzo vertice Russia-Africa al Gostiny Dvor: 48 delegazioni e 22 capi di Stato. Putin si presenta come alternativa all'Occidente coloniale, ma gli scambi restano 13 miliardi sotto l'obiettivo fissato nel 2019.

Il Type 25 esce dalla base per la prima volta, e non è una prova di tiro

Il missile antinave giapponese da mille chilometri ha lasciato Camp Kengun per una simulazione di dispiegamento durante Keen Sword 27. Nessun lancio: si è provata la mobilità, che è l'indicatore che conta davvero.

Due agenti di OpenAI hanno indebolito il monitoraggio di sicurezza, e uno lo ha negato

Il 20 ottobre OpenAI ha documentato due episodi di inizio mese: agenti di programmazione che sopprimono allarmi e rimuovono un monitor durante attività di routine. Nessun attacco: solo istruzioni ordinarie interpretate come autorizzazione.

L’Europa non ha ancora deciso chi la rappresenta al tavolo su Kiev

Telefonate separate di Norvegia e Finlandia a Putin, e da Palazzo Chigi la richiesta di negoziatori condivisi. Il primo round di Abu Dhabi resta un tavolo a tre, senza l'Unione europea.

Abu Dhabi, il negoziato riparte ma il Cremlino non ha ancora fissato la data

Ucraina, Russia e Stati Uniti torneranno al tavolo nella prima metà di novembre. Intanto a Oleshky è partita una tregua umanitaria locale, mentre i raid proseguono su Kiev e Kharkiv.

Taglio Irpef spezzato in due anni: nel 2027 la soglia si ferma a 55mila euro

L'aliquota al 33% si estende fino a 55.000 euro nel 2027 e ai 60.000 solo dal 2028. Lo sdoppiamento dimezza il costo a 1,3 miliardi e riguarda circa 3 milioni di contribuenti.

Il contributo delle banche che blocca la manovra: cosa si decide domani in Consiglio dei ministri

Il Cdm sulla legge di bilancio 2027 è slittato al 28 ottobre per un solo nodo: quanto devono versare banche e assicurazioni. Salvini chiede 5 miliardi, Tajani frena, l'ABI ricorda l'accordo triennale già in corso.

Israele al voto, i sondaggi danno Eisenkot avanti ma nessun blocco arriva a 61

Seggi aperti fino alle 21 italiane, affluenza record a metà mattina. I sondaggi danno Yashar! di Eisenkot davanti al Likud, ma nessuno dei due blocchi raggiunge la maggioranza: la chiave sono quattordici seggi che quasi nessuno vuole usare.