HomeAttualitàTrattato di Dublino. Cos'è il Regolamento di Dublino III

Trattato di Dublino. Cos’è il Regolamento di Dublino III

Il trattato di Dublino, formalmente noto come “Regolamento di Dublino III”, è un accordo dell’Unione Europea che stabilisce le regole per determinare quale stato membro dell’UE è responsabile della valutazione della richiesta di asilo presentata da un richiedente asilo.

È la pietra angolare del sistema Dublino, costituito dal regolamento Dublino e dal regolamento EURODAC, che istituisce una banca dati europea per le impronte digitali per gli ingressi non autorizzati nell’UE. Il regolamento Dublino mira a “determinare rapidamente lo Stato membro competente” e prevede il trasferimento di un richiedente asilo in tale Stato membro.

In pratica, il trattato di Dublino afferma che il primo paese dell’UE in cui un richiedente asilo arriva deve assumere la responsabilità di elaborare la richiesta di asilo e prendere eventuali decisioni sullo status di rifugiato del richiedente. Questo è conosciuto come il “principio del paese di primo ingresso”.

L’obiettivo del trattato di Dublino era quello di prevenire il fenomeno del “shopping dell’asilo”, in cui i richiedenti asilo cercano di ottenere lo status di rifugiato nel paese dell’UE con le condizioni migliori, e di garantire che i richiedenti asilo ricevano un trattamento uniforme e giusto in tutta l’Unione Europea.

Tuttavia, il trattato di Dublino è stato oggetto di critiche, poiché alcuni paesi dell’UE che si trovano sulle rotte di migrazione principali, come l’Italia e la Grecia, sono stati sovraccaricati dall’onere della valutazione delle richieste di asilo e si sono trovati a dover gestire flussi di migranti molto elevati. Ciò ha portato a una riforma del sistema di asilo dell’UE, con la sostituzione del trattato di Dublino con un nuovo regolamento nel 2013 (Dublino III), e un ulteriore tentativo di riforma in corso.

Come funziona il sistema di accoglienza?

Il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati nei paesi dell’Unione Europea è fortemente influenzato dal Trattato di Dublino III, che definisce le regole per stabilire quale paese dell’UE debba essere responsabile della valutazione della richiesta di asilo presentata da un richiedente.

Secondo il principio del paese di primo ingresso, il paese in cui un richiedente asilo arriva per la prima volta nell’UE è responsabile della valutazione della sua richiesta di asilo. Questo significa che il paese di primo ingresso deve garantire l’accoglienza e l’assistenza ai richiedenti asilo, nonché la valutazione delle loro richieste.

Tuttavia, il Trattato di Dublino III prevede anche la possibilità di trasferire la responsabilità della valutazione della richiesta di asilo ad un altro paese dell’UE, in base a diverse condizioni. Ad esempio, un richiedente asilo può essere trasferito in un altro paese se ha parenti o conoscenti in quel paese, o se ha già presentato una richiesta di asilo in un altro paese dell’UE.

In base a queste regole, i richiedenti asilo e i rifugiati possono essere trasferiti da un paese all’altro dell’UE per completare la valutazione della loro richiesta di asilo. Ciò significa che il sistema di accoglienza nei paesi dell’UE deve essere in grado di gestire il flusso di richiedenti asilo e rifugiati, non solo per quelli che arrivano per la prima volta nel paese, ma anche per quelli che vengono trasferiti da altri paesi dell’UE.

Il sistema di accoglienza nei paesi dell’UE deve anche rispettare le norme e le regolamentazioni dell’UE in materia di accoglienza e di diritti dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Ciò include la garanzia di un alloggio adeguato, assistenza medica, sociale e legale, nonché l’accesso alla formazione e all’istruzione per aiutare i richiedenti asilo e i rifugiati ad integrarsi nella società del paese di accoglienza.

Quali sono le critiche al trattato di Dublino III?

Il Trattato di Dublino III è stato oggetto di numerose critiche da parte di organizzazioni per i diritti umani, di attivisti e di altri soggetti coinvolti nell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Alcune delle principali critiche al trattato includono:

  1. Manca di solidarietà tra i paesi dell’UE: il principio del paese di primo ingresso significa che i paesi situati ai confini dell’UE (come l’Italia, la Grecia e la Spagna) sono sovraccaricati dal flusso di richiedenti asilo e rifugiati, mentre i paesi del nord Europa ricevono meno richieste di asilo. Ciò ha portato ad un divario di accoglienza tra i paesi dell’UE e alla mancanza di una politica comune in materia di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
  2. Discriminazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati: il trattato prevede la possibilità di trasferire i richiedenti asilo da un paese all’altro, ma questo può portare alla separazione di famiglie e alla violazione dei diritti dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
  3. Difficoltà nell’ottenere protezione: il sistema di accoglienza previsto dal trattato di Dublino III non garantisce sempre la protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati, poiché i paesi di destinazione possono rifiutare la richiesta di asilo.
  4. Lunghe attese e procedure complesse: i richiedenti asilo possono essere costretti a trascorrere mesi o addirittura anni in attesa di una decisione sulla loro richiesta di asilo, durante i quali non hanno il permesso di lavorare o di studiare. Inoltre, le procedure per la valutazione delle richieste di asilo sono spesso complesse e possono essere difficili da comprendere per i richiedenti asilo.
  5. Mancanza di risorse: i paesi dell’UE che accolgono i richiedenti asilo e i rifugiati spesso si trovano in difficoltà a causa della mancanza di risorse sufficienti per fornire l’alloggio, l’assistenza medica e sociale e la formazione necessaria. Ciò può portare ad una riduzione della qualità dell’accoglienza e dei servizi forniti ai richiedenti asilo e ai rifugiati.

Chi ha firmato il trattato

Il Trattato di Dublino III è stato firmato da tutti i paesi dell’Unione Europea (UE) e dall’Islanda, dalla Norvegia e dalla Svizzera, che non fanno parte dell’UE ma partecipano allo spazio Schengen. Il trattato è entrato in vigore il 1º gennaio 2014 e ha sostituito il precedente Trattato di Dublino II.

Fonti:

  1. Testo ufficiale del Trattato di Dublino III;
  2. Consiglio d’Europa
  3. Il Commissariato dell’ONU per i rifugiati (UNHCR) e Amnesty International;
  4. The Guardian, The New York Times e Al Jazeera;
  5. European Asylum Support Office e il Ministero dell’Interno italiano
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Giacomo Crosetto
Giacomo Crosettohttps://www.alground.com
Dopo anni impiegati nell'analisi forense e nelle consulenze per tribunali come perito, si dedica alla gestione dell'immagine digitale e alle tematiche di sicurezza per privati ed aziende
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