HomeAttualitàPutin, Trump e il Papa: la pace in Ucraina resta lontana

Putin, Trump e il Papa: la pace in Ucraina resta lontana

Negli ultimi giorni, il conflitto in Ucraina ha visto un nuovo sviluppo diplomatico di rilievo: Vladimir Putin ha avuto colloqui telefonici sia con il presidente statunitense Donald Trump sia con Papa Leone XIV. Tuttavia, dalle dichiarazioni dei protagonisti emerge chiaramente che una soluzione di pace immediata resta, al momento, fuori portata.

Il colloquio tra Putin e Trump

La telefonata tra Putin e Trump, durata circa un’ora e un quarto, ha avuto come tema centrale l’attacco ucraino alle basi aeree russe che ospitavano bombardieri strategici, avvenuto lo scorso fine settimana. Trump, attraverso un messaggio su Truth Social, ha definito la conversazione “buona”, ma ha sottolineato che non produrrà una pace immediata. I due leader hanno discusso non solo degli attacchi agli aerei russi, ma anche di altre azioni militari compiute da entrambe le parti.

Putin, dal canto suo, ha ribadito la volontà della Russia di rispondere agli attacchi ucraini, mentre Trump ha riconosciuto che la situazione resta estremamente complessa e che il dialogo, per quanto utile, non ha portato a risultati concreti sul fronte del cessate il fuoco.

Il ruolo del Papa e la diplomazia

Parallelamente, Putin ha avuto un primo dialogo con Papa Leone XIV dall’elezione del pontefice. Il presidente russo si è dichiarato favorevole a una soluzione diplomatica del conflitto, ma ha accusato il regime di Kiev di degenerare in un’organizzazione terroristica. Il Papa, pur auspicando una soluzione pacifica, non sembra aver ottenuto aperture significative da Mosca.

Sul fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di utilizzare i colloqui solo per guadagnare tempo ed evitare nuove sanzioni internazionali. Secondo Kiev, Mosca non sarebbe realmente interessata a un cessate il fuoco e starebbe manipolando i negoziati per i propri interessi strategici.

Nel frattempo, la situazione militare resta tesa: l’Ucraina ha rivendicato l’abbattimento di numerosi droni russi e la Gran Bretagna ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari, con la fornitura di 100.000 droni entro il 2026. Sul piano diplomatico, Istanbul continuerà a essere la sede dei colloqui tra Russia e Ucraina, anche se la delegazione ucraina accusa Mosca di temporeggiare e di non voler realmente negoziare.

Un piccolo segnale di distensione arriva dall’annuncio di uno scambio di 500 prigionieri per parte previsto per il fine settimana, ma il clima generale resta di profonda sfiducia reciproca e di preparazione a nuovi scontri.

“È stata una buona conversazione, ma non produrrà una pace immediata”, ha dichiarato Trump dopo la telefonata con Putin.

Nonostante i recenti tentativi di dialogo ad alto livello, la guerra in Ucraina sembra destinata a proseguire ancora a lungo. Le posizioni restano distanti: la Russia insiste su una risposta militare agli attacchi ucraini, mentre Kiev chiede un vero cessate il fuoco e il rafforzamento delle sanzioni. La diplomazia internazionale, compresa quella vaticana, fatica a trovare spazi di manovra concreti. La pace, almeno per ora, resta un obiettivo lontano e incerto.

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Giacomo Crosetto
Giacomo Crosettohttps://www.alground.com
Dopo anni impiegati nell'analisi forense e nelle consulenze per tribunali come perito, si dedica alla gestione dell'immagine digitale e alle tematiche di sicurezza per privati ed aziende
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