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Gli Houthi arrivano a Bab el-Mandeb: perché una piccola isola può pesare sulla guerra e sul petrolio

Gli Houthi a Mayyun, l’isola che divide in due lo stretto di Bab el-Mandeb

Aggiornato venerdì 11 settembre 2026, ore 19.00 · Storia in corso

Venerdì uomini armati Houthi sono arrivati in barca su Mayyun, l’isola piantata nel punto più stretto di Bab el-Mandeb. Da mesi l’Arabia Saudita esporta greggio dal Mar Rosso per aggirare Hormuz. Quella via di riserva passa ora davanti a una costa interamente in mano al gruppo yemenita.

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Venerdì 11 settembre uomini armati Houthi hanno raggiunto in barca l’isola di Mayyun, detta anche Perim. Lo riferiscono quattro fonti del governo yemenita a Reuters e un funzionario locale all’AFP. Le forze governative si erano ritirate il giorno prima.

Mayyun divide in due il canale navigabile di Bab el-Mandeb. Il giorno prima gli Houthi avevano preso Mocha, poi Dhubab, la cittadina costiera di fronte all’isola. L’intera costa yemenita sul Mar Rosso è ora sotto il loro controllo. Conta perché lo stretto di Hormuz è di fatto chiuso da febbraio. Riad ha spostato le esportazioni sul porto di Yanbu, nel Mar Rosso. Ogni barile caricato lì deve però passare da Bab el-Mandeb. Venerdì il Brent viaggiava sopra i cento dollari.

L’avanzata è durata poco più di due giorni. Fonti militari citate dalla stampa araba attribuiscono il crollo alla frammentazione del comando governativo. Brigate dei Giganti, forze tihamite e reparti di Tareq Saleh rispondono a catene diverse. Gli Houthi hanno invece agito sotto un comando unico, con largo uso di droni. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni conta almeno 46 mila sfollati.

Andreas Krieg, del King’s College di Londra, invita alla prudenza sull’idea di un controllo pieno. Il litorale occidentale dello stretto, ha detto alla NBC, resta fuori dallo Yemen. Nel punto più angusto Bab el-Mandeb misura ventinove chilometri. Secondo Krieg il gruppo guadagna la capacità di contestare e minacciare il passaggio, non la sovranità. Il portavoce Houthi Mohammed Abdulsalam assicura che la navigazione resta sicura.

Le fonti divergono sul grado di controllo. Reuters scrive che gli Houthi hanno raggiunto l’isola; un funzionario locale dell’AFP parla di controllo completato. Sky News Arabia segnala che nessuna conferma indipendente è arrivata. A luglio Reuters riferì di colloqui con Teheran su un pedaggio: il gruppo smentisce. Il quadro cambierebbe con immagini satellitari o un annuncio ufficiale sul transito.

PISTA
1.875 M

Su Mayyun esiste una pista d’atterraggio lunga circa 1.875 metri, con hangar annessi. Le immagini satellitari pubblicate da The War Zone la mostrano completata già nel 2021. Sarebbe stata costruita dagli Emirati per operazioni con droni. Ora è in mano agli Houthi.

Mappa dello stretto di Bab el-Mandeb: l'isola di Mayyun lo divide in due canali, il Dact el-Mayun a ovest e il Bab Iskander a est.
Mayyun divide lo stretto in due canali: a ovest il Dact el-Mayun, largo venticinque chilometri, dove passa il traffico internazionale; a est il Bab Iskander, largo tre. Elaborazione Alground

Da Suez e Bab el-Mandeb passa circa un quinto dell’import italiano, secondo un’analisi pubblicata da Formiche. Venerdì la benzina self sulla rete ordinaria era a 2,067 euro al litro, dati del Sole 24 Ore. Lo sconto sulle accise sul gasolio è scaduto questa settimana. L’Italia partecipa ad Aspides, la missione europea che scorta i mercantili nell’area. Il suo mandato arriva a marzo 2027.

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Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto editoriale fondato dalla madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
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