11 Giugno 2026
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Aggressione a Cicalone, lo youtuber anti borseggiatori della metro di Roma


Sono di ieri sera le immagini dallโ€™ospedale che testimoniano la nuova “aggressione metropolitana” a Simone Ruzzi, in arte Cicalone, e le parole della sua videomaker Evelina.
Lโ€™ex pugile 50enne, ora youtuber autoproclamatosi โ€œnarratore delle periferie disgraziateโ€, da circa un anno ed insieme al suo staff, si รจ concentrato sulla denuncia delle ingiustizie cittadine andando a caccia di borseggiatori sulle linee A e B della metropolitana che scorre sotto la Capitale.

Il risultato sono aggressioni e violenze di gruppo soprattutto da parte dei “manolesta“, prontamente documentati e immediatamente condivisi con il pubblico tramite le piattaforme social.

Alla fermata Ottaviano lโ€™ultimissimo episodio violento nei suoi confronti: colpito alle spalle da cinque borseggiatori e ferito a sopracciglio, zigomo e bocca, ha lasciato che le dichiarazioni sullโ€™accaduto venissero fornite alla stampa dalla sua collaboratrice:
โ€œErano sei o sette volti noti, rom o dellโ€™Est Europa, brutti ceffi aggressivi che prima di noi avevano minacciato anche le guardie giurate. Erano persone che avevamo giร  incontrato e che ci avevano giร  minacciato. Crediamo fossero dei โ€œcapiโ€ e non dei borseggiatori comuniโ€.


Il target sembrava essere proprio Cicalone che, stando al racconto, non ha potuto difendersi e ha dovuto quindi subire calci e pugni, questi ultimi apparentemente alle spalle, nonostante i borseggiatori stessero giร  discutendo con le guardie giurate in stazione che erano intervenute per sedare il parapiglia.
Lโ€™accaduto sarร  visibile grazie alle varie registrazioni dellโ€™aggressione effettuate tramite GoPro, Ray-Ban Meta e telecamera classica, unici strumenti a tutela di Ruzzi per dimostrare l’accaduto.

I borseggiatori a Roma, una lunga storia

Donne, minorenni e stranieri mimetizzati tra i turisti.
Un fenomeno ormai strutturato e non improvvisato: sanno quando colpire e come agire in pochi secondi, lasciando la vittima tendenzialmente ignara dello scippo.
La tratta piรน colpita รจ proprio quella della metro A, da Termini a San Pietro, colma di turisti distratti e pendolari anche se non viene disdegnata nemmeno la linea B nel tratto Laurentina-Termini.

Spesso si lavora in gruppo per creare diversivi, procedere al borseggio e disperdersi in stazione: in questo modo, anche se qualcuno di loro viene preso, non รจ detto che sia effettivamente la persona con la refurtiva.

Le forze dellโ€™ordine conoscono bene lo schema e i blitz sono frequenti, anche se estirpare questa piaga risulta impossibile considerata la continua formazione di nuove leve, la minore etร  degli arrestati in flagranza e lโ€™identitร  incerta dei fermati.
Le protagoniste sono spesso giovanissime donne, ben conscie della โ€œmacchinaโ€ giudiziaria che permette loro tutti gli escamotage necessari ad evitare il carcere: chi viene ormai riconosciuto in una determinata cittร , emigra temporaneamente in un altra per agire indisturbata.

โ€œHo rubato ieri, ho rubato oggi. Giร  lo sanno che rubiamo, rubare รจ il nostro lavoro, dobbiamo rubare.โ€ ha dichiarato una ragazza rom della provincia di Roma, giร  ampiamente conosciuta da Polizia Capitolina e di Stato, mentre veniva arrestata a Milano.
Arresto che raramente viene finalizzato: i tribunali penali dispongono lโ€™obbligo di firma mentre i pubblici ministeri chiedono semplicemente gli arresti domiciliari che con poca probabilitร  verranno rispettati.

La misura cautelare, ad esempio lโ€™arresto in carcere, รจ una aggravante troppo pesante per le donne che hanno dei figli o per le minorenni โ€œstagisteโ€ del mestiere che conservano le refurtive: se la cavano rimanendo incinte per evitare lโ€™arresto e solo in prossimitร  dellโ€™incontro con il giudice ordinario.
Una situazione estremamente esasperante per cittadini, lavoratori, turisti e dipendenti Atac.

Le soluzioni del Comune di Roma e del Governo contro i furti

โ€œIl decreto sicurezza varato dal governo รจ stato solo il primo passo, ne seguiranno altri come ad esempio la procedibilitร  dโ€™ufficio per i reati piรน odiosi come quello di borseggio โ€, ha dichiarato recentemente Ostellari relativamente alle modifiche alla riforma Cartabia chieste a gran voce da cittadini e partiti.

La riforma ha reso il furto con destrezza un reato procedibile solo tramite querela di parte, rendendo difficile alle forze dell’ordine intervenire senza esplicita richiesta della vittima, innescando di conseguenza la presentazione di forme di legge alternative per contrastare il fenomeno.

Intanto le uniche risposte di Stato e Comune di Roma sembrano essere iniziative sociali di poco successo e lโ€™aumento delle forze dellโ€™ordine nei luoghi piรน a rischio tra cui proprio la metropolitana di Roma, mentre il sostegno per Ruzzi arriva solamente dall’assessore Onorato: “Non รจ tollerabile che la politica si indigni piรน per chi denuncia rispetto a chi compie il reato. Il governo Meloni passi ai fatti concreti.

Quest’ultima aggressione a Roma ci dimostra nuovamente le estreme difficoltร  di controllo delle forze dell’ordine, nonostante i rafforzamenti giร  in atto per il Giubileo, mentre i borseggiatori riescono nel frattempo a sfruttare bene le vulnerabilitร  del sistema: le azioni di repressione, la percezione elevata dellโ€™impunitร  oltre che gli ostacoli nella prevenzione dei reati in specifiche situazioni, continuano di fatto a rendere Roma un giungla urbana dove i borseggiatori giocano a โ€œprendi e scappaโ€ sotto gli occhi di telecamere, pattuglie e turisti che stringono le borse come reliquie.

Intanto tra proclami, contenuti social e conferenze stampa, i cittadini continuano quindi a contare piรน borse rubate che soluzioni concrete e lโ€™unico vero risultato tangibile resta la sensazione che la sicurezza, a Roma, sia ancora un lusso.
Almeno finchรฉ qualcuno non ce lo ruba.

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