14 Maggio 2026
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Clash of Clans avido di privacy. Come proteggere i dati

Clash of Clans è un gioco di strategia sviluppato da Supercell e diventato molto popolare. L’obiettivo è quello di costruire il proprio villaggio, allenare le truppe e combattere contro i clan nemici e i giocatori da tutto il mondo.

I permessi richiesti dall’applicazione non sono moltissimi, in confronto ad altre app, ma alcuni presentano un alto grado di invasività. Coerente con le funzioni il permesso di fare acquisti in-app, ossia di comprare alcune feature aggiuntive del gioco – di base gratuito – attraverso il proprio dispositivo mobile. Chiara anche la necessità di accedere alle comunicazioni di rete, per quanto le richieste siano sempre esose su questo fronte da parte di ogni app e non limitate esclusivamente ai dati a loro necessari per funzionare.

Crash of Clans: molte le informazioni personali richieste

Incriminate invece tutte le informazioni che permettono di tracciare la nostra attività online, non solo in modo anonimo, ma – in alcuni casi – associandole al nostro nome e cognome. L’app colleziona e registra dati come l’identificativo del nostro dispositivo, il tipo di hardware, il MAC address, il codice IMEI, il sistema operativo in uso, il nome del dispositivo, la nostra posizione basata sull’IP address. Inoltre, viene creato uno user ID, utilizzato per tracciare l’utilizzo dei servizi Supercell da parte di ogni utente. Questo ID è associato ai nostri dati personali e dà quindi ogni tipo di informazione su quali giochi utilizziamo. Sono registrate tutte le attività che ognuno di noi svolge nel gioco e tutte le interazioni effettuate con gli altri giocatori.

Tutto sui nostri social network

E’ possibile collegare il proprio account Clash of Clans ad alcuni social network, come Facebook, Google+ e il Game Center di Apple. In questo caso, Supercell saprà tutta una serie di informazioni: indirizzo mail, nome e cognome, username usato sul social network in questione, città di appartenenza, sesso, data di nascita, foto profilo, contatti e se questi contatti sono connessi ai giochi di Supercell. Inoltre, i contatti possono essere memorizzati per la funziona “invita un amico”. Queste informazioni, stando alla privacy policy, vengono utilizzate soltanto per mandare gli inviti di gioco. Gli sviluppatori inoltre si impegnano a non collezionare dati di bambini sotto i tredici anni e invitano a segnalare casi di non rispetto della loro policy.

Tracking da parte di terze parti e messaggi promozionali

Usando questo o altri giochi di Supercell, possiamo essere tracciati da terze parti. Supercell utilizza infatti tool di tracking come Google Analytics o Flurry Analytics. Questi servizi possono accedere alla nostra località, all’ID del telefono e a tutta una serie di abitudini di navigazione. Inoltre, sul gioco sono presenti annunci promozionali che permettono agli advertiser di collezionare e utilizzare alcune informazioni su di noi, come le sessioni di gioco, l’ID del telefono, il MAC address, la posizione e l’IP address. 

Tutte queste informazioni, una volta collezionate, sono usate per creare il nostro account di gioco, contattarci, condurre ricerche e creare report ad uso interno. Inoltre, le informazioni degli utenti sono utilizzate per suggerire reciprocamente se ci sono amici che stanno già giocando a Clash of Clans e conoscere le nostre abitudini di gioco per fini statistici e promozionali, coadiuvandosi con terze parti.

Si tratta di una gran mole di dati, ma possono essere eliminati se lo si chiede esplicitamente a [email protected]. Tutte le informazioni che sono utilizzate da terze parti per offrirci messaggi promozionali il più possibile mirati e personalizzati, possono invece essere revocate e possiamo disattivare la funzione di tracking nei nostri confronti:

Il parere dei giocatori

Le lamentele dei giocatori riguardano principalmente alcuni problemi di aggiornamento e manutenzione: impossibilità di effettuare l’aggiornamento o malfunzionamenti del gioco ad aggiornamento avvenuto. Alcune lamentele riguardano anche i prezzi delle feature aggiuntive, che sono considerati troppo alti. In definitiva, i permessi incoerenti riguardano tutti quei dati che ci sono richiesti per essere utilizzati a fini promozionali e statistici. Seguendo le indicazioni segnalate, è possibile però disattivare alcune attività di tracking.

Alessandro Giusti
Alessandro Giustihttps://www.alground.com
Nella redazione di Alground dal 2010, Alessandro è attivo nel campo della sicurezza e della privacy nei social network, e in un tutte le tematiche riguardanti il mondo mobile e dei diritti sul web.
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