17 Marzo 2026
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La comunicazione nel 2018 è videotelling: farsi vedere per raccontare

Quanto sta cambiando la comunicazione anno dopo anno? E cosa stanno facendo le aziende e i brand per
adeguarsi, in modo tale da attirare sempre più clienti?

Il continuo fermento di internet, web e social mette a dura prova le aziende e l’agenzia di comunicazione
che sta dietro ciascuna di loro.

L’attenzione degli utenti cala sempre di più, e per catturarla è necessario trovare i mezzi adeguati e
contenuti accattivanti.

Prima di essere potenziali clienti infatti, gli utenti sono persone, che devono essere coinvolte per fare in
modo che il messaggio rimanga loro più impresso. Gli studi dimostrano che elaboriamo le immagini 60.000
volte più velocemente rispetto ai testi, e ricordiamo solo il 20% di ciò che leggiamo rispetto all’80% di ciò
che vediamo.

Per questo la comunicazione sta virando sempre di più non solo su immagini, ma soprattutto sui video. È il
cosiddetto videotelling.

Raccontare la propria mission e i propri punti di forza tramite un video rende la comunicazione molto più efficace, tanto che questo strumento viene usato sempre di più non solo come
mezzo di content marketing ma anche come mezzo pubblicitario, ad esempio sui social o su Youtube.

Oltre a virare la comunicazione verso il video, anche il formato stesso del video sta cambiando. Dato che gli
utenti navigano sempre più tempo da smatphone, il formato più richiesto e più coinvolgente sta
diventando quello verticale, anziché il classico orizzontale.

La comunicazione è cambiata moltissimo in questo anno, e le aziende si sono impegnate al massimo per
stare al passo con i tempi e trovare modi sempre nuovi e alternativi per stupire e coinvolgere gli utenti. Il
pubblico infatti spesso cerca in un acquisto l’esperienza che solo quel determinato brand può farci vivere,
personalizzando il messaggio o trovando un modo unico di trasmetterci i propri valori.

E chissà cosa ci riserverà il 2019…

Alessandro Giusti
Alessandro Giustihttps://www.alground.com
Nella redazione di Alground dal 2010, Alessandro è attivo nel campo della sicurezza e della privacy nei social network, e in un tutte le tematiche riguardanti il mondo mobile e dei diritti sul web.
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