In Windows 10, la sezione Preferiti di Esplora file ha un muovo look. In linea di principio, il nuovo Accesso rapido è simile alla vecchia sezione Preferiti – è un luogo dove è possibile marcare alcuni file per un “accesso veloce” – ma ha qualche caratteristica aggiuntiva, prima fra tutte un elenco popolato automaticamente dei file usati più di recente e delle cartelle a cui si accede più di frequente.
Come usare l’accesso rapido in Windows 10
Accesso rapido è un comoda funzione, ma in quanto nuova può un po’ spiazzare. Per questo motivo, abbiamo pensato di proporre una sintetica guida che consenta di usare in modo efficace Accesso rapido, ma anche di disattivarlo qualora lo si ritenga poco utile o un’intrusione alla propria privacy.
Come usare l’accesso rapido in Windows 10. Aggiungere un file ad Accesso rapido
Aggiungere un file ad Accesso rapido è un’operazione semplice come lo era trascinare un file nella sezione Preferiti. In primo luogo, occorre individuare il file che si desidera aggiungere ad Accesso rapido. Si deve quindi cliccare con il tasto destro su tale file e scegliere Aggiungi ad Accesso rapido.
Ad Accesso rapido possono essere aggiunti qualsiasi file o certella
Lo stesso risultato lo si può ottenere selezionando i file che si vogliono aggiungere alla cartella Accesso rapido e cliccando sul pulsante Aggiungi ad accesso rapido che si trova in alto a destra in Esplora file.
È infine possibile trascinare un file direttamente nella cartella Accesso Rapido, facendo però attenzione di portarlo proprio sulle parole “Accesso rapido” altrimenti non otterrete il risultato sperato ma finirete solo per creare un collegamento al file stesso.
Come usare l’accesso rapido in Windows 10. Rimuovere un file da Accesso rapido
Per rimuovere un file da Accesso rapido, occorre anzitutto individuare il file nella cartella di Accesso rapido, bisogna poi cliccare con il tasto destro e scegliere Rimuovi da Accesso rapido. È possibile rimuovere file solo direttamente dalla cartella Accesso rapido e non dalla finestra di Esplora file o addirittura dalla cartella “Questo PC”.
Il processo di rimozione da Accesso rapido non presenta particolari difficoltà
Come usare l’accesso rapido in Windows 10. Rimuovere da Accesso rapido i file e le cartelle utilizzati di recente
A differenza di quanto accade nella sezione Preferiti di Windows 8, Accesso rapido di default visualizza come elementi contrassegnati i file usati più di recente e le cartelle utilizzate più di frequente. Questa è una funzione comoda, sempre che non la consideriate come un’intrusione nella vostra privacy. Se preferite che Accesso rapido non mostri tali file e cartelle, aprite Esplora file, cliccate con il testo desto sulla cartella Accesso rapido e scegliete Opzioni. Nella scheda Generale trovate una sezione chiamata Privacy. Qui potete deselezionare le caselle Mostra file usati di recente in Accesso rapido e Mostra cartelle usate di recente in Accesso rapido in modo da interrompere la loro visualizzazione. Una volta che avete deselezionato queste caselle, cliccate su Cancella accanto a Cancella cronologia Esplora file per essere sicuri che tutte le tracce dei file e delle cartelle utilizzati di recente o più di frequente siano stati rimossi. Per salvare la nuova configurazione, cliccate su Applica.
Di default, Accesso rapido mostra i file e le cartelle usati di recente ma questa configurazione può essere cambiata
Come usare l’accesso rapido in Windows 10. Modificare l’apertura di Esplora file
Di default, Esplora file visualizza la cartella di Accesso rapido. In altre parole, quando si apre una finestra di Esplora file, vedrete all’inizio l’intero contenuto della cartella Accesso rapido – oggetti contrassegnati, cartelle usate più di frequente e file recenti (se queste opzioni sono attivate). Se, quando aprite una finestra di Esplora file, preferite una modalità più tradizionale (una panoramica del vostro PC), aprite Esplora file, andate su Visualizza e cliccate sul pulsante Opzioni. Nella parte superiore della finestra Opzioni cartella, vedrete la voce Apri Esplora file per e poi un menu a tendina. Qui è possibile scegliere di aprire Esplora file con Accesso rapido oppure con Questo PC. Se scegliete di avere Esplora file aperto su Questo PC, potete comunque vedere la cartella di Accesso rapido nella barra laterale. Salvate la vostra scelta cliccando su Applica.
Si può scegliere se visualizzare o meno Accesso rapido in Esplora file
Dal Portogallo arriva un nuovo social network: il suo nome è ETER9 e, a differenza di tutti i social conosciuti, ha una caratteristica innovativa, ma anche da brividi, ovvero l’Intelligenza Artificiale.
Una volta che vi siete iscritti, ETER9 inizia pian piano a conoscervi e assimila tutte le informazioni e i comportamenti mentre navigate. In questo modo potrete vivere in eterno, in formato digitale, perché ETER9 continuerà la vostra esistenza una volta deceduti. Il concetto di immortalità, molto discussa anche sulla piattaforma di Mark Zuckerberg, si basa semplicemente sulla relazione tra le vostre azioni e su quanto apprende l’Intelligenza Artificiale.
Il nome deriva dalla combinazione di Eter – le prime 4 lettere della parola Eternity (eternità, in inglese) e dell’espressione “Cloud 9”, che si riferisce ad uno stato di completa felicità, equivalente all’italiano “essere al settimo cielo”.
ETER9. Cos’è e come funziona il social che vi renderà eterni
Al momento è online una versione beta; una volta iscritti, la piattaforma presenta il profilo classico e la controparte digitale, che inizierà a conoscere l’utente. ETER9 si divide in due grandi aree: il Bridge e il Cortex. Il Bridge rappresenta, per dare un’idea, il “wall” di Facebook. Qui si possono compiere tutte le azioni social: commentare i post, inserire gli smiles, condividere contenuti e, ovviamente, creare post su cui potranno interagire gli altri utenti.
Per ogni contenuto creato esiste un tag particolare: sono in tutto 10. I tag servono all’area Cortex (molto simile ad una pagina del profilo Facebook); è una memoria digitale che incamera tutti i dati e i contenuti da voi creati. La memorizzazione serve a creare la vostra Controparte, un vero e proprio utente fotocopia in digitale. Più siete attivi, più la Controparte prenderà forma.
Una volta offline, entra in gioco la vostra Controparte, che continuerà a postare contenuti, commentare, inviare smiles agli amici o chiacchierare con loro. Una vera e propria sostituzione della vostra persona; e questo continuerà per l’eternità. Per aiutarvi a compiere i primi passi, troverete ELiZE NiNE, un specie di bot che guiderà l’accesso, interagendo con voi e con la vostra Controparte. All’interno di ETER9 ci sono anche altre intelligenze artificiali, chiamati Niners: questi possono interagire anche tra di loro.
L’utente può anche scrivere una sorta di testamento digitale grazie al servizio Perpetu. Con questo scritto potrete decidere le linee guida della vostra Controparte, dopo la vostra morte.
ETER9. Cos’è e come funziona il social che ci renderà eterni
Come funziona Eter9. Il concetto di eternità digitale
Dietro a questo progetto c’è lo sviluppatore portoghese Henrique Jorge. In una recente intervista, ha dichiarato: “ETER9 è in fase di prova: il software è infatti in fase di test su 5mila persone. Stiamo cercando di creare un sistema di intelligenza artificiale che impari presto anche da altre piattaforme, come Facebook”. L’idea, dunque, sembra quella di creare una Controparte che imiti i nostri comportamenti online, su tutti (o quasi) i social. “Al momento” ha continuato Jorge “ETER9 è ancora piccola, ma ogni giorno arrivano tantissime richieste di persone che vogliono iscriversi”.
Lo sviluppatore portoghese, tramite il sito ufficiale Eter9, ha poi approfondito il discorso sulla Controparte: “La Controparte avrà il compito di prolungare in eterno la vita dell’utente, assorbendo tutte le informazioni dai post e dai commenti. Al momento abbiamo pochi dati, quindi stiamo cercando di collegarci ad altri social, come per esempio Facebook”.
ETER9 ha aperto un dibattito molto acceso. La domanda a cui si tenta di dare una risposta è questa: è giusto prolungare la vita di una persona in maniera digitale, per l’eternità? In molti hanno bollato il progetto come un tentativo – meschino – di fare soldi, ma in tanti hanno abbracciato il social come un’idea geniale.
Al giorno d’oggi, con tutti i dati che inseriamo e lasciamo online, non è banale parlare di un’eredità digitale, ovvero come gestire i profili delle persone decedute. ETER9 estremizza il concetto, lasciando una traccia “viva” di una persona, anche dopo la sua morte: trovarsi però i commenti, i post e altre interazioni di una persona cara defunta potrebbe portarci in una situazione terribile.
La pagina di login di ETER9.
Il mondo dell’Intelligenza Artificiale si sta sviluppando molto velocemente, raggiungendo traguardi sempre più straordinari. Come sempre, però, il progresso, se usato male, ha dei risvolti negativi. Il professore Stephen Hawking e il fondatore di Tesla Elon Musk hanno lanciato un monitosul futuro delle IA e sul loro utilizzo – hanno citato, per esempio, un eventuale utilizzo militare.
ETER9 non è il primo sito a promettere l’eternità digitale: una compagnia Americana, chiamata Lifenaut, offre la possibilità di fare un ricco back-up della propria vita (con fotografie, video, registrazioni vocali…) per creare un avatar. Facebook, al momento, permette di scegliere un “erede” a cui lasciare la propria pagina; in seguito, la persona designata potrà scrivere un ultimo post, cambiare le foto del profilo e di copertina e accettare nuove amicizie.
Henrique Jorge è convinto del successo del proprio social network; ben presto sapremo come le persone accoglieranno l’idea di eternità digitale.
L’attesa sta per finire. Entro la fine di settembre saranno messe in commercio le nuove versioni dei due più amati videogame sul calcio: FIFA 2016 esordirà il 24 settembre mentre Pro Evolution Soccer (più familiarmente chiamato PES) 2016 sarà in vendita il 17 settembre. Dopo aver sbaragliato la concorrenza, ormai da anni sono solo loro due a contendersi il favore dei fan, sia che si tratti di utenti di personal computer sia di console o di dispositivi mobili.
E le due società che li sviluppano (Electronic Arts nel caso di FIFA e Konami in quello di PES) da anni fanno l’impossibile per proporre in ogni nuova edizione alcune esclusive novità che permettano di primeggiare sull’avversaria. Nel campionato 2016 chi è destinato a vincere la partita che vede confrontarsi FIFA e PES? Scopriamolo assieme dando un’occhiata da vicino ai due videogame.
FIFA 2016 vs PES 2016: quale comprare? Tutte le novità
È opinione comune che dal 2009 FIFA abbia preso le misure nei confronti del diretto concorrente e sia riuscito a distanziarlo praticamente sotto ogni aspetto. In particolare, PES ha sofferto molto il passaggio dalle vecchie alle nuove generazioni di console (soprattutto da PS2 a PS3 e Xbox360) e Konami non è stata capace di offrire versioni all’altezza di FIFA in termini di innovazione né di far breccia in quelle persone che, appassionate di calcio ma non impallinate di console o Pc, giocherebbero volentieri con un videogame che gli permettesse di affrontare virtualmente in un campionato con la squadra del cuore, arrivando magari anche a vincerlo. Cose che invece sono riuscite molto bene a FIFA, che si è così conquistata una maggiore fetta di utenti.
Però con la versione 2015 PES ha saputo finalmente effettuare quel salto di qualità che non era ancora riuscita a compiere ed è quindi diventato un concorrente molto temibile per FIFA. E con la nuova edizione 2016 le distanze si potrebbero ridurre ulteriormente: Konami ha infatti lavorato davvero di fino per proporre un videogame alla portata di tutti, che sappia dare grandi soddisfazioni in termini di giocabilità.
Tutte le novità di PES 2016
Per il suo ventesimo compleanno, Konami ha pensato bene di regalare a PES una grafica rinnovata in modo sostanziale: la fisionomia dei giocatori è pressoché identica a quella dei calciatori reali e i loro movimenti sono molto fluidi e le loro caratteristiche tecnico-tattiche sono le medesime di quelle mostrate su un vero campo da calcio.
La minuziosa attenzione alla grafica ha portato ad avere in PES 2016 situazioni di gioco molto dettagliate
Queste novità rappresentano chiaramente una grande attrattiva per il videogamer, che è anche maggiormente coinvolto nelle azioni gioco grazie a un migliore controllo palla a centro campo e una migliore gestione dei contrasti (anche aerei) e dei tackle.
Konami ha poi fatto sì che ci fosse un coinvolgimento corale nelle azioni (sia offensive sia difensive) evitando di avere giocatori che si muovono per il campo come fossero estranei al gioco e ha migliorato l’intelligenza artificiale, in particolare nella fase difensiva: più aumenta il livello di difficoltà di gioco più gli avversari sono tosti nel difendere la propria area di rigore. Inoltre, portieri differenti hanno atteggiamenti differenti nei confronti della medesima azione o del medesimo tiro.
La fisicità e i caratteri somatici sono pressoché identici a quelli dei giocatori reali
PES estende ulteriormente il livello di personalizzazione dei giocatori e consente anche di attribuirgli diversi modi di esultare dopo un gol (c’è anche la possibilità di un selfie alla Totti).
Anche la fisica della palla è stata rivista in modo da offrire un comportamento più simile a quello dei palloni reali.
Tutte le novità di FIFA 2016
Parlando delle novità di FIFA 2016 non si può non iniziare dalla presenza di un campionato femminile. Per la prima volta viene introdotta la possibilità di guidare una squadra composta solo da donne: le nazionali di calcio per cui Electronic Arts ha ottenuto la licenza sono 12 e possono essere scelti per partecipare a un campionato o per giocare partire rapide. Lo sviluppatore precisa che non si pososo organizzare incontri tra squadre maschili e femminili.
Una delle maggiori novità di FIFA 2016 è il campionato di calcio femminile
Tra le altre novità che caratterizzano FIFA 2016 spicca un miglioramento della giocabilità che consente di avere difese più organizzate, dribbling più efficaci (anche senza palla), un maggiore controllo sui tackle e la possibilità di effettuare differenti tipi di tiri all’interno di situazioni simili. Sono poi stati aggiunti nuovi stadi e nuovi cori registrati dal vivo e nuove condizioni meteo.
In Fifa 2016 le situazioni di gioco sono ancor più realistiche
FIFA 2016 vs PES 2016: quale comprare?
FIFA 2016 vs PES 2016, chi vince? Per le versioni 2016 dei loro best-seller sul calcio, Electronic Arts e Konami hanno scelto sviluppi abbastanza simili ma hanno optato per anche alcuni elementi di sostanziale differenziazione. Sia FIFA 2016 sia PES 2016 presentano infatti una giocabilità decisamente migliorata: ne beneficia soprattutto PES, il quale, grazie anche al lavoro svolto sul versante grafico, diventa un concorrente davvero temibile. FIFA 2016 ha però dalla sua una novità un po’ spiazzante: l’introduzione del campionato di calcio femminile, che sicuramente consentirà di ampliare il bacino di utenti verso un pubblico, quello femminile appunto, sinora un po’ trascurato. Per cui, ancora per questa volta, meglio orientarsi su FIFA 2016 in attesa che PES tiri fuori qualcosa di veramente fenomenale.
Per consentirvi di verificare di persona le qualità e le novità di FIFA 2016 e PES 2016, di seguito vi proponiamo i trailer di entrambi i giochi.
Per molti utenti avere Windows 7 (o 8) e Windows 10 in configurazione dual boot può risultare particolarmente utile. Tutti i sistemi operativi, al momento del lancio sul mercato, presentano luci e ombre: bug, difetti, crash di sistema possono essere considerati “normali”nei primi mesi di vita di un sistema operativo, in attesa del rilascio di patch correttive. Non fa eccezione a questa logica Windows 10, esattamente come tutti i suoi predecessori. Ecco perchè può essere utile iniziare a familiarizzare con il nuovo prodotto di casa Microsoft mantenendo al tempo stesso le “vecchie” installazioni di Windows 7 o 8, partizionando il disco e scegliendo all’avvio quale sistema usare.
Windows 10 dual boot: ecco come installare il nuovo sistema operativo insieme a quello “vecchio”.
Installare Windows 10 in dual boot con Windows 8.1 o 7
Aggiornare il sistema operativo rappresenta un passaggio importante nella vita di un computer, che non andrebbe mai affrontato a cuor leggero. I nostri programmi preferiti potrebbero non funzionare correttamente, stampanti e periferiche potrebbero fare le bizze e la routine a cui eravamo abituati accendendo il PC potrebbe improvvisamente cambiare. Ecco perchè è bene procedere con questo passaggio nel modo più “soft” possibile, attraverso una configurazione dual boot. All’avvio, il computer ci chiederà quale sistema operativo utilizzare: il vecchio e collaudato Windows 7 (o 8, a seconda dei casi) o l’innovativo Windows 10, in modo da iniziare a testarlo e a verificarne le nuove caratteristiche.
Installare Windows 10 in dual boot: preparare il DVD o la chiavetta di avvio
Sul sito di Microsoft, è possibile scaricare il pacchetto autoinstallante di Windows 10 attraverso uno strumento chiamato Media Creation Tool. Una volta scelta la versione (a 32 o 64 bit), è sufficiente eseguire il file scaricato e seguire la procedura guidata fino alla schermata “Scegliere l’operazione da effettuare”: a questo punto, selezionare l’opzione “Crea un disco di supporto” (o chiavetta UBS) e seguire la procedura per ottenere il disco, o la chiavetta di avvio del nuovo Windows.
Windows 10 dual boot: prima di cominciare, è indispensabile partizionare il disco per creare una nuova unità di avvio. In questo caso, sarà possibile ricavare spazio dal disco “C”.
Installare Windows 10 in dual boot: la preparazione del disco
Per prima cosa, è fondamentale liberare dello spazio dai dischi per far posto alla nuova partizione che ospiterà l’installazione di Windows 10 dual boot. Nel caso in cui il PC in uso fosse dotato di più hard disk, è possibile riservarne uno al nuovo sistema operativo, viceversa è sempre possibile partizionare i dischi esistenti. In commercio esistono numerosi software adatti a questa operazione, ma in ambiente Windows è più pratico e veloce ricorrere allo strumento integrato “Gestione disco” e ricorrere a questi semplici passaggi:
Premere la combinazione di tasti Windows + R per aprire il comando “Esegui”, quindi digitare “diskmgmt.msc” per aprire il pannello Gestione Disco.
Nella parte bassa della finestra verranno visualizzate tutte le unità disco disponibili: individuata la partizione su cui si desidera installare Windows 10 in configurazione dual boot (generalmente sul disco “C”), cliccare con il tasto destro sull’unità disco e selezionare la voce “Riduci volume“.
Dopo qualche istante, il sistema determinerà la capienza del disco e chiederà le dimensioni della nuova partizione. Per Windows 10 la quantità minima di spazio è di 20 Gb (20.000 Mb), anche se sarebbe consigliabile una partizione di almeno 30 o 40 Gb per sfruttarne appieno la velocità ed evitare di appesantire troppo la partizione. Una volta inserito il valore nel campo “Specificare la quantità di spazio da ridurre, in MB” è possibile avviare l’operazione premendo il tasto “Riduci“. Dopo qualche istante, la finestra Gestione Disco mostrerà una nuova unità contrassegnata con la dicitura “non allocata” e una banda nera.
Installare Windows 10 in dual boot: installare il nuovo sistema operativo
A questo punto, collegare al PC la chiavetta di avvio di Windows ottenuta precedentemente (o inserire il DVD ottenuto con la stessa procedura) e riavviare il PC. A seconda delle impostazioni predefinite, potrebbe essere necessario accedere al BIOS e modificare l’ordine dei dispositivi di avvio (o di boot), attraverso procedure che variano da produttore a produttore: l’importante, in ogni caso, è che l’unità DVD o USB che ospita il nuovo Windows sia al primo posto dell’elenco. A questo punto il computer riconoscerà in fase di riavvio la nuova copia di Windows 10 creata con il Media Creation Tool: dopo la schermata di benvenuto sarà possibile, tramite la procedura guidata, selezionare la lingua, la valuta e il layout della tastiera. Arrivati alla schermata “Che tipo di installazione vui eseguire?”, per installare Windows 10 dual boot scegliere la voce “Personalizzata: installa solo Windows (opzione avanzata)“.
Windows 10 dual boot: l’installazione avanzata ci consentirà di mantenere il “vecchio” Windows 7 o Windows 8 già installato.
All’apertura della finestra “Dove vuoi installare Windows?”, nell’elenco delle partizioni disponibili selezionare quella con etichetta “Spazio non allocato“, vale a dire la porzione di disco liberata in precedenza. Selezionare la partizione e cliccare sul tasto “Nuovo”, quindi sul pulsante “Applica”. Cliccando su “Avanti” inizierà quindi l’installazione di Windows 10 dual boot.
Al riavvio del computer, apparirà una nuova schermata dal titolo “Scegli un sistema operativo“: nell’elenco compariranno Windows 10, fresco di installazione, e il sistema precedentemente in uso (Windows 7 o 8). Da qui potremo continuare a utilizzare la “vecchia” installazione, che continuerà a contenere programmi e files installati, oppure optare per il nuovo Windows 10 e iniziare a familiarizzare con la nuova creatura Microsoft.
Nel caso in cui non venisse operata alcuna scelta entro 30 secondi dall’avvio della schermata “Scegli un sistema operativo”, il PC verrà avviato di default con Windows 10. Da Start -> Sistema -> Impostazioni di sistema avanzate -> Avanzate -> Impostazioni -> Avvio e Ripristino è possibile modificare il sistema operativo predefinito, scegliendo fra quelli installati, nonchè variare il tempo a disposizione per operare la scelta (o disattivare del tutto il countdown, obbligando l’utente a fare una scelta).
In futuro, quando ci si sentirà pronti al “grande passo”, sarà sempre possibile eliminare la partizione contenente Windows 10 e procedere all’aggiornamento della vecchia copia di Windows 7 o 8, seguendo la nostra guida.
ReCaS è l’abbreviazione di Rete di Calcolo per SuperB e altre applicazioni. È un progetto tutto italiano che ha portato alla nascita di un calcolatore dalla potenza paragonabile a quella di 13mila computer. Gli artefici e promotori sono l’Istituto nazionale di Fisica Nucleare e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in particolare il Dipartimento Interateneo di Fisica Michelangelo Merlin.
ReCaS, il supercomputer di Bari: l’orgoglio tech italiano
Il ReCaS sorge nel campus universitario di Bari ed è stato realizzato con fondi ministeriali e fondi europei, all’interno del c, Programma Operativo Nazionale per la Ricerca e Competitività 2007-2013, Avviso 254/Ric, finalizzato al potenziamento di infrastrutture di calcolo già esistenti a nelle regioni Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. Infatti, la scelta di Bari non è casuale perché, proprio in quella città, dal 2009 è attivo il BC²S – Bari Computing Centre for Science presso il Dipartimento di Fisica.
Dopo 4 anni di lavoro, nel luglio 2015 è stato inaugurata quella che può essere definita una delle più potenti infrastrutture pubbliche italiane, nonché orgoglio nazionale. Il ReCaS dimostra, infatti, come in Italia e nel Mezzogiorno i finanziamenti pubblici possano essere spesi per progetti concreti e di rilevanza mondiale. La struttura occupa uno spazio di 800 metri quadrati all’interno di una palazzina di due piani: uno, quello superiore, riservato agli uffici, l’altro alle macchine, un concentrato di tecnologia dai numeri impressionanti.
ReCaS, il supercomputer di Bari: dati tecnici
Definire il ReCaS il supercomputer di Bari, non è esagerato. I dati tecnici sono da capogiro. La capacità di memoria su disco è di 6.600 terabyte, con uno spazio di archiviazione su nastro di 2.500 terabyte e capacità di elaborazione di 10 gigabyte al secondo.
Ha in tutto 128 server con CPU AMD Opteron Processor 6376, da 64 core per macchina (DELL MD3680f.), per un totale di 8192 core già all’avvio. Ogni server ospita 256GB di RAM e lo spazio disco disponibile è di 3552 TB.
La scheda grafica è l’NVIDIA K40.
20 server con processore Intel Xeon CPU E5-2650L v2 @ 1.70GHz, per complessivi 800 core, sono dedicati al calcolo HPC (high performance computing) e sono interconnessi con gli altri via tecnologia Infiniband. La rete LAN è a “matrice piatta” e i collegamenti punto-punto su fibra vanno a 10Gbps, attraverso due switch centrali Huawei CloudEngine 12812: configurati in modalità attiva-passiva e con 480 porte e 400 ottiche, sono in grado di reggere fino a 576 connessioni ciascuno. Il Fortigate 800c, un firewall evoluto permette di elaborare uno stream di 20Gbps.
ReCaS, il supercomputer di Bari: alta affidabilità
I livelli di affidabilità sono altissimi. Il file system CEPH registra dati in triplice copia, rendendo così quasi impossibile la perdita di dati.
La tape library IBM System Storage TS3500 consente, invece, l’archiviazione su nastro dei dati presenti su disco e al momento esporta circa 2.5 PB di capacità su nastro.
Ogni server ha una doppia alimentazione ridondata. Gli alimentatori di ciascuna macchina sono collegati a due diverse linee, alimentata ognuna da un UPS. I due blocchi di UPS forniscono così energia in parallelo rendendo possibile in ogni momento spegnere un UPS e la corrispondente linea di alimentazione, senza compromettere l’efficienza delle macchine di calcolo. In pratica, quando un alimentatore si rompe o non viene più alimentato perché magari si trova in fase di manutenzione, l’altro prende in carico il sistema.
Inoltre, in caso di gravi malfunzionamenti della rete dati, l’accesso in remoto alle macchine è sempre garantito. Ci sono, infatti, switch dedicati che alimentano una rete separata (e quindi isolata dalle altre) per il management. Invece, in caso di mancanza di energia elettrica, interviene un generatore ausiliario a gasolio, collocato all’esterno e capace di far fronte alle situazioni di emergenza anche per lunghi periodi.
ReCaS, il supercomputer di Bari: all’interno di questi armadi sono contenuti i 128 server, ognuno con doppia alimentazione ridondata
ReCaS, il supercomputer di Bari: open source
Il ReCaS riprende l’orientamento già seguito dal BC²S e cioè un ampio utilizzo di software open source. Il sistema di monitoring è così affidato a Zabbix, il batch system a HTCondor e il sistema di ticketing a Redmine. Foreman e Puppet sono invece utilizzati per l’installazione e la configurazione automatica mentre Lustre e CEPH sono impiegati per lo storage condiviso. Per quanto riguarda l’utilizzo di cloud private dedicate allo staff del Dipartimento di Fisica il software adottato è OpenStack.
Inoltre il ReCaS si avvale anche della piattaforma Cloud Open Source Prisma realizzata da specialisti dell’Istituto di Fisica e dell’Università di Bari con la collaborazione di aziende nazionali e imprese del territorio pugliese.
ReCaS, il supercomputer di Bari: utilizzi
Ed è proprio Roberto Bellotti, il responsabile del progetto Prisma nonché coordinatore della Scuola di Fisica medica dell’Università di Bari, a spiegare le potenzialità di ReCaS. Potenzialità enormi visto che, come sottolinea il professore, “oltre alla ricerca di base in molti settori (Fisica, Biologia, Medicina), il calcolo scientifico ad alte prestazioni ha svariati utilizzi di impatto diretto nella vita dei cittadini”.
Attualmente il supercomputer ReCaS è utilizzato come elaboratore di calcolo scientifico negli esperimenti di fisica subnucleare o di astrofisica o nei settori della biologia, medicina, ingegneria e geologia. Tra i campi di applicazione c’è anche quello per effettuare calcoli sugli studi sulla diagnosi precoce delle malattie neuro-degenerative.
ReCaS, il supercomputer di Bari è impiegato anche dal Cern di Ginevra dove è stato usato anche per gli esperimenti sulla scoperta del bosone di Higgs.
Anche l’ARPA Puglia si avvale del ReCaS per monitorare le condizioni climatiche e ambientali a Taranto e soprattutto nel rione Tamburi. Ed è integrato in diverse infrastrutture tra cui l’Italian GRID (IGI), la Worldwide LHC Compunting GRID (WLGC), la European GRID Infrastructure (EGI) e la EGI Federated Cloud. Soffermandoci a livello internazionale, il supercomputer ReCaS è impiegato anche dal Cern di Ginevra, dove è stato usato anche per gli esperimenti sulla scoperta del bosone di Higgs.
L’obiettivo futuro è impiegare il ReCaS anche all’interno della pubblica amministrazione per l’elaborazione e l’archiviazione dei contenuti attraverso software open source e database in cloud computing.
Infatti, come sottolinea sempre Roberto Bellotti, il ReCas “è un piccolo tassello al rafforzamento del tessuto produttivo, e quindi anche sociale, della Regione Puglia e anche la prova della possibilità di utilizzare finanziamenti europei in modo sano e virtuoso”.
Installare Windows 10, o meglio, aggiornare a Windows 10 rappresenta a livello informatico l’evento più atteso del 2015 per tutti i possessori di un PC equipaggiato con il sistema di casa Microsoft.
Nel mese di luglio l’azienda di Redmond ha avviato la procedura di prenotazione, resa disponibile attraverso Windows Update sui sistemi Windows 7, 8 e 8.1: attraverso una apposita “app” nella barra delle applicazioni, gli utenti hanno potuto prenotare e successivamente scaricare il nuovo sistema operativo (del peso di circa 3 Gb). A partire dal 29 luglio Microsoft ha sbloccato a “ondate” gruppi di utenti in tutto il mondo, abilitandoli all’installazione dell’aggiornamento.
Cosa fare, però, se il download dell’aggiornamento non è ancora disponibile? Esistono alcuni trucchi per accelerare il processo di aggiornamento e, in ultima analisi, è sempre possibile installare manualmente la nuova copia di Windows 10 senza necessariamente attendere i tempi tecnici di Microsoft. Vediamo come installare Windows 10 subito e senza ulteriori attese:
Installare Windows 10: guide, trucchi e segreti per averlo subito e gratis.
Come installare Windows 10: il metodo “classico” di prenotazione dell’aggiornamento
Il metodo più semplice e meno invasivo è sicuramente quello proposto da Microsoft, per rendere più indolore possibile il passaggio al nuovo sistema operativo. La procedura prevede innanzitutto di attivare gli aggiornamenti automatici di Windows Update o, in alternativa, di procedere all’installazione manuale di quelli più recenti. Accedendo a Pannello di controllo -> Windows Update -> Controlla aggiornamenti è quindi necessario installare tutti gli aggiornamenti importanti e riavviare il computer. A questo punto, nell’angolo inferiore destro dello schermo, dovrebbe comparire una nuova icona di Windows: se così non fosse, sarà necessario ripetere la procedura installando questa volta anche gli aggiornamenti facoltativi di Windows.
A questo punto, cliccando sull’icona a forma di logo Windows è sufficiente cliccare sul tasto “Prenota il tuo aggiornamento gratuito“: non appena il download sarà reso disponibile per il nostro PC, un messaggio segnalerà la possibilità di avviare il download dell’aggiornamento (circa 3 Gb). Tra i diversi passaggi potrebbero trascorrere giorni o addirittura settimane, prima di veder comparire (finalmente) la finestra di avvio dell’aggiornamento che consentirà di installare Windows 10. Questo metodo, nonostante rappresenti il più semplice, è anche il più lungo in termini di tempo ed è indicato perciò a tutti gli utenti che non hanno fretta di aggiornare al nuovo sistema operativo.
Installare Windows 10: la procedura guidata è quella più lenta e può richiedere settimane di attesa.
Come installare Windows 10: il metodo classico, “forzando” le tappe di Microsoft
Attraverso alcuni semplici passaggi, è possibile aggirare i tempi tecnici legati alla distribuzione “a ondate” di Microsoft e ingannare la procedura automatica di aggiornamento, avviando da subito il download del nuovo sistema operativo. Questo escamotage, va detto, rappresenta un semplice trucco per installare Windows 10 ed è quindi da considerarsi un metodo non ortodosso di installazione, sebbene risulti perfettamente legale: non è da escludersi, quindi, che Microsoft possa correggere questa piccola “falla” e rendere quindi vani i tentativi di abbreviare le tempistiche di aggiornamento.
Chi ha fretta di installare Windows 10, nel frattempo, può aprire l’icona delle Risorse del Computer e portarsi nella cartella “C:\Windows\SoftwareDistribution\Download”, cancellando tutti i files e le cartelle contenute. A questo punto, si dovranno seguire alla lettera i seguenti passaggi:
Installare Windows 10: il comando da digitare nel prompt per velocizzare il download dell’aggiornamento.
1- Aprire Windows Update (Pannello di controllo -> Windows Update) e lasciare aperta la relativa finestra;
2- Premendo il tasto “Start” o l’equivalente pulsante sulla tastiera, digitare il comando “cmd” e aprire il file “cmd.exe” per avviare la consolle di comando (in alcuni casi sarà necessario aprire cmd.exe con il tasto destro del mouse selezionando la voce “esegui come amministratore”);
3- Nel prompt dei comandi, digitare “wuauclt.exe /updatenow” avendo cura di non premere il tasto invio; lasciando la finestra aperta, tornare alla finestra di Windows Update aperta precedentemente;
4- A questo punto, fare click sul pulsante “Controlla aggiornamenti“. Mentre il sistema cerca la presenza di nuovi aggiornamenti, tornare (senza premere nessun pulsante e senza chiudere la finestra) alla finestra della consolle di sistema e premere invio (controllare che il comando “wuauclt.exe /updatenow” inserito in precedenza sia ancora presente prima di premere invio).
5- Tornando alla finestra di Windows Update, al termine della ricerca dovrebbe comparire la voce “Aggiorna a Windows 10“, con l’apposito tasto per iniziare la procedura.
Questo metodo, va detto, potrebbe non funzionare al primo colpo e richiedere diversi tentativi prima di “sbloccare” l’aggiornamento.
Come installare Windows 10: installazione manuale, bypassando la procedura guidata
La procedura automatica per installare Windows 10 può essere facilmente aggirata procurandosi, sul sito di Microsoft, il pacchetto autoinstallante del nuovo sistema operativo. Nessun trucco: è sufficiente aprire la pagina dedicata del Media Creation Tool, verificare che i requisiti del proprio PC rispettino quelli minimi di Windows 10 e cliccare sull’apposito tasto per scaricare lo strumento (nelle versioni a 32 o 64 bit). Una volta scaricato ed eseguito, il Media Creation Tool avvierà la procedura guidata fino a mostrare la schermata “Scegliere l’operazione da effettuare”: sarà quindi possibile optare per l’aggiornamento immediato del computer (Aggiorna il PC ora) o creare un disco di supporto (o chiavetta UBS) per procedere all’installazione su un altro PC. Scegliendo “Aggiorna ora” si avvierà il processo di aggiornamento sul computer in uso per installare Windows 10.
Installare Windows 10: grazie al Media Creation Tool di Microsoft, l’aggiornamento può essere effettuato immediatamente su tutti i PC compatibili.
NOTA: le procedure per installare Windows 10 manterranno i files, i programmi e le impostazioni esistenti al momento dell’aggiornamento, trasferendole nel nuovo Windows.
Come installare Windows 10: ottenere un’installazione “pulita”
Tutti lo sanno: periodicamente, ogni computer ha bisogno di essere formattato per tornare a nuova vita. Quale migliore occasione del passaggio a Windows 10? Per evitare di trovarsi con un nuovo sistema operativo “contaminato” da tutti i problemi di quello vecchio (barre di navigazione moleste, banner invadenti, programmi indesiderati installati in ogni dove e tonnellate di files accantonati nel tempo tra la cartella documenti e il desktop), è possibile formattare il sistema e ottenere un’installazione “pulita” di Windows 10.
Esiste un modo molto semplice per ottenere questo risultato: eseguire le procedure sopra descritte e, una volta avviato il nuovo Windows, reimpostare il PC ai parametri di fabbrica (Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e Sicurezza -> Ripristino -> Reimposta il PC). Questa procedura restituirà un PC con una copia di Windows 10 allo stato nativo, come se il computer fosse appena uscito dalla fabbrica.
In alternativa, è possibile creare attraverso il Media Creation Tool un disco di supporto USB, riavviare il computer e attraverso il BIOS (le modalità di accesso variano da computer a computer) selezionare come disco di avvio la periferica USB contenente Windows 10. Il processo di installazione, in questo caso, formatterà totalmente il disco e creerà una copia “vergine” del sistema operativo.
Cortana è l’assistente personale integrata in Windows 10. Era già presente in Windows Phone e riprende il concetto di digital assistant, proposto anche da Siri di Apple e Google Now su Android e iOS. Con una differenza: l’interazione di Cortana con l’utente è decisamente superiore rispetto a quella della concorrenza.
L’ambizione è quella di riuscire a dialogare con l’utente quasi come fosse un’assistente in carne e ossa: dà consigli, ricorda appuntamenti e racconta persino barzellette. Ma soprattutto memorizza e conosce gli interessi dell’utente e agisce proprio sulla base di questo. Più la si usa e più Cortana avrà modo di conoscerci e quindi di funzionare al meglio. Per questo è importante sapere cosa poterle chiedere e come impostarla. Ecco quindi una guida su come usare e personalizzare Cortana su Windows 10.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: assistente vocale
L’icona di Cortana sono due cerchi blu, solitamente su sfondo nero. In Windows 10 la troviamo nella barra della applicazioni in basso, alla destra di Start. Dal menu Impostazioni possiamo definire come usare e personalizzare Cortana in Windows 10. Si può decidere, ad esempio, se vogliamo usare Cortana per ricevere suggerimenti, idee, promemoria e avvisi vari. Se vogliamo usare Cortana in tutte le sue potenzialità, è importante fleggare sul sì.
Altre opzioni sono quella di impostare il nome con cui vogliamo essere chiamati e far apparire Cortana ogni volta che si pronuncerà la frase “Ehi Cortana“. Cortana, infatti, funziona anche come assistente vocale, a cui fare domande e ricevere risposta. In questo caso è fondamentale utilizzare un dispositivo dotato di microfono. In alternativa, per interagire con Cortana basterà digitare un testo.
Sempre in Impostazioni, si può decidere se chiedere a Cortana di rispondere a chiunque o solo a noi. Tramite riconoscimento vocale, Cortana è infatti in grado di riconoscere una specifica voce e, a richiesta, di interagire solo con quella.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. In Impostazioni si può selezionare l’opzione per attivare Cortana ogni volta che si pronuncia la frase “Ehi Cortana”
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: smart digital assistant?
Per sperimentare al massimo le potenzialità di Cortana, la soluzione migliore è utilizzarla come in modalità vocale. Solo così si può comprendere fino a che punto Cortana riesca a interpretare le nostre richieste. A differenza di Siri e Google Now, Cortana capisce il senso delle nostre parole, anche quando non le vengono rivolte domande dirette.
O meglio: riesce ad estrapolare delle frasi e a restituirci dei risultati correlati. Ad esempio: se parlando si pronuncia la frase “Cortana è in grado di prendere appuntamenti sul calendario”, può capitare che Cortana estrapoli “prendere appuntamenti sul calendario” e la inserisca su Microsoft Edge come parole di ricerca. Insomma, talvolta questa funzione può essere utile, altre c’è il rischio che Cortana si attivi per funzioni non richieste.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: inserire appuntamenti
Cortana funziona decisamente meglio quando le si impartiscono, vocalmente o tramite tastiera, comandi precisi. Le si può chiedere ad esempio di inserire un appuntamento sul calendario. Basterà dettarle l’ora, il giorno e l’oggetto e, come una vera assistente personale, appunterà il tutto in agenda. Oppure possiamo anche chiederle di anticipare/spostare un appuntamento o anche cancellarlo. Nell’interazione vocale, nel caso in cui non sia sicura di aver compreso esattamente cosa fare, ci chiederà conferma, del tipo: “Devo inserire in agenda la partita di calcetto domani alle 21,00?”. E, in base alla nostra risposta, agirà di conseguenza.
In base ai nostri appuntamenti, Cortana cercherà di capire chi siamo e quali sono le nostre passioni o abitudini. Memorizzerà tutti i dati che inseriamo e li userà per dare risposte personalizzate alle nostre ricerche.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. Cortana risponde sia alle domande vocali, sia a quelle digitate nell’apposito campo
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: promemoria
Una delle funzioni più utili di Cortana è quella di promemoria: possiamo chiederle di ricordarci un appuntamento oppure di fare qualcosa in un determinato momento. Se alle 15,00 abbiamo una riunione e temiamo di scordarcene, Cortana ci avviserà.
L’assistente di Windows 10 è infatti capace di riconoscere l‘ora e, tramite la funzione di geolocalizzazione del nostro dispositivo, anche il luogo. Quindi, se noi le chiediamo “Quando arrivo in ufficio ricordami di chiamare il Sig. Rossi”, al nostro arrivo sul luogo di lavoro, eseguirà il comando.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: memorizzare i luoghi
Complicando ancora di più le richieste possiamo cercare sulla mappa un negozio, ad esempio Bricolage Verdi. Cortana memorizzerà questa informazione. Ora possiamo chiederle di ricordarci di comprare un cacciavite quando andremo nel Bricolage Verdi. Così, non appena raggiungeremo il famoso Bricolage Verdi, Cortana ci ricorderà del cacciavite.
Su Cortana è inoltre possibile memorizzare i luoghi, impostando luoghi preferiti, casa o lavoro. Una volta salvato l’indirizzo, ogni volta che lo raggiungeremo, Cortana saprà riconoscerlo.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: ricerche online
Cortana ci è di aiuto anche quando vogliamo effettuare qualche ricerca online. Possiamo digitare la nostra richiesta oppure impartirle un comando vocale, del tipo: “Ehi Cortana, cos’è Plutone?”. Ci aprirà così i risultati di Microsoft Edge per quel tipo di richiesta.
In alternativa se stiamo leggendo un testo in cui c’è un concetto che vogliamo approfondire, possiamo selezionare quella/e parola/e, schiacciare il tasto destro del mouse e selezionare l’opzione Chiedi a Cortana. Ancora una volta interverrà la nostra assistente virtuale e ci fornirà tutte le informazioni in merito.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: aprire file e lanciare app
Cortana è anche capace di aprire qualsiasi tipo di file: un video, una canzone, una foto, un documento di testo… Basta dirle qual è il nome del file e, se il nome è corretto, individuerà la localizzazione e lo aprirà. Stessa cosa anche per le applicazioni. Basterà chiederle di aprirne una e sarà in grado di farlo facendoci risparmiare tempo. Cortana funziona anche offline. In questo caso le ricerche verranno effettuate solo in locale e le potenzialità di Cortana saranno limitate.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10 per dialogare con lei
Come una vera assistente personale, Cortana riesce anche a sostenere dei piccoli dialoghi. Risponde a semplici domande come un banale “Come stai” ma anche a quesiti più complessi. Le si possono, ad esempio, chiedere informazioni riguardo il meteo, del tipo: “Che tempo ci sarà domani a Milano?”. Oppure notizie sportive, come: “Chi è in testa al campionato di calcio?”. Ovviamente più la domanda è specifica e formulata correttamente, più è facile che Cortana riesca a rispondere in maniera esaustiva.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. A Cortana possiamo chiedere notizie sul meteo: ci fornirà temperature e previsioni del luogo in cui ci troviamo
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: barzellette
Cortana è quindi un’assistente virtuale che ambisce a diventare quasi umana: non solo dialoga con l’utente ma, a richiesta, può raccontare anche barzellette. Basta chiederglielo e ne racconterà una, con tanto di enfasi e intonazione d’effetto. L’umorismo a volte lascia un po’ a desiderare ma si tratta sicuramente di una forma di interazione innovativa, ben lontana da quelle offerte da Siri o Google Now. Se poi lo desideriamo, possiamo anche chiedere a Cortana di farsi viva ogni tanto anche solo con un semplice saluto.
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: work in progress
Il progetto Cortana è sicuramente ambizioso: le potenzialità sono immense e siamo veramente vicini al concetto di intelligenza artificiale. C’è da dire però che Cortana al momento non è impeccabile. Capita spesso che non capisca la domanda che le è stata rivolta, che dica di non poter eseguire il comando o che ci sommerga di informazioni che non sono state richieste. A volte è lei stessa a dirci che quella funzione non è ancora attiva ma lo sarà con i prossimi aggiornamenti.
Al momento Cortana è ancora un work in progress, destinato a migliorare e a diventare sempre più efficiente. È quindi vero che, con i prossimi aggiornamenti, saranno introdotte funzionalità nuove, tra cui anche la possibilità di chiedere a Cortana di prendere appunti al posto nostro.
Nel frattempo possiamo sperimentarne il funzionamento attivandola solo all’occorrenza e per richieste specifiche e mirate.
Con l’installazione di Windows 10 il browser predefinito diventa in automatico Microsoft Edge. Significa che se nel nostro computer avevamo già scelto un altro browser predefinito, installando Windows 10, l’impostazione viene cancellata e, come abbiamo visto, il browser predefinito è sostituito da Microsoft Edge. La cosa ha creato parecchie polemiche, soprattutto da parte di Mozilla. Chris Beard, CEO della società, ha scritto una lettera aperta a Microsoft lamentandosi anche del fatto che ripristinare il vecchio browser come predefinito è possibile ma non è per nulla facile e intuitivo.
Microsoft si è difesa dicendo che in realtà reimpostare il browser è un’operazione semplice, che può essere fatta da qualsiasi utente.
Chi ha ragione? È vero che bastano pochi passi per rimettere Chrome, Mozilla o qualsiasi altro browser come predefinito, ma è anche vero che alcuni passaggi non sono così immediati. Vediamo allora come cambiare browser in Windows 10.
Come cambiare browser in Windows 10
Per prima cosa dobbiamo assicurarci che il browser che vogliamo definire come predefinito sia presente sul computer. In caso contrario, dobbiamo installarlo. In realtà ci sono diversi modi per cambiare il browser predefinito in Windows 10. Un primo metodo è quello di farlo partendo da Impostazioni e seguendo questi passaggi.
Da Start si deve selezionare Impostazioni. Da qui bisogna cliccare su Sistema e poi su App predefinite. Un’alternativa più veloce per raggiungere direttamente la schermata App predefinite è usare la scorciatoia della tastiera Windows + I.
Come cambiare browser Windows 10 – Da Impostazioni, andare in Sistema e cliccare su App predefinite
Ora bisogna cercare la voce Browser web e cliccare su Microsoft Edge, il browser impostato come predefinito.
Come cambiare browser in Windows 10: selezionare Browser web e cliccare su Microsoft Edge, il browser impostato come predefinito
Qui vedremo la lista di tutti i browser installati: non ci resta che scegliere quello che vogliamo diventi il nuovo browser predefinito.
Come cambiare browser in Windows 10: nella finestra Scegli app, scegliere il browser che si vuole impostare come predefinito
Come cambiare browser in Windows 10 dal vecchio browser
Esiste un altro modo per impostare un altro browser come predefinito. Se abbiamo installato Windows 10, la prima volta che apriremo il vecchio browser (Chrome, Firefox o qualsiasi altro), ci comparirà una finestra che ci comunica che quello non è il nostro browser predefinito e che, se vogliamo, possiamo impostarlo come tale.
Come cambiare browser in Windows 10. Dopo aver installato Windows 19, se si apre un browser diverso da Microsoft Edge comparirà questo messaggio (in questo caso, il browser aperto è Firefox)
Cliccando su Utilizza nome-del-browser come browser predefinito (es. Utilizza Firefox come browser predefinito), si aprirà la finestra di Impostazioni di Windows 10. Da qua dovremo seguire lo stesso percorso indicato nel paragrafo precedente (Sistema > App predefinite > Browser web > Microsoft Edge > nuovo browser predefinito)
Come cambiare browser in Windows 10 usando i Programmi predefiniti
Un terzo modo per scegliere il browser predefinito in Windows 10 è quello di impostare i Programmi predefiniti.
Bisogna quindi andare in Pannello di controllo e selezionare Programmi predefiniti. Da qui bisogna cliccare sulla prima voce, Imposta i programmi predefiniti.
Come cambiare browser in Windows 10. Da Pannello di controllo, selezionare Imposta i programmi predefiniti (Set your default programs)
A sinistra si aprirà un elenco di tutti i programmi predefiniti. Ora bisogna selezionare il browser che vogliamo come predefinito (es. Chrome) e cliccare, sulla destra, la voce Imposta questo programma come predefinito.
Come cambiare browser in Windows 10. Nella lista di programmi che si aprirà sulla sinistra, scegliere quello che si vuole impostare come predefinito e cliccare su Imposta questo programma come predefinito
Come cambiare browser in Windows 10: il video tutorial
E per finire, ecco un video di ripasso in cui in pochi secondi è spiegato come cambiare browser in Windows 10.
L’icona è sempre blu ma non ha nulla a che fare con Explorer: il nuovo browser di Windows 10 è Microsoft Edge ed è tutto nuovo. I suoi punti di forza sono la semplicità di utilizzo e la velocità con cui risponde agli input di ricerca e ai comandi dell’utente. Ma non solo: Edge propone anche delle funzionalità nuove, mai sperimentate dagli altri browser. Esploriamo insieme le sue principali caratteristiche e scopriamo come usare Microsoft Edge al meglio.
Come usare Microsoft Edge: icona e schermata di avvio
L’icona di Edge è una e azzurra, molto simile a quella di Internet Explorer. La troviamo nell’elenco delle applicazioni, nel menu Start oppure nella barra al fondo dello schermo. Lanciando il programma la schermata di avvio propone una pagina iniziale dinamica in cui sono riportate alcune notizie del giorno, il meteo e altri contenuti.
Di default ogni volta che apriamo una nuova pagina, Edge ci mostra, subito sotto il campo in cui inserire le nostre ricerche, delle icone rettangolari che contengono i siti che abbiamo cercato più frequentemente e, sotto, le news e altri aggregatori di notizie. Questi contenuti possono però essere personalizzati attraverso il menu Impostazioni.
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Come usare Microsoft Edge: la barra superiore
La barra superiore contiene, nell’ordine, i seguenti elementi: all’estrema sinistra abbiamo le frecce per andare avanti o indietro e la freccia circolare per il refresh della pagina. Nella parte centrale c’è la barra degli indirizzi. A destra troviamo le icone che identificano la Modalità lettura (nuova funzione introdotta da Edge rappresentata da un libro), Preferiti (stella), l’Hub (tre linee), l’Elenco delle lettura (una stella dentro un rettangolo), le Note (altra novità di Edge, il simbolo è un rettangolo con dentro una penna), le Impostazioni (tre puntini).
Come usare Microsoft Edge: le personalizzazioni
Per fare una ricerca in Edge possiamo digitare le parole chiave nel campo apposito oppure direttamente nella barra degli indirizzi. Di default Microsoft Edge usa come motore di ricerca Bing ma lo si può cambiare. Se ad esempio vogliamo sostituirlo con Google dobbiamo aprire Google in una scheda nuova, andare in Impostazioni Avanzate, cliccare su Bing per Cambiare il motore di ricerca, cliccare su Aggiungi Nuovo e scegliere Google.
Le impostazioni predefinite non prevedono l’icona della pagina iniziale ma anche questa opzione può essere modificata. Basta andare in Impostazioni Avanzate, attivare Mostra icona della home page e digitare l’indirizzo di quella che vogliamo come pagina iniziale.
Un’altra personalizzazione, del tutto estetica e sempre tramite il menu Impostazioni, è la scelta del tema. Ci sono due alternative: un tema chiaro, con sfondo bianco, oppure scuro, su sfondo nero.
Come usare Microsoft Edge: nella barra superiore troviamo le icone della Modalità lettura, Preferiti, Elenco di lettura, Note e Impostazioni. L’aspetto può essere personalizzato, ad esempio aggiungendo l’icona della home page
Come usare Microsoft Edge: importare i Preferiti/Segnalibri
Con Microsoft Edge è possibile importare i Preferiti da altri browser. Per farlo bisogna andare su Impostazioni, Importa preferiti da un altro browser, selezionare il browser e cliccare su Importa.
Però, Edge non supporta l’importazione di Preferiti/Segnalibri da un file HTML. In questo caso una soluzione può essere quella di salvarli prima su Firefox e poi esportarli su Edge. Ovviamente il primo passo da fare è installare Firefox, nel caso non sia già presente sul computer.
Da qui bisogna andare su Segnalibri, cliccare su Visualizza tutti i segnalibri e poi su Importa e salva. Da qui si deve selezionare Importa preferiti da HTML, cliccare sul file HTML contenente i Segnalibri, e poi su Apri, per importare tutti i segnalibri nel browser Firefox. A questo punto si può chiudere Firefox, aprire Edge e seguire la procedura Importa preferiti da un altro browser.
Come usare Microsoft Edge: aggiungere i Preferiti
Per salvare una pagina tra i preferiti basta cliccare sull’icona dei Preferiti la stella posizionata in alto a destra della barra superiore. Si può quindi decidere di salvarli in una cartella già esistente o in una nuova.
In alternativa si può salvare la pagina nell’Elenco di lettura. In questo caso l’icona da schiacciare è il riquadro con la stella all’interno, sempre nella barra in alto, a destra.
Come usare Microsoft Edge: aprire un sito con Explorer
Può capitare che Edge non apra alcuni siti, ad esempio quelli codificati in Silverlight. In quel caso esiste la possibilità di aprirli con Explorer 11. Infatti, in Windows 10 sono installati entrambi i browser, solo che Edge è il predefinito mentre Explorer c’è ma è nascosto. In Opzioni esiste però la funzione Apri con Explorer.
Come usare Microsoft Edge: l’Hub
L’Hub di Microsoft Edge è diviso in quattro categorie: i Preferiti, l’Elenco di lettura, la Cronologia delle pagine visitate e i Download.
Il menu Preferiti è il luogo in cui si possono organizzare i nostri Preferiti: da qui possiamo, ad esempio, spostare le cartelle o trascinare i segnalibri. Non è possibile creare delle sottocartelle.
Come usare Microsoft Edge. L’hub è diviso in quattro sottocategorie: Preferiti, Elenco di lettura, Cronologia e Download
Come usare Microsoft Edge: modalità di lettura
Una delle novità introdotte da Microsoft Edge, e mai sperimentata da nessun altro browser, è la funzione Modalità lettura. Attivandola, la pagina web viene riformattata come fosse un testo illustrato: vengono mantenute solo la parte testuale e le immagini. Tutti gli altri elementi, come ad esempio i link, sono eliminati. Per attivare la Modalità Lettura bisogna selezionare l’icona del libro, posizionata a destra della barra di avvio. Va precisato che nelle home page o nelle pagine piene di link, la Modalità Lettura non funziona perché di fronte a troppi collegamenti ipertestuali Edge non è in grado di estrapolare solo il testo.
Come usare Microsoft Edge: l’Elenco di lettura
Microsoft Edge riprende una funzione che sinora era eseguita solo da alcune applicazioni: la possibilità di salvare un articolo che ci interessa in un Elenco di Lettura. Si tratta di una sorta di promemoria che contiene tutte quelle pagine web che riteniamo interessanti ma che non abbiamo ancora avuto modo di leggere.
Per farlo bisogna aprire la pagina che vogliamo salvare e cliccare sull’icona dell’Elenco di Lettura. Quando avremo voglia di riprendere gli articoli salvati, basterà tornare nell’Elenco di lettura e, selezionare, tra le quattro icone che si aprono (una stella, delle linee parallele, un orologio e una freccia), le linee.
Come usare Microsoft Edge: con la funzione Modalità di lettura la pagina web viene riformattata mantenendo solo testi e immagini. L’Elenco Letture contiene le pagine che vogliamo salvare per leggerle in un secondo momento
Come usare Microsoft Edge: Cortana
Microsoft Edge, esattamente come Windows, ha Cortana, l’assistente personale che ci aiuta nelle ricerche e ci fornisce informazioni utili e mirate.
Per interpellarla basta selezionare la parola su cui vogliamo più dati, schiacciare il tasto destro del mouse e selezionare Apri con Cortana. Si aprirà così una piccola finestra verticale contenente notizie e informazioni riguardo quella parola. Ad esempio, se clicchiamo sulla parola Setter, Cortana ci fornirà un elenco di notizie e informazioni varie su quella razza di cani.
Come usare Microsoft Edge: aggiungere note
Anche questa è una novità di Microsoft Edge: la possibilità di sottolineare, disegnare e aggiungere note direttamente sulla pagina che stiamo leggendo, un po’ come potremmo fare se salvassimo lo screenshot della pagina e lo aprissimo su un programma di grafica, anche solo Paint.
L’icona per aggiungere note si trova nella barra in alto, sulla destra, ed è rappresentata dalla penna racchiusa in un rettangolo. Cliccandoci sopra si apre un editor, in alto a sinistra, che permette diverse operazioni, tutte piuttosto intuitive. Si possono inserire dei campi note o usare diversi strumenti: la penna, con cui disegnare sulla pagina, quasi come fosse una lavagna. Oppure la gomma, l’evidenziatore o le forbici per tagliare parti di pagina e copiarle altrove.
Cliccando sulle rispettive icone, le annotazioni possono essere salvate in Preferiti oppure in Elenco di Lettura.
Come usare Microsoft Edge. Edge è il primo browser che permette di inserire note, evidenziare il testo. scrivere e tagliare la pagina web.
Come usare Microsoft Edge: altre impostazioni
Concludiamo infine segnalando alcune funzioni del menu Impostazioni che non abbiamo ancora visto. A parte Stampa, una delle più utili è Aggiungi a Start, per aggiungere il sito che si sta visualizzando nel menu Start.
Se poi ci soffermiamo su Impostazioni avanzate, qui tra le più interessanti abbiamo la possibilità di disabilitare il Flash Player, gestire le password salvate, bloccare i popup e configurare le impostazioni di privacy.
Come usare Microsoft Edge e conoscerne i limiti
Microsoft Edge, è sicuramente un browser veloce, dalle alte prestazioni e con funzioni nuove e interessanti. Però, non è ancora perfetto: ci sono ancora alcune lacune. Una è la mancanza delle estensioni. Al momento non sono ancora supportate ma verranno introdotte a breve e probabilmente saranno Java-based e quindi molto simili a quelle di Google Chrome.
Anche la condivisione delle pagine web con note ha ancora qualche limite. In Microsoft Edge esiste la possibilità di condividerle su OneNote ma per ora lo strumento non è ancora funzionante. Si tratta di mancanze a cui il team Microsoft sta già lavorando e che verranno colmate con i prossimi aggiornamenti.
A quasi un anno di distanza dall’annuncio, Microsoft Windows 10 è stato lanciato sul mercato e milioni di utenti in tutto il mondo hanno iniziato la procedura di aggiornamento dei “vecchi” sistemi Windows 7, 8 e 8.1. Per il lancio del nuovo prodotto Microsoft non si è certo risparmiata, definendo Windows 10 “il sistema operativo più completo di sempre“.
Le innovazioni, rispetto al passato, sono molteplici, dal ritorno dell’amato pulsante “Start” che per quasi trent’anni ha rappresentato il simbolo del sistema operativo di Redmond al nuovo browser Edge, dall’arrivo dell’assistente vocale Cortana ai desktop multipli: Windows 10 rappresenta una nuova era per gli utenti dei PC Microsoft. Scopriamo insieme le caratteristiche e novità principali e le novità di questo sistema operativo.
Windows 10, l’interfaccia grafica riprende gli elementi migliori delle precedenti versioni, aggiungendo nuove funzioni.
Microsoft Windows 10: tutte le novità e le caratteristiche
Da ormai trent’anni Microsoft ci ha abituati all’uscita di sistemi operativi sempre nuovi: da quelli caratterizzati da “numeri e punti” come lo storico 3.1 a quelli contrassegnati dall’anno di uscita (Win 95 e 98 in primis) arrivando alle sigle (Millennium, Xp, Vista) e ritornando al numero di versione (Windows 7, 8 e 8.1). Questa volta però il passaggio è stato diverso: l’azienda di Redmond ha volutamente saltato “Windows 9” per passare direttamente alla versione 10, sottolineando uno stacco rispetto al passato.
Perché, di fatto, Windows 10 rappresenta finalmente qualcosa di diverso, un condensato delle caratteristiche apprezzate nei precedenti Windows (come il pulsante Start) unito a una serie di nuove features che consentono al sistema operativo di essere competitivo non solo in ambiente desktop, ma anche nell’ambiente mobile a formare un unico ecosistema Windows. Novità e innovazioni destinate non solo a colpire gli utenti ma anche la concorrenza, a testimonianza del fatto che i sistemi Microsoft sono ancora “vivi” e al passo con i tempi.
Vediamo, nel dettaglio, le principali caratteristiche di Windows 10 elencate attraverso i “punti di forza” identificati da Microsoft per il suo nuovo prodotto.
Windows 10, il ritorno del pulsante “Start” affianca l’assistente vocale Cortana.
Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità di grafica e interfaccia
Ciò che colpisce fin dal primo avvio è l’estrema cura prestata dal team di Microsoft per i dettagli. Nulla sembra lasciato al caso: la sensazione di smarrimento ispirata dall’interfaccia Metro di Windows 8 (quella con i “cubotti” colorati) è un lontano ricordo, rimpiazzata da un design estremamente semplice e pulito. Il desktop è caratterizzato dal ritorno del pulsante Start, affiancato da una selezione dei contenuti e delle app più utilizzate dall’utente.
Subito a fianco Cortana, l’assistente vocale, è sempre a disposizione per ricevere ordini e ricordare all’utente notizie, previsioni meteo, appuntamenti e promemoria. Di fianco all’orologio, nella parte destra dello schermo, è ora disponibile un Centro Notifiche che raccoglie la Posta, le note, le opzioni legate alla connettività del computer e tutte le impostazioni del sistema operativo.
Windows 10, il Centro Notifiche raccoglie tutte le informazioni più importanti della nostra vita multimediale.
Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità. Finalmente le funzioni sono al loro posto
Tutte le funzioni importanti sono richiamabili in pochi click, attraverso l’interfaccia familiare dei prodotti Windows “classici”, senza il senso di smarrimento provato nel mettere le mani su Windows 8. Ogni click sulle icone è accompagnato da una serie di finestre che rimandano alle impostazioni, mostrando al contempo una serie di informazioni utili.
E quando i programmi e le finestre aperte raggiungono un livello di saturazione, dalla barra delle applicazioni è possibile cliccare la nuova funzione “Visualizza attività” (o Task View) che raccoglie le screenshot tutte le applicazioni e i software aperti, consentendo in pochi click di ordinare o chiudere i programmi inutilizzati, dando modo di accedere alla modalità Desktop multipli (denominata in gergo Aero Snap), per moltiplicare i Desktop a disposizione dell’utente e creare nuovo spazio di lavoro. Una soluzione particolarmente utile per chi è solito lavorare con numerosi programmi e finestre, che potranno essere quindi raccolti per aree tematiche su desktop differenti, semplificando e velocizzando il flusso di lavoro.
Windows 10, “Visualizza Attività” e “Desktop multipli” consentono di organizzare al meglio il lavoro, anche con tante finestre e app aperte.
Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità di Edge, il nuovo browser
Windows 10 si propone come un sistema operativo adatto a tutti, dallo studente al videogiocatore, dal libero professionista alla grande azienda multinazionale. A partire da alcune funzioni che, di base, sono presenti in tutte le versioni del sistema operativo come il nuovo browser Edge.
Il successore di Internet Explorer, di cui eredita un’icona molto simile che rappresenta la lettera “e”, è stato concepito per competere ad armi pari con i concorrenti Google Chrome, Firefox e Safari, grazie a una velocità di navigazione migliorata rispetto a Explorer e una serie di funzioni extra come quella legata agli appunti e alle annotazioni. Grazie alla tecnologia di One Note, premendo l’apposito tasto è possibile evidenziare, ritagliare, scrivere, prendere appunti direttamente sulla pagina web e condividerla con amici o colleghi.
Le opzioni del browser sono ridotte al minimo e richiamabili dall’apposita icona presente nella parte superiore destra dello schermo. Nonostante tutte queste caratteristiche apprezzabili, non bisogna dimenticare che Edge rappresenta un prodotto nuovo, con pochissima storia alle spalle. Non deve stupire, quindi, la presenza di qualche incertezza durante l’utilizzo di Edge specialmente quando si aprono numerose tab di navigazione contemporaneamente: in questo caso è facile notare un consumo di RAM eccessivo, capace di mettere in difficoltà anche i PC più potenti di nuova generazione e di generare crash improvvisi.
La strada da fare, in questo caso, è ancora molta ed è lecito aspettarsi nei prossimi mesi diverse patch correttive per Edge.
Windows 10, il browser Edge offre una navigazione veloce e la possibilità di prendere appunti direttamente sulle pagine web.
Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità. Ora i prodotti sono mixati e scalabili
Windows 10 getta le basi per un nuovo ecosistema Microsoft, capace di riunire sotto il medesimo sistema operativo (e lo stesso marketplace) computer desktop, dispositivi mobili e la piattaforma di videogiochi Xbox. L’interazione fra ambiente desktop e mobile sarà garantita dalla nuova funzione Continuum, che verrà implementata entro la fine del 2015 sui dispositivi Windows Mobile di nuova generazione e che consentirà, in modo pratico e veloce, di passare dall’interfaccia desktop di Windows 10 a quella mobile.
Smartphone e tablet, una volta collegati a un monitor esterno, funzioneranno esattamente come un normale PC Windows 10 (compresa l’interfaccia grafica), con la possibilità di eseguire le medesime operazioni ed eseguire le stesse app. Una “fusione” di tutti i dispositivi della famiglia Microsoft che semplificherà di molto le comunicazioni fra devices diversi, abbattendo per la prima volta le differenze tra ambiente Desktop e mobile.
Windows 10: uno stesso sistema operativo per PC desktop, notebook, smartphone e tablet, tutti interconnessi fra loro.
L’interconnessione riguarda infine anche la piattaforma Xbox One: Windows 10, grazie anche alle nuove DirectX 12, non solo sfrutta al meglio le potenzialità delle schede grafiche di nuova generazione garantendo una migliore esperienza videoludica, ma consente di giocare tutti i videogiochi presenti sui dispositivi Xbox dell’utente. I giochi Xbox possono quindi essere scaricati su tutti i PC Windows 10 connessi all’account personale e ottimizzati per il nuovo sistema operativo.
Windows 10, grazie alla connessione con Xbox One i giochi sono disponibili anche sul PC.
Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità. L’interazione con le persone.
Qualcuno ha definito Windows 10 un sistema operativo “intelligente”. Affermazione azzardata, ma in qualche modo comprensibile dopo aver fatto conoscenza con Cortana, il nuovo assistente vocale Microsoft. Una guida capace di adattarsi a qualsiasi necessità, in modo semplice e immediato, che si tratti della ricerca di un file nel computer o di un informazione su internet. Impossibile non notare la presenza di Cortana nella nuova interfaccia di Windows 10: una vistosa barra a fianco del pulsante Start invita l’utente a “chiedere qualcosa”, sulla falsariga di quanto effettuato in questi anni da Apple con Siri.
Windows 10: l’assistente vocale Cortana rappresenta una delle novità più attese e interessanti.
Dopo una prima fase di calibrazione del microfono (dove, nonostante gli avvisi di presunta incompatibilità, quasi tutti i microfoni integrati del computer recenti si dimostrano perfettamente funzionanti), Cortana inizierà a interloquire con le nostre richieste. Il riconoscimento vocale è ottimo anche in ambienti rumorosi, ed è raro che l’assistente incorra in errori. Alle domande più ostiche, Cortana risponde aprendo una pagina di Edge con i risultati della nostra richiesta: viceversa, l’assistente è in grado di trovare files, aprire applicazioni, accedere alle impostazioni del “vecchio” pannello di controllo (ora rinominato in “Impostazioni”), cercare un indirizzo o un tragitto sulla mappa e persino cantare una canzone quando glielo si chiede.
Molte risposte Cortana le fornisce direttamente all’interno della pagina dedicata, con la possibilità di interagire a schermo pieno con il risultato e la relativa applicazione (browser, app, cartella, etc…). Contrariamente alle aspettative, Cortana rappresenta già un prodotto maturo, forse non ancora ai livelli di Siri ma sicuramente valido e funzionale.
Windows 10, Cortana offre autonomamente una ricca selezione di notizie, calibrate in funzione dei nostri gusti e preferenze.
Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità. La personalizzazione
Windows 10 si prefigge di fornire un’esperienza unica e personalizzata, dove la tecnologia si adatta alle esigenze dell’utente. A partire dal primo accesso: dopo aver impostato il PIN di sicurezza, la nuova funzione “Hello” consente, sui PC dotati di fotocamera Intel RealSense 3D (ancora pochissimi, per la verità) l’accesso può essere fatto attraverso un riconoscimento biometrico che legge le fattezze del viso, come nei migliori film di spionaggio americani.
Una funzione destinata a soppiantare password, PIN e lettori di impronte digitali che rivoluzionerà gli accessi e la gestione delle password sui PC domestici del futuro, dal momento che questa tecnologia, sebbene già presente in Windows 10, manca ancora di hardware pronti a funzionare in maniera adeguata.
Windows 10, la schermata iniziale offre diverse modalità di accesso, fra cui il riconoscimento biometrico del volto dell’utente.
I “tiles” comparsi in Windows 8 sono ancora presenti e completamente configurabili da parte dell’utente. Per accedervi, è sufficiente cliccare sul tasto “Start” nel margine inferiore sinistro. Subito a destra rispetto alla consueta lista di app più utilizzate, alle opzioni di spegnimento e all’accesso alle impostazioni, è presenta la nuova sezione “La tua vita a colpo d’occhio“, con le tiles suddivise per categoria e completamente configurabili a discrezione dell’utente, per un’area di lavoro completamente su misura.
Nell’angolo inferiore destro un’icona a forma di messaggio apre il nuovo Centro Notifiche, dove è possibil raggruppare note, promemoria, appuntamenti, e-mail e accedere a una serie di comandi rapidi (connettività, impostazioni, risparmio energetico, modalità aereo, posizione, reti wireless, etc…). Da segnalare il tasto per attivare/disattivare la modalità tablet, autentico anello di congiunzione con il “vecchio” Windows 8.1. Attivandola, riapparirà a pieno schermo l’interfaccia “Metro” a quadrati colorati, suddivisi in categorie.
L’ideale per tutti i tablet e i dispositivi ibridi touchscreen di nuova generazione, consentendo anche a questi utenti di svolgere le stesse identiche operazioni dell’ambiente Desktop anche sui dispositivi touch.
Windows 10, la modalità Tablet offre un’interfaccia semplice e schematica grazie al ritorno dei “tiles”.
Windows 10 affonda le sue radici nel rinnovato Windows Store, un contenitore unico per tutti i dispositivi della famiglia Microsoft capace di fornire contenuti, gratuiti e a pagamento, come applicazioni, giochi, musica, film e programmi TV. Da segnalare la presenza, nello store, di app dedicate all’ambiente Desktop e di app “Modern”, dedicate invece a smartphone e tablet, al pari di quanto avviene comunemente negli store concorrenti.
Dopo una lunga fase di sviluppo, Windows Store si pone come un marketplace giovane, caratterizzato comunque da una buona presenza di applicazioni destinate a soddisfare le esigenze basilari degli utenti e a completa disposizione degli sviluppatori, che troveranno terreno fertile per la realizzazione dei applicazioni dedicate a questo market emergente e a milioni di utenti Microsoft nel mondo.
Windows 10, lo store offre un ampio ventaglio di applicazioni, musica, video, giochi e programmi TV.
Windows 10. Il verdetto finale
Windows 10 è giovane e, come tale, presenta luci e ombre. Pur risultando molto più semplice da usare rispetto alle precedenti versioni, essendo più intuitivo e graficamente accattivante nella sua essenzialità, presenta ancora qualche difettuccio di gioventù. Nonostante questo, un plauso deve essere fatto al team di Microsoft per essere riuscita a rilasciare una versione stabile e perfettamente funzionante sin dal primo giorno del lancio ufficiale.
Le sue caratteristiche lo rendono adatto a qualsiasi dispositivo touchscreen e non, rendendolo un prodotto estremamente versatile e adattabile alle abitudini dell’utente. Anche sotto il profilo della sicurezza, Windows 10 promette faville grazie alle protezioni integrate e al nuovissimo Device Guard, capace di garantire protezione software e hardware contro minacce informatiche e di verificare alla fonte i software attendibili da quelli pericolosi.
“Il sistema operativo Microsoft più completo di sempre” è arrivato ed è riuscito a stupire, sin dal primo giorno, per le sue caratteristiche e la sua stabilità: con gli aggiornamenti futuri si potranno limare i difetti e migliorare le caratteristiche e sarà possibile comprendere appieno il potenziale legato all’interconnessione fra i dispositivi (Xbox compresa).
L’impressione è che attraverso Windows 10 Microsoft abbia voluto cambiare pagina, portando aria nuova non solo in azienda ma nei PC di tutti i suoi clienti: la strada è ormai tracciata e solo il tempo potrà decretare il successo di questo cambiamento di rotta.
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