Le fotocamere compatte con obiettivo fisso basate sui sensori di dimensioni APS-C sono diventate una realtà. Ma la serie X100 di Fujifilm è durata cinque generazioni da quando ha debuttato per la prima volta nel 2011, grazie alla combinazione di un buon obiettivo, un design meravigliosamente retrò ma funzionale e un’eccellente qualità fotografica.
Fujifilm Xv100
Con l’X100V, ottiene alcuni aggiornamenti piuttosto significativi e graditi dentro e fuori, tra cui un LCD inclinabile, un quadrante ISO bloccabile, una migliore tenuta stagna, un mirino migliorato, una nuova versione dell’obiettivo f2 da 23 mm e la pipeline di video e immagini 4K – Sensore X-Trans CMOS 4, X-Processor 4.
La macchina è completamente sigillata contro le intemperie in tutto il corpo, per completare la sigillatura sull’obiettivo è necessario aggiungere l’anello adattatore AR-X100 e il filtro di protezione PRF-49, che aggiungerà poco meno di 100 euro al prezzo totale.
Fujifilm Xv100
Nuovo sensore da 26 megapixel
Le differenze di qualità tra il nuovo sensore da 26 megapixel a risoluzione leggermente superiore e l’X100F, così come il miglioramento dell’autofocus è abbastanza sensibile. E poiché è essenzialmente l’X-Pro3 per quanto riguarda i file, è già supportato dal codec raw di Lightroom (e probabilmente di altri) non ci sono grosse sorprese.
Display inclinabile
Il display LCD inclinabile rende la fotocamera molto più flessibile da usare, inoltre il passaggio a OLED per l’EVF le conferisce un ulteriore contrasto. Non è mai piaciuto molto l’aspetto ottico del mirino ibrido di Fujifilm, ma la visione inversa galileiana, diretta piuttosto che attraverso l’obiettivo può essere un qualcosa di buono che la macchina ha acquisito.
Fujifilm Xv100 display inclinabile
Il corpo ha anche una notevole curva nella parte posteriore destra, quindi è più comodo da impugnare per un lungo periodo. Fujifilm è passato dalla lega di magnesio all’alluminio rivestito per le piastre superiore e inferiore, dando loro anche una sensazione leggermente più aderente. Un altro tocco utile è il lucchetto – sollevare per ruotare, abbassare per bloccare – quadrante ISO.
Fujifilm Xv100
D’altra parte, Fujifilm ha spostato il pulsante Quick Menu sulla superficie di quella curva ma l’ha appiattito in modo che sia difficile sentirlo – e quasi impossibile da sentirsi con i guanti. E, come al solito per Fujifilm, l’impostazione di misurazione (“Fotometria”) è nascosta nei menu, il che è una seccatura per quelli che lo usano, anche se è possibile aggiungerlo ai menu personalizzati per un accesso più rapido.
Altri aggiornamenti notevoli includono la possibilità di registrare video 4K / 30p, sia DCI che UHD, a 8 bit internamente o 4: 2: 2 a 10 bit tramite HDMI, oltre a un passaggio a una connessione USB-C.
Fujifilm Xv100
Specifiche tecniche
dimensioni e peso:
128×74,8×53,3mm per 478 grammi (batteria e memoria incluse)
pixel effettivi:
26,1MP
sensore d’immagine:
23,5mmx15,6mm (APS-C) X-Trans COMOS 4 con filtro a colori primari
pulizia con Ultra Sonic Vibration
lenti:
Fujinon con lunghezza focale fissa 23mm (equivalente al formato 35mm: 35mm)
apertura:
F2-F16 a intervalli di 1/3EV
supporto a memoria esterna:
SD, SDHC, SDXC UHS-I fino a 512GB
sensibilità:
AUTO, ISO160-12800 (1/3 step) (standard)
tempo di posa:
meccanico: modalità P da 4 a 1/4000s, modalità A da 30 a 1/4000s
elettronico: modalità P da 4 a 1/32000s, modalità A da 30 a 1/32000s
meccanico + elettronico: modalità P da 4 a 1/32000s, modalità A da 30 a 1/32000s
scatto continuo:
sì
flash integrato:
Super Intelligent Flash, da 30cm a 7,4m
slitta per flash esterno
VF:
OVF (area 95%, ingrandimento 0,52x) ed EVF (OLED da 3,69MP)
LCD:
3″ 3:2 inclinabile
registrazione video:
fino a DCI 4K a 29,97p/25p/24p/23,98p, 200Mbps/100Mbps (fino a 10 minuti consecutivi)
modalità di simulazione film:
17
connettività:
WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.2, USB-C, HDMI micro
batteria:
fino a 420 scatti o 45 minuti di registrazione video in 4K a 29,97p
La linea Microsoft Surface è in questo periodo più grande che mai, con ben 4 varianti tra cui scegliere. Accanto al Surface Pro 7, probabilmente l’anima della serie, e al Surface Pro X, il nuovo Microsoft Surface Laptop 3 a conchiglia da 13.5 pollici è quello con le maggiori probabilità di vincere la concorrenza del suo settore.
E con tutte le offerte commerciali che si accumulano in questa fetta del mercato, Microsoft ha fatto veramente un lavoro ammirevole con il suo Surface Laptop 3 da 13.5 pollici.
Il prodotto riesce ad unire in maniera felice praticamente tutto quello che si può desiderare da un Laptop tradizionale ed un portatile. Saggiamente mixato.
E’ sottile e leggero, ha un ottimo trackpad e una tastiera comodissima. Grazie all’aggiornamento del processore, inoltre, ha una potenza decisamente superiore rispetto al Surface Laptop 2 del 2018.
Ma ci sono alcuni inconvenienti che minano la possibilità di affermarsi come leader assoluto del mercato. Quello più grande è certamente la durata della batteria.
Sebbene sia un’ottima autonomia, è inferiore rispetto ai principali concorrenti come il MacBook Air e HP spectre x360, ed è addirittura leggermente al di sotto dello stesso Microsoft Surface Laptop 2 dell’anno scorso.
Design. Eccellente
Microsoft Surface Laptop 3 è disponibile con la finitura in metallo o in tessuto Alcantara. Una volta scelto il materiale preferito possiamo selezionare tra i colori nero, cobalto, platino e arenaria.
Siamo particolarmente contenti di quest’ultima opzione, in quanto la tonalità arrossata è veramente stupenda.
Una volta posizionato sulla scrivania, il prodotto sembra uscito da una casa di alta moda: si tratta di un design moderno e con materiali di alta qualità che fa veramente una ottima impressione.
Esistono però inconfondibili parallelismi tra il design del Surface Laptop 3 e del MacBook Air.
In realtà alcune somiglianze con il prodotto della Apple sono sempre esistite, ma questo nuovo design totalmente in metallo le enfatizza particolarmente.
Esattamente come MacBook Air, il laptop Surface ha un’estetica elegante e minimalista, caratterizzata da curve morbide e superfici pulite.
I particolare il colore arenaria sembra particolarmente simile al nuovo MacBook Air dorato. Tuttavia la splendida tastiera del Surface è un passo avanti rispetto a quella del MacBook, un po’ bruttina.
Anche l’elegante logo a specchio di Microsoft fa la sua bellissima figura. La società è stata anche in grado di rendere semplice la sostituzione dell’unità SSD senza rovinare il design, anche se l’operazione non è eseguibile direttamente dall’utente ma solo dal negozio.
Surface Laptop 3 è resistente e ha una notevole qualità costruttiva, anche solo osservando da vicino il telaio.
A voler proprio trovare un difetto, Microsoft avrebbe potuto rendere ancora più sottili le cornici del display, esattamente come i concorrenti dell’azienda hanno fatto con i loro notebook di punta.
Surface laptop 3 è più grande e più pesante rispetto ad altri laptop da 13 pollici incluso il Dell XPS 13, l’Apple MacBook Pro, e l’HP Spectre X360.
Porte. Limitate
Sebbene non ci si aspetti una vastissima gamma di porte da un laptop da 13 pollici, dobbiamo dire che il Surface è particolarmente limitato.
Sul lato sinistro del laptop troveremo una porta USB 3.1 di tipo A, un ingresso USB di tipo C, e un jack per le cuffie e i lmicrofono. Sul lato destro è presente una porta Surface Connect magnetica per la ricarica o il collegamento al Surface dock. Ed è tutto qui.
Display. Ottimo, bordi un po’ spessi
Microsoft dota i suoi prodotti di ottimi display e anche questo pannello da 13.5 pollici con risoluzione 2256×1540 del Laptop 3 non fa eccezione.
ll touchscreen è luminoso e vivido e le proporzioni 3:2 sono assolutamente gradevoli. Non è un prodotto 4K, ma lo schermo è così dettagliato che si possono visualizzare dei dettagli minimi, come i numeri civici su Google Maps e alcuni dettagli delle serie TV.
I colori rispondono molto bene, senza stancare l’occhio e abbiamo una qualità del dettaglio assolutamente soddisfacente.
Abbiamo solo due lamentele. Il display è troppo riflettente, il che potrebbe dare un po’ di fastidio, specie con il sole.
Il secondo problema non è tanto relativo alla qualità del display quanto alle cornici spesse che lo circondano. Quasi tutti i suoi concorrenti hanno ridotto questi bordi e migliorato l’esperienza visiva con uno schermo edge-to-edge.
Per cui, la riduzione delle cornici del Surface Laptop 3 è una assoluta priorità che ci aspettiamo di vedere nella prossima versione del prodotto.
Secondo i Benchmark il display del Surface Laptop 3 copre il 121% della gamma di colori sRGB, il che rende questo display più vivido della media dei laptop Premium.
Lo schermo ha colori più vividi rispetto ai display di Dell XPS 13 e HP Spectre X360, anche se non arriva alla performance del MacBook Pro.
Tastiera e touchpad. Uno spettacolo
La tastiera è adorabile. Mentre Apple e Dell hanno avvicinato sempre di più i tasti per risparmiare spazio sul chassis dei loro laptop, Microsoft non lo ha fatto e speriamo non lo faccia mai.
I tasti sono ben distanziati gli uni dagli altri e le dita passano senza sforzo da un tasto all’altro. Hanno inoltre un leggero effetto rimbalzante, che è assolutamente gradevole.
Il trackpad ha una superficie morbida, con un click silenzioso e totalmente soddisfacente. Si tratta di un’esperienza diversa rispetto a quella che potremmo provare sull’Apple, e anzi la tastiera del Surface Laptop 3 si avvicina alle performance del ThinkPad.
Abbiamo digitato 108 parole al minuto con un tasso di precisione del 95%. Molto bello anche il pizzico per zoomare e lo scorrimento con tre dita verso l’alto per cambiare finestra. Ottimo lavoro.
Audio. Benissimo
Inizialmente eravamo un po’ preoccupati per il posizionamento degli altoparlanti, che erano nascosti sotto la tastiera, ma i dubbi sono scomparsi nel momento in cui abbiamo eseguito la prova.
Il suono è pieno e tondo, i bassi hanno una profondità sorprendente e i suoni elettrici, come quelli di una chitarra, erano assolutamente ben definiti anche a massimo volume. Eccellente anche la riproduzione delle voci. Nel complesso un audio assolutamente soddisfacente.
Performance e velocità. Nella media
Per testare le performance del Microsoft Surface Laptop 3 abbiamo provato a caricare 27 schede di Microsoft Edge e non abbiamo mai subito rallentamenti o ritardi.
Con una CPU Intel Core i7 1065G7 e 16GB di RAM, il Surface Laptop 3 ha caricato rapidamente 3 video YouTube da 1080p e abbiamo anche riprodotto alcuni videogiochi come Fortnite, senza nessun problema.
Solo dopo qualche mezz’ora di utilizzo abbiamo verificato un leggero ritardo nel caricamento di alcune schede, ma non siamo stati particolarmente disturbati.
Messo a confronto con gli altri prodotti i risultati possono essere un po’ contrastanti. Il prodotto ha perso il confronto, anche se di poco, con l’XPS 13, mentre il processore Ice Leak di decima generazione ha permesso di superare il MacBook Pro e anche lo Spectre X360.
Abbiamo provato a convertire un video dal 4K alla risoluzione 1080p. Surface laptop 3 ha completato l’attività in 24 minuti e 55 secondi, quindi molto più lento rispetto a XPS 13, acBook Pro e Spectre X360.
Buone notizie riguardo alla velocità dei dischi rigidi. Microsoft deve aver fatto tesoro di alcune lamentele, tanto che i 256GB all’interno della nostra unità sono stati in grado di duplicare 4.97 GB di file multimediali in 9.4 secondi, per una velocità di 541.4 MB al secondo.
Quanto a velocità dello spazio di archiviazione il prodotto è riuscito a superare Spectre, ma è ancora sotto all’XPS e al MacBook Pro.
Prestazioni grafiche. Migliorate
Microsoft ha sostituito i chip grafici Comet Lake con gli Ice Lake e ha quindi scelto di spingere sulla grafica, anche se questo ha significato sacrificare un po’ le prestazioni complessive.
La GPU integrata Intel Iris Plus è buona per i giocatori occasionali. Un esempio pratico: Surface laptop 3 ha fatto girare Dirt 3 a 1080p a 47 fotogrammi al secondo, il che è in linea con il ritmo dello Spectre x360 e supera il risultato dell’XPS 13.
Durata della batteria. Da migliorare
La durata della batteria del Surface Laptop 3 è buona ma non ottima. Il laptop è durato 9 ore e 17 minuti con una navigazione web continua tramite WiFi. E’ riuscito a superare la media dei laptop Premium andando oltre all’XPS 13 ma posizionandosi dietro al MacBook Pro.
Peccato per la scarsità di personalizzazioni e impostazioni della batteria, che avrebbero permesso all’utente di ottimizzare l’utilizzo degli ioni di litio e aumentare ulteriormente l’autonomia.
Inoltre, le prestazioni sono inferiori rispetto alla versione precedente dello stesso prodotto. Non possiamo essere completamente soddisfatti, e questo per un laptop è un problema.
Webcam. Accettabile
I dispositivi Surface sono dotati delle migliori webcam che Windows sia in grado di montare sui laptop.
Le prestazioni complessive sono buone e siamo anche contenti che in questo caso Microsoft abbia speso un po’ di impegno per dotare il Surface di una decente fotocamera da 720p.
Scattando un selfie in un ambiente scarsamente illuminato, i sensori sono stati in grado di registrare i dettagli dell’immagine con una buona fedeltà.
Anche le diverse tonalità rosee del viso sono state rese abbastanza bene, per cui il giudizio complessivo è buono.
C’è ancora un po’ di “rumore visivo” nei selfie che abbiamo scattato, quindi per prestazioni superiori, come foto di un certo livello o videoconferenze, è comunque consigliabile l’acquisto di una fotocamera esterna.
Calore e surriscaldamento. No problem
Per fortuna il surriscaldamento non è un problema per il Surface Lptop 3.
Dopo aver eseguito un video di 15 minuti a 1080p, il prodotto ha raggiunto il piccolo ben al di sotto della soglia media del suo settore.
La temperatura massima si registra vicino alla cerniera che connette il display con la tastiera. Il resto del laptop era fresco, il touchpad non si è scaldato più di tanto e il centro della tastiera era perfettamente temperato.
Software e garanzia. Un classico
Il sistema operativo Windows 10 gira molto bene, senza nessun particolare problema.
Ci saranno alcune applicazioni che probabilmente vorrai disinstallare, tra cui Candy Crush Friends e Farm Heroes Saga. Notiamo qualche funzionalità che probabilmente non utilizzeremo mai, ma aldilà di questo, il Surface offre la classica esperienza di Windows 10 che tutti noi conosciamo e desideriamo.
La garanzia è di un anno, estensibile a tre con un piccolo sovrapprezzo.
Verdetto finale
Surface laptop 3 non è una rivelazione del mercato, ma i nuovi processori di decima generazione e le finiture interamente in metallo lo rendono un degno successore dei laptop portatili prodotti dall’azienda l’anno scorso.
Questi miglioramenti si combinano con tutto ciò che abbiamo amato delle versioni precedenti, incluso un display nitido e vivido da 13.5 pollici e una comodissima tastiera.
Ci sono alcune modifiche che Microsoft potrebbe apportare al Surface 3 per migliorare il modello successivo. Come abbiamo detto, il taglio delle cornici del display e l’aggiunta di una porta Thunderbolt 3.
Anche i prezzi sono piuttosto elevati. Per questo motivo il rapporto qualità/prezzo è più conveniente con il Dell XPS 13 e l’HP Spectre x360.
Comunque, se desideri un hardware raffinato, combinato ad un software Windows puro il Surface laptop 3 è l’opzione migliore.
Perché stai considerando di acquistare una dSLR economica? Pensaci bene prima di sborsare i soldi per la Canon EOS 1300D.
Una spesa di circa 300/400 euro per il kit con un obiettivo 18-55mm è davvero economica per un modello ormai con qualche anno sulle spalle. Ma i nuovi modelli però non sono sempre migliori. Gran parte della fotocamera si basa su un modello di fascia alta del 2013 ancora disponibile, EOS 700D, ma con funzionalità rimosse e Wi-Fi aggiunto. E quel modello era solo un aggiornamento minore rispetto al suo predecessore del 2012, il T4i EOS 650D .
Una punta e scatta
Come la maggior parte delle reflex digitali di base della sua categoria, la T6 è sostanzialmente un punta e scatta con un grande sensore per una migliore qualità fotografica; sebbene una delle attrazioni di una dSLR sia la possibilità di cambiare obiettivi, la maggior parte delle persone rimane fedele a quella fornita con il kit.
Eos 1300D
Le sue colleghe
Le foto sembrano essere state scattate con una fotocamera reflex o mirrorless con lo stesso sensore di dimensioni, quindi sono sicuramente un passo avanti rispetto ad un telefono. E sono buoni quanto i suoi concorrenti diretti, come la Nikon D3300 e la Pentax K-S2. Ma la sua qualità fotografica e video non è altrettanto buona come quella della Sony A6000.
I JPEG sembrano validi in modo affidabile fino a ISO 800, purché ci sia un po’ di luce; oltre a ciò, l’elaborazione dei raw consente di ottenere meno sbavature di dettagli e rumore cromatico fino a ISO 6400. E il bilanciamento automatico del bianco è abbastanza buono.
Le prestazioni del T6 riflettono le sue origini antiche, offrendo una buona autofocus e velocità di scatto continuo. Ma non è davvero soddisfacente per fotografare soggetti in movimento, in particolare bambini o animali domestici in rapido movimento.
Design tipico per la sua classe
È relativamente leggero ma anche sostanziale, tipico per un dSLR per principianti. Conserva alcuni degli aspetti irritanti dei suoi predecessori, inclusi i minuscoli punti di messa a fuoco automatica nel mirino. Dimentica di poter fare riprese furtive, poiché l’otturatore è rumoroso. E se hai voglia di saltare avanti e indietro tra immagini fisse e video, devi ruotare fino alla fine la ghiera di selezione e tornare indietro.
Eos 1300D
Il display
Ci sono alcuni motivi per spendere un po’ di più o passare ad un livello superiore. L’LCD fisso del T6 è tipico per le reflex digitali nella sua fascia di prezzo, ma se ti piace scattare usando il display posteriore – Live View – è molto più bello avere un display articolato inclinabile o ruotabile. In parte perché i display fissi sono difficili da vedere alla luce del sole ma puoi aumentare la luminosità dello schermo per una visualizzazione più semplice, ma non puoi verificare le esposizioni. Anche i display fissi non sono ottimali per le riprese di video.
Eos 1300D
Ma poiché non ha la misurazione spot, la fotocamera non gestisce i soggetti retroilluminati in modo automatico.
Conclusione
E’ un modello entry level sicuramente affidabile, pieno di possibilità e qualità media, ma non puoi pretendere grandi cosa da un prezzo e un modello così abbordabili. E’ vero però che se sei alle prime armi iniziare con un modello troppo sofisticato non solo ti farà perdere tempo e divertimento ma soldi. Non tutto quello che c’è in una reflex di alto livello serve per le foto comuni. Quindi pensa bene a cosa acquistare e soprattutto a cosa devi fare con la macchina che acquisti.
Specifiche comparative
Canon EOS Rebel T5 EOS 1200D
Canon EOS Rebel T5i EOS 700D
Canon EOS Rebel T6 EOS 1300D
Nikon D3300
Risoluzione effettiva del sensore
CMOS da 18 MP
CMOS da 18 MP
CMOS da 18 MP
CMOS da 24,2 MP
Dimensione del sensore
22,3 x 14,9 mm
22,3 x 14,9 mm
22,3 x 14,9 mm
23,2 x 15,4 mm
Moltiplicatore della lunghezza focale
1.6x
1.6x
1.6x
1.5x
OLPF
sì
sì
sì
sì
Gamma di sensibilità
ISO 100 – ISO 6400/12800 (exp)
ISO 100 – ISO 12800/25600 (exp)
ISO 100 – ISO 6400/12800 (exp)
ISO 100 (exp) / 200 – ISO 12800/25600 (exp)
Scatto a raffica
3fps JPEG 6 JPEG grezzo / illimitato
5fps 6 raw / 22 JPEG (senza AF continuo e IS disattivati)
3fps 6 JPEG grezzi / illimitati
5 fps n / a
Mirino (magnetico / efficace)
Copertura ottica al 95% 0,80x / 0,50x
Copertura ottica al 95% 0,85x / 0,53x
Copertura ottica al 95% 0,80x / 0,50x
Copertura ottica al 95% 0,85x / 0,57x
Scarpa calda
sì
sì
sì
sì
Autofocus
Croce a croce centrale a 9 punti AF
Croce a croce centrale a 9 punti AF
Croce a croce centrale a 9 punti AF
Croce a croce AF centrale a 11 punti
Sensibilità AF
0-18 EV
-0,5 – 18 EV
0-18 EV
Da -1 a 19 EV
Velocità dell’otturatore
1 / 4.000 a 30 sec .; lampadina; 1/200 sec. x-sync
1 / 4.000 a 60 sec .; lampadina; 1/200 sec. x-sync
1 / 4.000 a 30 sec .; lampadina; 1/200 sec. x-sync
1 / 4.000 a 30 sec .; lampadina; 1/200 sec. x-sync
Misurazione
63 zone
63 zone
63 zone
Misurazione della matrice di colori 3D a 420 pixel II
Il Nokia 8.3 è il primo smartphone che supporterà la rete 5G in tutto il mondo.
I telefoni 5G sono sul mercato da oltre un anno e Nokia ha lanciato il suo prodotto in ritardo rispetto alla concorrenza, ma con un vantaggio. Il Nokia 8.3 è il primo dispositivo che si aggancerà alla nuova infrastruttura in tutto il mondo, senza eccezione.
Nokia 8.3 promette di garantire una piena compatibilità con le diverse reti 5G in tutto il mondo nonostante sia venduto alla metà del prezzo dei dispositivi 5G che offrono una compatibilità meno ampia.
Un 5G stabile in tutti i paesi del mondo
Secondo le promesse della casa madre, a differenza di molti dispositivi 5G che funzionano solo in alcune nazioni, con il Nokia 8.3 non bisognerà preoccuparsi che il 5G funzioni all’estero in quanto è in grado di gestire le diverse bande di frequenza.
Ad esempio gli Stati Uniti hanno basato le loro reti 5G sulla tecnologia mmWave cioè frequenze radio ad alta banda, mentre in Europa utilizziamo frequenze a bassa e media banda, spesso chiamate Sub6.
Laddove la gran parte dei telefoni 5G è in grado di supportare solo un numero ristretto di quelle bande, funzionando quindi a macchie, il Nokia dovrebbe riuscire a gestire ogni banda disponibile in ogni paese del mondo, assicurando all’utente una stabilità superiore alla concorrenza.
Il telefono dovrebbe infatti supportare tutte le bande dai 600MHz fino 3.8GHz: questo significa, ad esempio, che il telefono dovrebbe riuscire ad agganciarsi alla rete 5G italiana, così come a quella inglese o persino a quelle disponibili nelle aree rurali degli Stati Uniti.
Questo risultato sarebbe stato raggiunto incorporando la tecnologia Qualcomm 5G RF Front abbinata al processore Snapdragon 765G, che è stato annunciato lo scorso dicembre.
Questi due elementi dovrebbero essere combinati perfettamente in un’unica piattaforma, a differenza degli altri prodotti che li gestiscono separatamente.
Il vantaggio dovrebbe essere anche nella velocità. Secondo i test il Nokia 8.3 dovrebbe essere più veloce del 40% sulle bande 5G, oltre ad avere un’alta capacità di passare dal 4G al 5G senza arrecare alcun disturbo all’utente.
Un vantaggio che potrebbe durare poco
Nokia ha quindi puntato sul fattore affidabilità per lanciare il suo prodotto.
Secondo l’analista Ben Woods questo potrebbe essere un vantaggio relativamente effimero. “Il produttore – spiega Woods – ha lavorato duramente per poter lanciare un telefono 5G con un supporto così completo e sicuramente la sua capacità di gestire le bande è al momento impressionante.”
“Ma questa non è garanzia di successo per il prodotto.Tutti gli altri produttori che hanno la licenza Qualcomm possono sviluppare la stessa tecnologia, quindi il vantaggio del prodotto verrà rapidamente annullato.”
“C’è invece un problema di prezzo. – prosegue Woods – “A €599 il Nokia 8.3 è decisamente più conveniente rispetto ai telefoni 5G di fascia alta come il Samsung Galaxy S20.”
“Ma se poi lo confrontiamo con un prodotto Rivale della stessa categoria come Realme X50Pro, che utilizza la piattaforma Snapdragon 865, abbiamo lo stesso prezzo del Nokia 8.3, che quindi perde di competitività.”
È probabile che con il passare del tempo il 5G diventi sempre più diffuso e che sopportare questo tipo di tecnologia diventi la normalità per gli smartphone.
Tuttavia, per coloro che vogliono provare per primi l’esperienza di un 5G funzionante in tutto il mondo, il prodotto ha una certa appetibilità
Questa settimana, il più grande provider telefonico d’Europa, Deutsche Telekom, ha annunciato che sta facendo la sua parte nella lotta globale contro la diffusione del coronavirus, COVID-19.
La società ha dichiarato di aver consegnato 5 GB di dati dei clienti al Robert Koch Institute, l’organizzazione incaricata di coordinare una risposta nazionale alla pandemia in Germania.
L’istituto, in breve RKI, potrebbe essere in grado di utilizzare i dati anonimi per tenere traccia dei movimenti del pubblico in generale per fare previsioni su come il virus si diffonde e per aiutare a rispondere alle domande sull’efficacia del distanziamento sociale.
Anche altre società di telecomunicazioni in Germania potrebbero presto donare dati. Vodafone ha rilasciato un piano in cinque punti, in cui conferma che potrebbe anche donare dati anonimi dei clienti; Vodafone sta già aiutando le autorità in Lombardia.
E anche il principale telco austriaco, A1, ha donato dati. Il terzo maggior fornitore tedesco, Telefónica, ha dichiarato a Spiegel, un giornale tedesco, che non aveva ancora in programma di donare alcun dato.
Ma il grande gesto di Deutsche Telekom non è stato applaudito da tutti. I critici sottolineano che altri paesi stanno già utilizzando i dati del telefono cellulare in modo più invasivo.
In Cina, Israele e Corea del Sud, tali dati vengono utilizzati per tracciare i contatti delle persone infette e per garantire l’applicazione della quarantena. I critici mettono anche in dubbio la legalità della donazione e se la privacy dei dati dei clienti è stata rispettata, e anche se la donazione dei dati si sarebbe effettivamente rivelata utile.
Mentre i dati relativi al GPS, come quelli raccolti da Google, possono essere molto precisi, i dati sulla posizione dei telefoni cellulari raccolti dai fornitori di servizi spesso utilizzano torri di telefoni cellulari per tracciare l’utente. La sua precisione è compresa tra 25 e 100 metri, il che potrebbe non essere particolarmente utile nelle città.
Il commissario federale tedesco per la protezione dei dati e la libertà di informazione, Ulrich Kelber, non ha rilevato problemi con la donazione di Telekom e afferma che è conforme alle leggi locali.
Il capo della RKI, Lothar Wieler, ha anche difeso la donazione di Telekom : “Lo vediamo come un apporto significativo alla lotta al coronavirus”.
I dati dei clienti sono stati trasmessi alla RKI da Motionlogic, una consociata di Deutsche Telekom. Di solito Motionlogic vende i dati dei consumatori per scopi di marketing e pubblicità a marchi che potrebbero, ad esempio, voler sapere dove sarebbe meglio posizionare un cartellone pubblicitario.
Anche un portavoce della Deutsche Telekom ha respinto le critiche. “Telekom utilizza le stesse procedure di base per produrre e analizzare questi dati di massa anonimizzati dal 2015“, ha affermato.
All’epoca, tali procedure erano state approvate dall’ex commissario per la protezione dei dati e il trasferimento di dati di questa settimana è stato approvato dall’attuale commissario. Non si tratta di rintracciare le persone, ha insistito.
Ma il monitoraggio non è necessariamente ciò di cui i sostenitori della privacy dei dati sono preoccupati qui. Sono preoccupati per il consenso e la trasparenza.
Ai clienti di Telekom non è stato chiesto esplicitamente se i loro dati potessero essere utilizzati a tale scopo e né la società né il commissario per la privacy sembrano disposti a spiegare cosa contenessero quei 5 GB di dati. Secondo gli esperti, ci sono molte informazioni sulla mobilità.
“L’intero argomento non rappresenta una nuova preoccupazione“, afferma Jan Penfrat, esperto senior in politica e privacy dei dati presso l’organizzazione europea per i diritti digitali con sede a Bruxelles, o EDRi.
Le società di telecomunicazioni raccolgono e vendono i dati di geolocalizzazione dei loro clienti da molto tempo e anche se questa è una pratica costante di Deutsche Telekom, la mancanza di trasparenza è ancora preoccupante.
“Potrebbe ancora andare bene – esiste una base legale per l’utilizzo dei dati in queste circostanze, e molto probabilmente sarei d’accordo con quello – ma ciò di cui sono più preoccupato è che verrà utilizzato come argomento per mettere in pratica questo a lungo termine “, ha detto Penfrat.
“Diverse aziende e alcuni governi vorrebbero vedere questo tipo di raccolta di dati diventare una cosa comune“
Non è certo un problema che sta scomparendo. Negli Stati Uniti, il governo è attualmente in trattative con i giganti della tecnologia come Google, Apple e Facebook su come i dati dei loro clienti potrebbero essere utilizzati per impedire a COVID-19 di diffondersi.
In Germania, una scuola di medicina di Hannover sta lavorando con la società di mappatura locale, Ubilabs, per creare un’app che consentirà il rilevamento personalizzato delle infezioni. Con questa app, chiamata GeoHealth e che dovrebbe essere disponibile tra poche settimane, una persona che si è rivelata positiva per COVID19 dona volontariamente i dati GPS dal proprio telefono.
Altri utenti saranno in grado di dire se si trovavano nello stesso posto, allo stesso tempo, della persona infetta. Se gli utenti ricevono una “luce rossa”, avvertendoli di essere molto vicini, si consiglia di andare e fare il test.
Questa settimana, il governo della regione spagnola autonoma della Catalogna ha anche lanciato la sua app simile, chiamata STOP COVID19 CAT.
Guardando le autorizzazioni, Christopher Schmidt, avvocato della privacy dei dati, ha sottolineato su Twitter che l’app trasferirà i dati alle autorità sanitarie fino alla fine dell’epidemia.
La trasparenza è il problema più importante, ha detto Schmidt. “Prima di fare qualcosa come Telekom ha fatto, è importante informare le persone, anche se la misura si basa su interessi sociali vitali“, ha affermato.
Un altro problema è la mancanza di un quadro aggiornato e concordato per l’anonimizzazione dei dati degli utenti.
I dati anonimi possono spesso essere facilmente identificati, il che provoca preoccupazioni in situazioni come questa. Ciò, e la mancanza di un quadro generale, è stato in passato un grave ostacolo all’utilizzo dei dati in una crisi umanitaria, come è accaduto durante il virus Ebola.
Se stai utilizzando i dati personali delle persone, se si tratta di combattere qualcosa di grave come questo virus, l’anonimizzazione potrebbe non avere necessariamente la precedenza, conclude Penfrat.
“Ma dovresti essere trasparente, devi definire attentamente lo scopo limitato per cui vengono utilizzati i dati e devi essere in grado di rispondere alle domande su quanto a lungo manterrai quei dati.”
Apple ha appena lanciato il nuovo iPad Pro, con tonnellate di nuove funzioni che possiamo dire abbastanza spettacolari, con l’obiettivo di ravvivare il mercato dei tablet e consolidare il suo potere.
In questo articolo però ci concentriamo su 5 funzioni che avremmo voluto vedere nel nuovo iPad Pro, e non abbiamo trovato o su difetti che ci hanno fatto storcere il naso.
Manca il 5G
Il nuovo iPad Pro non è dotato di 5G. Anche se la rete è ancora in costruzione, soprattutto in Italia, l’aggiornamento 2018 dell’iPad aveva portato la connettività al Gigabit LTE.
Il passo successivo, il più logico, sarebbe stato il collegamento a 5G. Apple ha infatti posizionato il nuovo iPad Pro, a livello di prodotto, come uno strumento di viaggio per i professionisti, ma la mancanza di 5G stona sensibilmente con l’obiettivo del prodotto.
A questo punto dovremmo aspettare probabilmente fino al 2022 per vedere un tablet di Apple che supporti la rete di prossima generazione.
Il display è ancora (si!) un LCD
Il nuovo display Liquid retina dell’iPad Pro ha tantissime specifiche che lo pongono certamente in una fascia alta del mercato e lo rendono tra i migliori schermi tablet mai realizzati dall’azienda.
Tuttavia, anche se Apple ha utilizzato la sua ben nota capacità di dare un’aura di lusso a qualsiasi cosa, stiamo ancora parlando di un vecchio display LCD, esattamente quello che Steve Jobs svelò nel 2010.
Sicuramente è uno dei migliori LCD che si siano mai visti sul mercato e la tecnologia del display del iPad Pro di Apple è avanti anni luce rispetto alla maggior parte dei tablet e persino dei portatili.
Ma dopo aver visto le potenzialità di un OLED su Apple Watch e iPhone non possiamo fare a meno di desiderare che anche l’iPad Pro adotti finalmente un cambio di passo.
La fotocamera frontale è inadeguata
La più grande delusione riguardo l’iPad Pro, che sinceramente non capiamo, è la fotocamera True Depth da 7 MP che si trova davanti.
E’ la stessa fotocamera per i selfie che ha debuttato sull’iPad Pro da 10.5 pollici nel giugno del 2017 e impallidisce rispetto alla fotocamera da 12 megapixel montata sull’iPhone 11 Pro.
A parte la bassa risoluzione, che stona moltissimo in un prodotto del genere, non ha la stabilizzazione video cinematografica nè la gamma dinamica estesa che ha invece la fotocamera frontale dell’iPhone 11 Pro.
Scordatevi anche di registrare video in 4K. E’ abbastanza frustrante voler fare delle chiamate con FaceTime e ritrovarsi con una fotocamera frontale terribilmente inadeguata.
Una sola porta USB-C
Quando l’iPad Pro montò per la prima volta la porta USB-C sdoganò un’intera gamma di periferiche al mondo dei tablet. Si potevano collegare display, dischi rigidi e naturalmente le cuffie, in quanto il jack da 3.5 mm è ormai preistoria.
Con le nuove prestazioni del cursore e del trackpad molte più persone vorranno collegare il mouse per provarlo. Ma c’è un problema: una sola una porta USB-C, per cui le scelte sono ridotte all’osso.
Certamente, si può acquistare una hub o una Magic Keyboard, come la chiamano loro, per poco meno di €300 e ottenere una seconda porta, ma sarebbe molto più utile e meno dispendioso se Apple aggiungesse una seconda porta sull’altro lato, come ha fatto tra l’altro sul MacBook Air.
Dal momento che le griglie dell’altoparlante sono posizionate sul bordo superiore inferiore non è nemmeno necessario sconvolgere la simmetria del prodotto e sarebbe molto più comodo per tutti gli utenti.
Il logo è posizionato male
Certo, questa è una finezza di design, che ha comunque la sua importanza, specie per i prodotti Apple.
Il logo Apple sul retro dell’iPad è ancora posizionato per tenerlo in modalità verticale, nonostante 13 foto su 15 sul suo sito web lo mostrino con l’orientamento orizzontale.
Apple sa benissimo che è un dispositivo che si utilizza prevalentemente in orizzontale e anche la tastiera magica ha un logo Apple orizzontale. Tuttavia il vecchio logo sul retro dell’iPad rimane invariato.
C’è un video interessante? una serie TV? vuoi guardarla in streaming assieme ai tuoi amici collegati da remoto? in questa guida ti insegneremo a riprodurre un video in streaming e a guardarlo assieme ai tuoi amici collegati on-line da remoto.
Sul web esiste un lungo elenco di siti e su smartphone una grande varietà di applicazioni per guardare video insieme, ovvero seguire in streaming dei video o delle serie TV assieme ad altri amici collegati on-line da remoto e commentarli in tempo reale.
Alcuni ti consentono di comunicare tramite messaggi di testo, altri tramite voce e video, ma tutte queste opzioni ti aiuteranno a soddisfare la tua voglia di condividere contenuti interessanti con gli amici.
Netflix Party
Netflix Party e un’estensione del browser Google Chrome che aggiunge una finestra di chat ai tuoi video di Netflix.
Dopo aver avviato il video, basta fare clic sul pulsante “NT” nella barra degli strumenti del browser per generare un link condivisibile.
Una volta inoltrato ai tuoi amici, basterà cliccare per guardare e commentare lo stesso video in tempo reale, con una riproduzione sincronizzata su tutti i dispositivi connessi.
Tieni presente che tutti devono accedere a Netflix separatamente e ognuno con il proprio account, in quanto Netflix Party non ti consente di condividere l’accesso a un singolo profilo.
Scener
Scener è concettualmente simile a Netflix Party ovvero un estensione di Chrome che sincronizza la riproduzione di Netflix su tutti i dispositivi.
Ma attenzione: consente la chat video con i tuoi amici collegati, questo è il suo principale punto di forza.
Aspetto negativo è che più complicato da impostare. Dopo aver installato l’estensione, devi creare un account Scener e dopo aver scelto tutte le impostazioni ci sono alcuni bug in cui ti potresti imbattere.
Netflix in alcune occasioni si rifiuta di caricare un profilo tranne quello predefinito oppure le Emoji non funzionano.
Nonostante questo, la chat video funziona esattamente come pubblicizzato. Le chat galleggiano sulla finestra del video del PC e sono ridimensionabili a piacere.
Rave
Mentre le opzioni precedenti richiedono un computer desktop o un portatile portatile, l’applicazione Rave, gratuita, ti consente di ospitare partecipare a gruppi di visualizzazione su iOS e Android.
Ha un sacco di fonti video tra cui Netflix, YouTube, Tubi e Google Drive (per sfruttare ad esempio la tua raccolta di video personali).
L’app può essere un po’ ingombrante da navigare ma nel complesso funziona abbastanza bene e consente chat sia di testo che con messaggi vocali.
Aaddirittura c’è un’opzione per il karaoke anche se non è possibile sincronizzare la musica e la chat audio.
Le chat sono tendenzialmente pubbliche ma puoi modificare le impostazioni su “Amici” o “Privato” se non vuoi che persone casuali si aggiungono al gruppo.
AndChill.tv
Se desideri ospitare una chat di gruppo per i video di YouTube anziché Netflix prova con questa applicazione.
Esattamente come fa Netflix Party puoi creare una chat di gruppo incentrata su un video riprodotto e sincronizzato per tutti.
Ma c’è anche una funzione molto carina. L’applicazione simula la presenza delle persone all’interno della sala di un cinema e dunque puoi spostare l’angolo di visualizzazione come se ti trovassi davanti, o da un lato dello schermo.
Puoi anche mettere insieme più video di YouTube per creare una playlist da guardare con gli amici. Il sito tecnicamente offre anche una chat audio, ma nelle prove non ha funzionato
Facebook Watch Party
Questa è l’opzione offerta da Facebook.
Per avviare una sessione di visualizzazione di gruppo sul tuo computer avvia il video che intendi guardare e clicca sul pulsante con i tre puntini nel menu “Crea post”.
Quindi Seleziona “Guarda in gruppo”. Puoi creare una sessione di visualizzazione anche dal tuo smartphone o dal tablet cliccando su “Che cosa hai mente?” scorrendo verso l’alto sulle impostazioni “Opzioni del post” per visualizzare Watch Party nella parte inferiore.
Dopo aver selezionato alcuni video della tua playlist puoi anche scegliere chi sarà autorizzato a vedere la riproduzione nella sequenza temporale che hai deciso e poi inviare specifici inviti una volta che il video inizierà ad essere riprodotto.
Colui che organizza la sessione può trasmettere in streaming un video dalla sua webcam mentre gli ospiti potranno commentare solo con testo, Emoji o adesivi.
Twitch
Se vuoi qualcosa di un po’ diverso puoi provare Twitch.
Sebbene sia stato pensato per i videogamer, ultimamente si è ampliato anche ad altre aree e ha diversi canali che permettono di guardare la TV in gruppo.
Ci sono canali per il poker, episodi di MasterChef, spettacoli classici e tanto altro. Come tutti gli altri video di Twitch questi canali sono dotati di un feed di commenti per cui potrai chattare con gli estranei che stanno guardando il video con te in quel momento o con gli amici che inviterai.
Facetime o Google Duo
Se tutte le precedenti soluzioni non ti convincono poi sempre avviare una vecchia e cara chat di gruppo con FaceTime o Google Duo. Puoi decidere che cosa guardare insieme e assicurarti che tutti premano il tasto di avvio del video nello stesso momento.
Tutto ciò che riguarda il coronavirus è per certi versi senza precedenti. E questo è l’aggettivo utilizzato dall’avvocato degli Stati Uniti Scott Brady quando parla del livello di truffe COVID-19 che stanno per arrivare “L’analogia più vicina è il tipo di frode che abbiamo visto in relazione all’uragano Katrina“, afferma. “Penso che vedremo davvero un’ondata senza precedenti di attacchi informatici e frodi informatiche. Ed è per questo che stiamo cercando di preparare i nostri partner e il pubblico “.
È stato uno dei pubblici ministeri più attivi a prepararsi per il diluvio di casi relativi a truffatori che lucrano sul coronavirus. Le associazioni legali e dei consumatori statunitensi hanno lanciato l’allarme in tutto il mondo a raddoppiare gli sforzi per contrastare tale criminalità. Sulla homepage del sito web dell’ufficio DOJ del Western District of Pennsylvania, c’è anche una pagina in cui le vittime di truffe possono scoprire il modo migliore per denunciare i crimini e come evitarli in primo luogo. E’ bene che anche l’Italia adotti un sistema del genere, sono già attivi siti finti di donazioni, o ecommerce creati come se fossero delle Onlus quando invece sono truffatori esteri e non doneranno nulla.
Nonostante i cambiamenti nel modo in cui le agenzie investigative come l’FBI devono operare il governo ha avvisato: “Tutti noi ora usiamo il telelavoro e possiamo coordinare e investigare da remoto” e questo rende più facile cadere nelle trappole che i truffatori tenderanno a tutta la popolazione mondiale.
Truffe coronavirus una grande minaccia per gli anziani
La popolazione più vulnerabile alle truffe COVID-19 sono persone che hanno forse 60 anni e più. Quindi bisogna assicurarsi che abbiano informazioni su ciò che sta accadendo, i tipi di frodi e truffe di cui essere a conoscenza, e, cosa più importante, avere un contatto facile e rapido per avere informazioni e rassicurazioni su eventuali offerte o richieste”.
Le frodi a tema coronavirus sono varie e pervasive. E’ stato individuato un nuovo ceppo di malware Android che imita una mappa di coronavirus, pur avendo il potere di spiare le vittime attraverso la fotocamera o il microfono dello smartphone. Le e-mail di phishing che affermano di provenire dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie e altre organizzazioni sanitarie, promettenti informazioni sui trattamenti e le informazioni sul coronavirus, si sono diffuse rapidamente. E un gruppo di ricercatori ha visto più di 2.500 attacchi riusciti su PC Windows utilizzando le informazioni sul coronavirus come esca in meno di 24 ore .
Il nostro team si occuperà di monitorare tutta la situazione italiana anche di attacchi da parte di squadre di hacking contro enti sanitari. E’ importante che tutti diano subito l’avviso nel caso si trovassero di fronte a richieste poco chiare o tentativi di truffa. Devono essere immediatamente denunciati e pubblicizzati per evitare che altri cadano nelle reti di questi inqualificabili soggetti.
Quali sono i migliori Smart speaker per il 2020? quali altoparlanti intelligenti dovresti scegliere nel negozio o da acquistare on-line?
Gli Smart speaker sono disponibili in una gamma di dimensioni e caratteristiche talmente sterminata, e con prezzi talmente variabili, che è normale ritrovarsi confusi e avere l’imbarazzo della scelta.
Abbiamo allora selezionato gli Smart speaker che soddisfano maggiormente le aspettative del pubblico. Abbiamo controllato l’affidabilità delle marche e abbiamo confrontato le funzioni con le recensioni degli utenti on-line. C
Così siamo arrivati ad una lista di prodotti affidabile e di cui ti puoi fidare
La marca Bose è nota per la produzione di sistemi audio assolutamente fantastici e Bose Home Speaker 500 è certamente il top di gamma.
E’ dotato di due altoparlanti personalizzati che si affacciano in direzioni opposte per riempire qualsiasi punto della stanza in cui tu lo posizioni, il tutto con un suono ad alta definizione. Funziona sia con Google Assistant che con Alexa e ha uno schermo LCD nitido e brillante che visualizza quello che stai riproducendo.
A primo impatto, Bose Home Speaker 300 ha lo stesso aspetto di Home speaker 500 ma ha uno schermo LCD più piccolo. Tuttavia, Home Speaker 300 è costruito per far letteralmente esplodere il suono a 360° da tutti i lati del dispositivo, rispetto ai doppi driver del 500 che invece fanno rimbalzare il suono sulle pareti.
Si tratta di un’esperienza diversa, per chi vuole un suono a tutto tondo. Funziona sia con Google Assistant che con Alexa e tendenzialmente è disponibile con uno sconto sul suo prezzo di listino.
Google Home Max. Il meglio dell’assistenza
Nel momento in cui scriviamo non è disponibile per il mercato italiano, ma Google Home Max è un altoparlante intelligente di fascia alta prodotto dal celebre motore di ricerca.
Offre ovviamente il massimo dell’assistenza intelligente di Google Assistant ma fornisce anche un audio più profondo e chiaro rispetto alla media degli altri altoparlanti intelligenti, grazie a due subwoofer da 4.5 pollici e tweeter personalizzati.
Apple HomePod, per gli affezionati
Anche Apple HomePod è un po’ difficile da trovare sul mercato italiano ma certamente la migliore scelta di smart speaker se sei abbonato all’ecosistema di Apple.
Ha dei bassi eccellenti, una qualità del suono decisamente superiore alla media punto ed è dotato di un woofer sviluppato dalla Apple e di una configurazione a 7 tweeter.
E’ facile da configurare: il tuo iPhone e tutti gli altri dispositivi Apple riconoscono immediatamente l’HomePod, si collegano rapidamente, e puoi iniziare ad utilizzare Siri per lo streaming di musica ad alta fedeltà. Grazie ad un set di 6 microfoni integrato, l’assistente vocale può recepire comandi anche se ti trovi in un’altra stanza.
Il più grande altoparlante di Amazon si chiama Echo Studio. E’ certamente una scelta di fascia alta, con un suono ad altissima fedeltà e un prezzo adeguato.
Ma è dotato di un audio tridimensionale con una configurazione a 5 altoparlanti e il supporto Dolby Atmos. Ovviamente troverai anche tutte le funzionalità native dell’assistente vocale Alexa e una perfetta integrazione con molti altri smartphone e tablet.
L’Echo Plus di seconda generazione di Amazon è fondamentalmente una versione potenziata del normale altoparlante intelligente Echo. E’ dotato di un sensore di temperatura, altoparlanti aggiornati ma soprattutto è molto più economico di prodotti con prestazioni simili come quelli di sono su Sonos One.
Sonos One offre sia il controllo vocale di Alexa che di Google Assistant ma ha una migliore qualità del suono rispetto a qualsiasi altro smart speaker della stessa fascia di prezzo.
Offre sia le prestazioni del microfono, che recepisce messaggi e ordini da una distanza considerevole, e funziona perfettamente anche come sistema multiroom, tanto che può essere abbinato ad un secondo Sonos One per ottenere un audio stereo.
Supporta anche Apple Airplay 2 e Spotify Connect ed è probabilmente il miglior prodotto per rapporto qualità prezzo.
Sonos Move è l’ultimo smart speaker prodotto da Sono. Ha funzionalità integrate sia di Alexa che di Google Assistant ma anche il Bluetooth.
Ma quello che davvero distingue questo prodotto è la batteria ricaricabile con 10 ore di autonomia che la rende un’ottima scelta sia se vuoi utilizzarlo in ufficio, sia fuori casa.
Ha anche un corpo resistente alle intemperie nel caso in cui dovessi essere sorpreso dalla pioggia e puoi portartelo in spiaggia.
Sonos Beam è una soundbar che funziona con l’assistente vocale di Alexa. Non è esattamente uno smart speaker, ma può funzionare come tale.
Inoltre può essere facilmente collegato alla TV del tuo ufficio per un suono migliore. In entrambi i casi offre un suono eccezionale soprattutto grazie ai 4 Woofer, un tweeter e 5 amplificatori digitali.
Puoi persino associarlo agli altoparlanti Sonos One per un’esperienza più coinvolgente. E’ dotato anche di un microfono a 5 array, per ascoltare i tuoi comandi da parecchi metri di distanza.
Soundlink Revolve è la versione di Bose dell’altoparlante intelligente e portatile. Funziona con Google Assistant e con Siri e offre un audio a 360° assieme alla connettività Bluetooth.
Puoi anche connettere più Soundlink Revolve usando l’applicazione di Bose, ottenendo l’esperienza audio surround. Ha 12 ore di autonomia della batteria e semplici comandi sulla parte superiore.
Google ha l’obiettivo di rendere Android più sicuro e ora sta spingendo molto per la protezione verso gli utenti ad alto rischio. L’installazione di app esterne al Play Store sarà vietata e Google Play Protect sarà obbligatorio senza possibilità di annullarlo. La nuova mossa di sicurezza si basa sugli attacchi che l’azienda ha rilevato in tutto il mondo.
l malware mobile è un grave problema che ora minaccia gli utenti con adware, truffe, ransomware e furto di credenziali. La natura aperta e frammentata dei sistemi operativi Android di Google rende la piattaforma più vulnerabile di iOS, e quindi ci sono molte app pericolose e da evitare per gli utenti Android.
Google sta ora ripulendo il Play Store: migliore screening, analisi delle autorizzazioni, dumping delle app dannose e dei loro sviluppatori. Un recente rapporto di RiskIQ ha elogiato Google per i suoi sforzi: mentre nel negozio ci sono ancora 25.000 app potenzialmente dannose, quel numero “è sceso di un impressionante 76,4% nel 2019”. Un’app è nella lista nera quando è contrassegnata da un fornitore di sicurezza.
Ma la minaccia molto più grande per gli utenti Android proviene da app di provenienza non ufficiale: ci sono dozzine di negozi che non hanno gli stessi livelli di sicurezza del Play Store. Secondo RiskIQ, “i primi tre app store più prolifici nel 2019 erano cinesi, davanti a Google e Apple”. E solo un negozio cinese, 9Game, ospita ben 61.669 app nella lista nera.
Tutto ciò evidenzia il rischio per gli utenti di più app store che non sono soggetti agli stessi livelli di sicurezza e controllo di quello ufficiale. E mentre questo è un rischio per TUTTI gli utenti, è un rischio molto serio per coloro che sono maggiormente obbietivo di attacco e per i quali le conseguenze saranno più critiche.
Google offre già una maggiore sicurezza per coloro che affrontano rischi più elevati. “Il programma Advanced Protection” , afferma il colosso tecnologico statunitense, “salvaguarda gli account Google personali di chiunque sia a rischio di attacchi mirati, come giornalisti, attivisti, leader aziendali e team di campagne politiche”. Secondo Google, questi utenti di APP, con sede in tutto il mondo, corrono un rischio molto più elevato di essere presi di mira.
APP funziona andando oltre la solita autenticazione a due fattori. “Oltre a una password per accedere al tuo account Google, è necessario utilizzare una chiave di sicurezza fisica, la chiave di sicurezza integrata nel tuo telefono Android 7.0+ o il tuo iPhone con iOS 10.0+ con l’app gratuita Google Smart Lock installata.”
Gli ulteriori livelli di protezione, “disponibili su desktop, laptop, smartphone e tablet”, difendono gli utenti da “aggressori sofisticati che compromettono o impersonano un’app o un servizio per ottenere l’accesso ai dati personali”.
Google vuole spingere l’utilizzo di APP, per vedere molti più utenti ad alto rischio che si iscrivono a queste protezioni extra, che dice “evolversi costantemente per difendersi dalle minacce emergenti”. Questo spiega il grande cambiamento che Google annuncia per rimuovere un altro vettore di attacco per questi gruppi ad alto rischio.
Innanzitutto, Google Play Protect verrà “attivato automaticamente” per tutti gli utenti Android iscritti al Programma di protezione avanzata e non è facoltativo. Sarà acceso e rimarrà acceso. Fondamentalmente, tuttavia, Google “bloccherà l’installazione della maggior parte delle app non Play Store su qualsiasi dispositivo con un account Google registrato in APP”, l’unica vera eccezione sono le app preinstallate.
L’implementazione inizia da oggi e fa parte della prossima ondata di misure di sicurezza di Google che includono “nuove protezioni antimalware per Chrome, basate sulle protezioni di download rischiose che abbiamo annunciato nel 2019”.
Secondo Google, quelli con chiavi di sicurezza non vengono ingannati da truffe di phishing. Di conseguenza, gli aggressori cercano altri metodi. Il malware mobile è un metodo così ovvio e il piano è quello di renderlo più difficile. Google ritiene che gli utenti desiderino maggiore protezione e abbiano ragione. C’è una via di mezzo tra Android e l’approccio iOS descritto da RiskIQ come “Fort Knox”.
C’è ancora del lavoro da fare per proteggere il Play Store e la protezione antimalware di Google è stata criticata. Ma questa è una mossa nella giusta direzione, limitando le opzioni aperte agli aggressori, rendendo gli utenti più sicuri. Nessuno dei quali sostituisce il buon senso, ovviamente. Fai attenzione alle app che scarichi e da quali sviluppatori, soprattutto se pensi di essere a rischio di attacco.
"Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi.
Cliccando su “Accetta tutti”, acconsenti all'uso di tutti i cookie. Cliccando su “Rifiuta”, continui la navigazione senza i cookie ad eccezione di quelli tecnici. Per maggiori informazioni o per personalizzare le tue preferenze, clicca su “Gestisci preferenze”."
Questo sito web utilizza i cookie.
I siti web utilizzano i cookie per migliorare le funzionalità e personalizzare la tua esperienza. Puoi gestire le tue preferenze, ma tieni presente che bloccare alcuni tipi di cookie potrebbe avere un impatto sulle prestazioni del sito e sui servizi offerti.
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
Name
Description
Duration
Cookie Preferences
This cookie is used to store the user's cookie consent preferences.
30 days
These cookies are used for managing login functionality on this website.
Name
Description
Duration
wordpress_test_cookie
Used to determine if cookies are enabled.
Session
wordpress_sec
Used to track the user across multiple sessions.
15 days
wordpress_logged_in
Used to store logged-in users.
Persistent
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics is a powerful tool that tracks and analyzes website traffic for informed marketing decisions.
Used to monitor number of Google Analytics server requests when using Google Tag Manager
1 minute
_ga_
ID used to identify users
2 years
_gid
ID used to identify users for 24 hours after last activity
24 hours
_gali
Used by Google Analytics to determine which links on a page are being clicked
30 seconds
_ga
ID used to identify users
2 years
__utmx
Used to determine whether a user is included in an A / B or Multivariate test.
18 months
__utmv
Contains custom information set by the web developer via the _setCustomVar method in Google Analytics. This cookie is updated every time new data is sent to the Google Analytics server.
2 years after last activity
__utmz
Contains information about the traffic source or campaign that directed user to the website. The cookie is set when the GA.js javascript is loaded and updated when data is sent to the Google Anaytics server
6 months after last activity
__utmc
Used only with old Urchin versions of Google Analytics and not with GA.js. Was used to distinguish between new sessions and visits at the end of a session.
End of session (browser)
__utmb
Used to distinguish new sessions and visits. This cookie is set when the GA.js javascript library is loaded and there is no existing __utmb cookie. The cookie is updated every time data is sent to the Google Analytics server.
30 minutes after last activity
__utmt
Used to monitor number of Google Analytics server requests
10 minutes
__utma
ID used to identify users and sessions
2 years after last activity
_gac_
Contains information related to marketing campaigns of the user. These are shared with Google AdWords / Google Ads when the Google Ads and Google Analytics accounts are linked together.
90 days
Marketing cookies are used to follow visitors to websites. The intention is to show ads that are relevant and engaging to the individual user.
X Pixel enables businesses to track user interactions and optimize ad performance on the X platform effectively.
Our Website uses X buttons to allow our visitors to follow our promotional X feeds, and sometimes embed feeds on our Website.
2 years
personalization_id
Unique value with which users can be identified by X. Collected information is used to be personalize X services, including X trends, stories, ads and suggestions.
2 years
guest_id
This cookie is set by X to identify and track the website visitor. Registers if a users is signed in the X platform and collects information about ad preferences.
2 years
Per maggiori informazioni, consulta la nostra https://www.alground.com/origin/privacy-e-cookie/