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Rimuovere articoli negativi e diffamanti da internet

Rimuovere contenuti negativi da internet può diventare una urgenza per la propria vita personale e professionale.

Per diversi motivi può capitare che il proprio nome o il brand della propria azienda subisca un importante danno reputazionale su internet: l’accumularsi di contenuti negativi, da vecchie vicende processuali fino a problemi economici o dettagli della propria vita privata, possono compromettere definitivamente la propria immagine e minare la propria credibilità come persona e come azienda.

Questa situazione spesso danneggia ogni prospettiva di sviluppo, impiego o progetto futuro.

In questi casi è fondamentale agire con metodi altamente qualificati e professionali per risolvere definitivamente la situazione.

La prima operazione da compiere è certamente un monitoraggio del web e una analisi integrata per ottenere un quadro chiaro della situazione: molto spesso ci si concentra su pochi link negativi tralasciando altri contenuti che hanno invece una visibilità e una importanza elevata per la propria immagine.

Strumenti professionali e consulenti qualificati per tracciare un quadro completo della propria situazione reputazionale sono il primo passo per risolvere efficacemente una crisi d’immagine.

Una operazione del genere infatti consente di individuare gli interventi più urgenti, i contenuti più dannosi e stabilire delle priorità.

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La seconda linea d’azione è certamente la rimozione dei contenuti negativi. In questo caso l’unica reale soluzione consiste nell’utilizzare un team di esperti nella rimozione e cancellazione di contenuti da internet, in grado di contattare le diverse piattaforme che hanno pubblicato il materiale lesivo, individuare i responsabili in grado di rimuovere i contenuti e gestire le comunicazioni.

E’ una operazione che va condotta unendo diverse capacità: un mix di competenze nella contrattazione e di conoscenza della legge, consente di ottenere il risultato.

Inoltre, le recenti normative sulla Protezione della privacy on-line e gli aggiornamenti legislativi su diritti ormai riconosciuti, come il diritto all’oblìo, consentono di chiedere direttamente ai motori di ricerca la rimozione o deindicizzazione dei contenuti.

In questo caso è necessario avere ampie conoscenze del funzionamento di questi meccanismi e delle normative internazionali, per inoltrare delle richieste efficaci e ottenere in tempi accettabili la scomparsa dei risultati dalle pagine dei motori di ricerca.

Sotto questo aspetto è decisivo che il team dedicato coinvolga diverse professionalità integrate fra di loro, per ottenere il risultato desiderato e per scongiurare azioni controproducenti. Un intervento affrettato potrebbe generare paradossalmente la creazione di nuovo contenuto negativo. Al contrario le azioni devono essere ben calcolate e costantemente inquadrate in una strategia reputazionale complessiva.

Un altro elemento cardine per ripristinare la situazione è certamente la creazione di nuovo contenuto positivo. Questa linea di intervento non solo accelera la rimozione dei contenuti negativi e la loro scomparsa dai motori di ricerca ma permette di riequilibrare e ristabilire la propria immagine affermando la reale situazione della propria persona e della propria professionalità.

Ogni contenuto deve essere inquadrato in una strategia globale e deve essere sviluppato con informazioni credibili e con una distribuzione di parole-chiave studiate per il posizionamento sui motori, in corrispondenza del proprio nome o del nome della propria azienda.

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Strategica anche la scelta delle specifiche piattaforme su cui si pubblicheranno i nuovi contenuti: queste devono avere una alta credibilità, e in alcuni casi essere sviluppate ad hoc, per ottenere un risultato efficace ma soprattutto duraturo nel tempo.

La creazione di contenuti positivi, al di là della risoluzione di una emergenza o di una crisi, può e deve diventare una buona pratica costante per rafforzare nel corso del tempo la propria immagine.

La gestione della propria reputazione on-line non ha solamente l’effetto di risolvere un problema nel breve periodo, ma permette di imporre un’immagine positiva e di minimizzare o disinnescare sul nascere anche possibili critiche o problematiche future.

Una buona azione reputazionale, specie nella creazione del contenuto positivo, costituisce in altre parole una protezione per eventuali criticità future, contenendo ogni tipo di danni e al contrario esaltando ogni propria iniziativa personale o professionale.

Elementi fondamentali per il buon successo dell’operazione, e che devono essere discriminanti nella scelta del team operativo, sono l’esperienza sul campo, che permette di stabilire delle tempistiche verosimili per la riuscita del progetto.

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Ma non solo: l’intervento di esperti confinati in un solo campo senza una visione d’insieme, produce spesso risultati insoddisfacenti o incompleti. E’ invece utile un gruppo di professionalità diverse ed integrate che nell’insieme riescano a ottenere un risultato soddisfacente, e in tempo utile.

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Laura Antonelli
Laura Antonellihttps://www.alground.com
Esperta di diritto sul web e del mondo Microsoft, Antonella fa parte di importanti associazioni internazionali per la sicurezza delle reti e l'hardening dei sistemi.
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