Il 9 ottobre Ukrenergo ha ordinato blackout d’emergenza a Kiev e in due distretti della regione. Nella notte la Russia aveva lanciato 136 droni, secondo l’Aeronautica ucraina. Ma la rete di Kiev era stata colpita già l’8 ottobre. In mattinata le interruzioni nella capitale sono state revocate. Resta da chiarire quale attacco abbia causato che cosa.
Sette schede, dal blackout del mattino alle domande aperte sull’inverno: toccate il segno + per aprirle.
La mattina del 9 ottobre DTEK ha comunicato blackout d’emergenza sulla riva destra di Kiev. Lo stesso valeva per i distretti di Bucha e Vyshhorod, nella regione.
Gli ordini sono arrivati da Ukrenergo, e i programmi di interruzione sono stati sospesi dove l’emergenza era in corso. Verso le 11 DTEK ha annunciato la revoca a Kiev, riferisce NV.
Ukrenergo ha parlato di diverse regioni, ma le fonti consultate nominano solo Kiev e la sua regione. Nella capitale il trasporto pubblico si è fermato in tre distretti.
Secondo l’Aeronautica ucraina, nella notte tra l’8 e il 9 ottobre la Russia ha lanciato 136 droni. Erano Shahed, droni Gerbera ed esche Parodiya. Sono dati militari, non verificati in modo indipendente.
Alle 8 del mattino i droni abbattuti o neutralizzati erano 114, secondo i dati preliminari.
Gli impatti sono stati registrati in otto località. I detriti dei droni intercettati sono caduti in sette.
L’Aeronautica ha precisato che l’attacco era ancora in corso.
L’8 ottobre il ministro dell’Energia Denys Shmyhal ha riferito di un attacco a un impianto importante per Kiev. Il ministero ha parlato dello spegnimento di diversi elementi della rete che alimenta la città.
Quel giorno si sono fermati metro e mezzi di superficie. In vari distretti è calata la pressione dell’acqua, riporta NV.
Per l’esperto Oleksandr Kharchenko, gli attacchi delle ultime sei settimane mirano a isolare il nodo di Kiev dalla rete nazionale.
L’8 ottobre il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito impianti energetici e industriali ucraini.
Mosca indica tra i bersagli aziende che producono missili da crociera e droni, riferisce Radio 1.
Il ministero russo dice di aver distrutto 399 droni ucraini nella notte tra il 7 e l’8 ottobre. Sono dichiarazioni di parte, non verificate in modo indipendente.
Ukrenergo attribuisce le emergenze ai bombardamenti russi, senza indicare un impianto o un attacco preciso.
L’impianto colpito l’8 ottobre non è stato nominato. Canali di monitoraggio citati da NV parlano di un probabile attacco a un impianto energetico nella notte. Non risulta una conferma ufficiale.
Cambierebbe il quadro un comunicato del ministero dell’Energia che indichi l’impianto danneggiato e i tempi di riparazione.
93
Il dato che cambia è la composizione. Nell’attacco del 5-6 ottobre i droni a reazione erano 49 su 137, secondo l’Aeronautica ucraina.
Il 9 ottobre erano 93 su 136. Ne sono stati intercettati 77.
Per ora nessuna fonte consultata indica effetti diretti per l’Italia.
La scadenza che pesa è l’inverno. Per l’esperto Kharchenko, Kiev lo affronterà con più difficoltà di gran parte dell’Ucraina.
Secondo lui, ad agosto e settembre gli attacchi alle infrastrutture critiche sono stati circa 150 al mese.
