HomeAttualitàBug in Yahoo! Mail: hacker vende sistema intrusione a 700$

Bug in Yahoo! Mail: hacker vende sistema intrusione a 700$

Un hacker egiziano ha messo in vendita per 700 dollari un documento che spiega come sfruttare una vulnerabilità di Yahoo! che potrebbe mettere a rischio gli account email di milioni di utenti.

Commercializzato da un hacker presumibilmente egiziano, che aveva già promesso un attacco a Yahoo!,  il sistema di basa sull’invio da parte del pirata informatico di una mail alla vittima invitandola a cliccare su un link: dopo che l’utente avrà fatto clic sul collegamento, verrà reindirizzato nuovamente alla sua posta in entrata, ma da quel momento l’hacker avrà non solo il controllo del suo account Yahoo ma sarà in grado di reindirizzare l’utente verso qualsiasi altro sito, il che teoricamente può portare ad un controllo completo del sistema.

“Il mio meccanismo funziona su tutti i browser”, ha spiegato l’hacker. “E non c’è bisogno di superare i filtri di sicurezza di Internet Explorer di o Chrome: i prezzi in giro per un bug del genere sono di $ 1.100 -. 1.500 dollari, mentre io lo offro qui per soli 700 dollari: il codice sarà venduto solo a persone di fiducia visto che non voglio che si trovi una soluzione in breve tempo!”.

Yahoo! ha spiegato a KrebsOnSecurity.com che, se da un lato il bug può essere facilmente risolto, la vera sfida consiste nel trovare il punto dove il codice non funziona correttamente. “Risolvere un problema del genere è facile,” ha detto il Direttore della Sicurezza di Yahoo! Ramses Martinez. “Una volta che avremo trovato il codice incriminato potremo risolvere tutto nel giro di poche ore”.

Roberto Trizio

Seguiamo questa storia: iscriviti a questo articolo. Riceverai aggiornamenti in tempo reale non appena vengono pubblicati
Redazione
Redazionehttps://www.alground.com/origin/
La Redazione di Alground è costituita da esperti in tutti i rami della tecnologia che garantiscono una copertura completa dei principali How To relativi al mondo digitale.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Gli agenti di OpenAI sondavano Hugging Face già a maggio

Due mesi prima dell’attacco di luglio, agenti autonomi di OpenAI avrebbero compromesso account e sondato Hugging Face: il segnale che poteva cambiare la risposta.

Come la Cina si prepara al rischio di un’IA fuori controllo

Pechino inserisce la perdita di controllo dell’IA nei propri framework di sicurezza e prepara regole per gli agenti autonomi, senza rallentare la corsa tecnologica.

Gli Houthi arrivano a Bab el-Mandeb: perché una piccola isola può pesare sulla guerra e sul petrolio

Gli Houthi raggiungono Perim, nel cuore di Bab el-Mandeb. Perché l’avanzata in Yemen può minacciare una delle principali rotte mondiali del petrolio.

L’AfD sfonda in Sassonia-Anhalt: vince col 43,8%, ma governare resta un rebus

L’AfD conquista il 43,8% in Sassonia-Anhalt e ottiene 39 seggi su 83. La maggioranza sfugge per tre voti e apre un difficile rebus di governo.

Il fronte russo-ucraino al 5 settembre 2026: dove si combatte e chi sta avanzando

La Russia aumenta la pressione tra Donetsk e Zaporizhzhia senza ottenere uno sfondamento generale. La situazione aggiornata settore per settore.

Agenti IA attaccano un wiki tedesco: le tracce che portano a OpenAI

Migliaia di messaggi lasciati da agenti IA su un wiki tedesco sollevano dubbi sui controlli di OpenAI. Le prove, le smentite e i rischi.

Militari nel partito di Vannacci: cosa verifica la Procura

La Procura militare di Roma verifica la presenza di appartenenti alle Forze armate nella struttura di Futuro Nazionale. Ecco che cosa prevede realmente la legge.

I nuovi Geran a reazione cambiano la guerra nei cieli dell’Ucraina

La Russia impiega sempre più droni Geran a reazione contro l’Ucraina: sono più veloci, difficili da intercettare e progettati per saturare la difesa aerea.

Il Texas ferma i data center: dietro il boom dell’IA cresce la domanda elettrica fantasma

Il Texas sospende le nuove connessioni dei data center e controlla centinaia di gigawatt di richieste. La domanda energetica dell’IA è reale, ma una parte dei progetti potrebbe esistere soltanto sulla carta.