19 Marzo 2026
HomePoliticaSilvia Sardone e Vannacci vice di Salvini

Silvia Sardone e Vannacci vice di Salvini

La Lega consolida la sua squadra dirigente con l’ingresso di Silvia Sardone e Roberto Vannacci tra i vicesegretari, accanto ai riconfermati Alberto Stefani e Claudio Durigon. La decisione, ratificata ieri dal Consiglio federale convocato da Matteo Salvini a Montecitorio, segna un ulteriore passo nella trasformazione del partito, sempre più orientato verso posizioni sovraniste.

Le nuove nomine e il cambio statutario

L’ascesa di Vannacci, ex generale dei paracadutisti e autore del controverso saggio Il mondo al contrario, è stata resa possibile da una modifica statutaria approvata durante il congresso di Firenze dello scorso aprile. Il nuovo regolamento ha eliminato il requisito dei 10 anni di iscrizione per accedere alla carica di vice, permettendo così l’ingresso di chi ha ricevuto la tessera solo pochi mesi fa. Una mossa interpretata come un tentativo di “blindare” il generale, evitando la nascita di un movimento personale alternativo.

Silvia Sardone, eurodeputata e consigliera comunale a Milano con un passato in Forza Italia, diventa invece la prima donna a ricoprire questo ruolo nella storia del Carroccio. «Un onore e una responsabilità», ha commentato, sottolineando l’impegno per «combattere le sfide in Italia e Europa».

L’uscita di scena di Andrea Crippa dalla segreteria non ha generato tensioni pubbliche. Salvini ha garantito per lui un «ruolo rilevante», definendolo «fondamentale» per il partito14. Tuttavia, qualche malumore è emerso dall’ala più legata alle origini autonomiste: il governatore veneto Luca Zaia ha ribadito che la Lega resta «geneticamente» ancorata alla rappresentanza delle «identità territoriali».

Vannacci non ha usato mezzi termini nel delineare la rotta: «Siamo l’unico vero partito sovranista, non ci pieghiamo agli inciuci». Un’affermazione che suona come una sfida a Fratelli d’Italia, mentre la Lega punta a radunare il suo elettorato con il prossimo raduno di Pontida, fissato per il 21 settembre.

Nel frattempo, il partito conferma l’impegno sulla pace fiscale, definita «obiettivo irrinunciabile» dal ministro Giorgetti durante il Consiglio federale. L’obiettivo dichiarato è tutelare i contribuenti in buona fede, mantenendo però «zero tolleranza per i grandi evasori».

Giacomo Crosetto
Giacomo Crosettohttps://www.alground.com
Dopo anni impiegati nell'analisi forense e nelle consulenze per tribunali come perito, si dedica alla gestione dell'immagine digitale e alle tematiche di sicurezza per privati ed aziende
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

L’Europa paga l’Ucraina per avere il permesso di pagare l’Ucraina e vendere petrolio russo

L’Unione Europea ha deciso di offrire denaro e assistenza tecnica a Kyiv per riparare un oleodotto costruito in epoca sovietica che oggi alimenta le...

Ombra russa nel Mediterraneo: la “Arctic Metagaz” alla deriva e la paura di un disastro ecologico

Nel cuore del Mediterraneo centrale, tra Malta, la Libia e le isole italiane, una nave fantasma mette alla prova la capacità dell’Europa di gestire...

Governi sotto pressione: come il nuovo shock petrolifero sta ridisegnando l’equilibrio economico globale

L’impennata del prezzo del petrolio, spinta dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz, si sta trasformando...

Stretto Hormuz: perché Giappone e Australia frenano sulle navi da guerra

Gli alleati asiatici di Washington alzano il freno proprio mentre la crisi nel Golfo si avvita. Tokyo e Canberra fanno sapere che non invieranno...

Stretto di Hormuz: come l’Iran tiene in ostaggio il petrolio mondiale

Lungo lo stretto delle navi ferme, il mare sembra immobile. In realtà è pieno di ordigni che non si vedono. Le mine iraniane sono...

Droni Lucas, l’America copia l’Iran

Molto prima che i droni iraniani si abbattessero su aeroporti, grattacieli e ambasciate nel Golfo Persico, l'esercito degli Stati Uniti stava lavorando a un...

Dossier strategico: L’analisi cinese della guerra del 2026 tra Iran e Stati Uniti

Il 28 febbraio 2026 rappresenta una data di rottura definitiva nella storia delle relazioni internazionali contemporanee. L'attacco congiunto condotto dalle forze aeree e navali...

La guerra Iran–USA–Israele: dal 28 Febbraio a oggi

Il 28 febbraio 2026, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'offensiva militare coordinata e di vasta portata contro l'Iran, denominata "Operation Epic Fury"....

Ucraina. La guerra che Putin non riesce a vincere

La guerra in Ucraina entra nel quarto anno: perché la vittoria russa non è affatto scontata  Il 24 febbraio 2026 segna il quarto anniversario dell'invasione...