HomeCyberwarfareCome l'Ucraina nasconde i suoi droni alla Russia

Come l’Ucraina nasconde i suoi droni alla Russia

Soprattutto all’inizio del conflitto russo-ucraino i reparti militari di Kiev hanno usato droni commerciali originariamente progettati per la fotografia e i video. Gli operatori sono stati coordinati dalle unità di artiglieria per rintracciare e inviare le coordinate delle linee russe ai reparti ucraini, è stata una strategia utile nel momento in cui nella prima parte dell’invasione sono stati usati un numero elevato di carri armati.

Una volta individuato questo metodo di intercettazione delle linee nemiche la Russia ha però utilizzato un dispositivo chiamato AeroScope prodotto dalla azienda cinese DJI Technology Innovation, che è capace di trovare e permettere quindi di neutralizzare i droni nemici.

AeroScope è in grado di identificare la stragrande maggioranza dei droni più diffusi oggi sul mercato analizzando i loro segnali elettronici per ottenere informazioni critiche. DJI vende il sistema AeroScope che identifica la posizione di veicoli aerei senza pilota in uno spazio aereo protetto.

AeroScope è una piattaforma completa di rilevamento dei droni che identifica rapidamente i collegamenti di comunicazione UAV, raccogliendo informazioni come lo stato del volo, i percorsi e altre informazioni in tempo reale.

Vista la capacità tecnica di Aerospace intervenne addirittura il ministro ucraino per la trasformazione digitale Mykhailo Fedorov sulla sua pagina Twitter a marzo accusò la DJI di essere la causa della morte di 100 bambini.

In 21 giorni di guerra, le truppe russe hanno già ucciso 100 bambini ucraini. Stanno usando i prodotti DJI per guidare i loro missili. @DJIGlobal
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DJI ha risposto sempre su Twitter spiegando che questa funzionalità “non poteva essere disattivata”.

L’Ucraina, è riuscita però a mitigare questo problema. All’inizio di maggio del 2022, alcuni programmatori di droni hanno rilasciato un programma software open source che ha consentito ai piloti di droni di nascondersi dal tracciamento AeroScope.

AeroScope identifica le posizioni dell’operatore di droni grazie al Remote ID, un programma che fa parte del firmware dei droni DJI. Remote ID trasmette le posizioni dell’operatore, così come la posizione del drone, ogni volta che è in funzione. Una volta identificato un operatore di droni utilizzando un dispositivo AeroScope, le forze russe possono colpire tramite i loro sistemi di artiglieria e missili.

Sebbene non sia chiaro quanti operatori siano caduti vittime di AeroScope, un istruttore che lavorava con i militari ha detto a Radio Liberty che le vittime erano inizialmente elevate a causa del fatto che gli operatori non adottavano precauzioni di sicurezza sufficienti. I droni a marchio DJI sono “onnipresenti” sul fronte di battaglia, secondo Samuel Bendett del Center for Naval Analyses, un’organizzazione di ricerca e analisi statunitense.

A maggio, secondo un ufficiale operativo della 68a brigata Jager ucraina, gli operatori di droni ucraini hanno scoperto un programma software che disabilita Remote ID. Il programma attiva un semplice comando nel firmware DJI che disattiva Remote ID. L’ufficiale ha detto di essere stato informato del programma da un amico in un’altra unità di droni.

Il programma utilizzato dagli operatori di droni per nascondersi da AeroScope, si chiama CIAJeepDoors, opera attivando un semplice comando nel firmware DJI che attiva o disattiva Remote ID. Il nome è un riferimento ai pericoli di pilotare un drone con Remote ID attivato, cosa che gli autori nelle istruzioni del software hanno paragonato a guidare in una Jeep senza porte.

CIAJeepDoors viene fornito da un dispositivo chiamato Olga, una semplice scatola nera che si collega alla porta USB di un drone. Quando il codice viene inviato, una luce verde lampeggia. Il software del drone non viene sovrascritto, ha affermato l’ufficiale, ma continua semplicemente a funzionare normalmente con l’ID remoto disattivato.

Non tutti gli operatori utilizzano CIAJeepDoors, secondo Yaroslav Markevich, un comandante di droni nel battaglione Khartia dell’Ucraina. L’ufficiale Jager ha detto che le unità delle forze speciali che aveva incontrato usavano un programma diverso con qualità simili. Markevich, parlando da un bar nella città di Kharkiv, ha affermato che i suoi operatori di droni hanno utilizzato un’alternativa a CIAJeepDoors di cui non ha fatto il nome.

In effetti, nascondersi da AeroScope è solo uno dei tanti modi in cui gli operatori possono manipolare i protocolli per i propri fini. Altri programmi open source, ad esempio, offrono agli utenti la possibilità di creare i propri AeroScope o di imitare i segnali di Remote ID per falsificare un’illusoria tempesta di droni.

La società ha annunciato ad aprile che avrebbe temporaneamente interrotto la vendita di droni in Ucraina e Russia.

Un ricercatore ed esperto di droni e un ufficiale del 68° Jager hanno entrambi affermato che DJI sta producendo droni con un firmware che non consente lo spegnimento dell’ID remoto. L’ufficiale Jager ha detto che questi droni hanno iniziato ad apparire a giugno, o poco dopo la creazione del codice CIAJeepDoors. Gli operatori non possono nascondere questi droni dagli aeroscopi senza hackerarli.

Anche che i vecchi modelli di droni, compresi quelli precedentemente resi sicuri, potrebbero però finire per essere individuati da Russian AeroScope.

La situazione è molto fluida e in continua evoluzione.

Specifiche di DJI Aeroscope

Specifiche del produttore

L’ID remoto è il vero punto forte di ciò per cui Aeroscope è stato sviluppato: può fungere da Trasponder per consentire alle forze dell’ordine e alle agenzie di sicurezza di identificare i droni che sorvolano una determinata area e ridurre il rischio di voli non autorizzati. Questa funzione consente di identificare la posizione, quota, la velocità e la direzione, nonché la posizione del pilota e il numero di serie del drone stesso.

L’ID remoto lascia anche la possibilità al pilota di inserire una stringa arbitraria, in modo da segnalare il codice dell’autorizzazione o il codice del permesso ottenuto, per evitare spiacevoli segnalazioni. Questo elemento è un componente fondamentale per l’implementazione dei droni nel traffico dei voli tradizionali (UTM).

Geofencing Aeroscope permette di organizzare le aree intorno al sito di installazione, in modo da organizzare le individuazioni. Il Geofencing consente la creazione di una “zona di avviso” e di una “zona di allarme”, arbitrariamente istituita, con la capacità di indirizzare le notifiche ad un reparto specifico, creando un network più efficiente per intervenire in maniera più repentina.

I droni DJI sono i droni consumer più popolari al mondo; la società detiene circa il 75% della quota di mercato. Aeroscope può intercettare il segnale proveniente dal drone e diretto al radiocomando, leggendo direttamente i dati telemetrici e rendendoli visibili in chiaro all’operatore di sicurezza. Questa architettura è più robusta e inequivocabile, rispetto a sistemi elettro-ottici che identificano l’oggetto fisico in volo

Tracciamento in tempo reale di tutti i droni rilevati

DJI Aeroscope è un sistema accurato e affidabile per tracciare i droni all’interno del tuo spazio aereo. Quando un drone entra nella portata delle antenne di Aeroscope, l’utente può visualizzare informazioni chiare ed univoce, rendendo estremamente semplice gestire vaste aree e soprattutto più droni contemporaneamente.

Posizione pilota precisa

A rendere unico il sistema Aeroscope è la possibilità di identificare la posizione del pilota ai controlli del drone identificato. Questo dato fondamentale, permette di concentrare le indagini e l’intervento direttamente lì dove abbiamo il controllo del drone. Si aprono quindi moltissime possibilità, anche solo di accertamento e controllo.

Tecnologia passiva

Alcuni ambienti non sono adatti a radar “classici” a causa del forte impatto che questi sistemi “attivi” hanno sui ricevitori di altri impianti. Gli aeroporti devono rispettare normative stringenti per evitare interferenze con i sistemi di comunicazione aeronautica. Questo richiede l’impiego di sistemi “passivi”, che non creino rumore per altri dispositivi. Aeroscope è un sistema completamente passivo e risulta la soluzione migliore per queste problematiche

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
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