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Come rimuovere articoli negativi da internet che ledono la nostra reputazione

Può capitare che il proprio nome e le proprie generalità finiscano su internet, legate ad articoli che compromettono la nostra reputazione e ci impediscono di svolgere una vita professionale normale.

A volte si tratta di veri e propri processi mediatici che ci possono rovinare la vita lavorativa e personale e rimuovere articoli da Google e da internet e cancellare articoli giornalistici può diventare veramente un progetto di estrema importanza per la propria vita. In questa guida vedremo le tecniche base per ottenere la rimozione degli articoli da Google, soprattutto quelli di natura giornalistica.

Introduzione del problema

Per prima cosa bisogna classificare i risultati online, ma è necessario farlo secondo determinate tecniche: quando noi cerchiamo qualcosa su Google nel corso dei giorni, il motore di ricerca personalizza le nostre pagine dei risultati a seconda delle nostre preferenze e corriamo il rischio di non vedere la situazione reale, ovvero quella che si presenta ad una persona che per la prima volta digita il nostro nome su internet.

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Per questo motivo bisogna pulire la cronologia del proprio browser e utilizzare dei software appositi come Anonymous o Kaspersky vpn in modo da avere una visione reale della situazione: così potremo capire quali sono i risultati che realmente compromettono la nostra reputazione e su cui bisogna intervenire con Maggiore urgenza.

Classificare i risultati

A questo punto i risultati devono essere divisi per categorie. Quelle principali sono: articoli redatti dai grandi giornali organizzati; articoli scritti dalle piccole redazioni locali; contenuti realizzati da giornalisti indipendenti o blogger; commenti sui social network o sui forum.

Elaborare strategia rimozione articoli

Uuna volta eseguita la classificazione dei risultati è necessario elaborare una strategia di richiesta di rimozione. Iinnanzitutto se sono passati dai 3 ai 5 anni dai fatti è possibile “giocarsi” il diritto all’oblio: si tratta di un diritto riconosciuto dalla giurisprudenza internazionale secondo il quale, dopo un tot di tempo è diritto di una persona ottenere che i fatti che l’hanno riguardata possano essere cancellati e dimenticat.

Ci si può appellare anche al diritto alla privacy: pur garantendo la Costituzione il diritto di cronaca, allo stesso tempo i propri dati personali possono essere modificati, oscurati o sostituiti con il puntato.

Inoltre tutte le informazioni che sono state indicate devono avere una stretta rilevanza con i fatti e non si può riportare pubblicamente nulla di più di quanto è necessario alla comprensione da parte del lettore. I dettagli devono avere una utilità pubblica: ad esempio descrivere con precisione l’abbigliamento con il quale si è stati arrestati non ha nessuna attinenza con quello che serve ad un lettore per comprendere una situazione.

Una volta elaborata una strategia di rimozione convincente si può procedere con il contatto delle diverse redazioni.

Contatto redazioni grandi

Per rimuovere dei contenuti che sono stati scritti da redazioni organizzate come quelle del Corriere della Sera, di Repubblica o del Fatto Quotidiano è necessario innanzitutto contattare la redazione, in particolar modo quella che opera vicino al luogo in cui sono avvenuti i fatti, presentando il proprio caso e prendendo contatti in prima istanza con il caporedattore, il primo ad avere la responsabilità di esaminare le richieste di rimozione del contenuto.

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In alternativa può essere necessario rivolgersi alla segreteria di redazione o in altri casi ancora si può parlare direttamente con il responsabile legale. Vi verrà sicuramente richiesto di inviare una mail che riepiloga la vostra richiesta di rimozione o di indicizzazione del contenuto. Al momento di preparazione dell’email bisogna includere tutti i dettagli che sono stati gli elaborati nella strategia di richiesta di rimozione e questa mail deve essere messa all’attenzione di tutte le persone coinvolte e, per cortesia, sempre all’attenzione del direttore responsabile.

Una volta inviata una mail biosgna aspettare almeno 7-10 giorni per far si che la domanda venga vagliata. Passato questo periodo può essere utile eseguire un paio di richiami per verificare che la mail sia arrivata e che sia stata effettivamente messa all’attenzione dei rispettivi responsabili. E’ imporatante ricordare che si tratta di grandi redazioni che hanno i loro tempi e un determinato codice deontologico.

Bisogna cercare di evitare di essere insistenti o ancora peggio di cominciare ad entrare in polemica con la redazione: un atteggiamento amichevole, che punta sulle motivazioni per cui bisognerebbe indicizzare il contenuto è certamente la strategia migliore in questa fase.

Contatto redazioni piccole

Un comportamento completamente diverso va tenuto con le redazioni dei piccoli giornali locali: in quel caso contattando la redazione non è difficile spiegare immediatamente la propria situazione anche ai vertici della redazione come il vice direttore o il direttore in persona. Anche in questo caso bisogna presentare la propria situazione ponendo con educazione l’accento sui motivi della rimozione e facendo capire quanto disagio questa informazione possa arrecare alla persona interessata e ai propri cari.

Certamente si dovrà inviare una mail all’attenzione del direttore nella quale viene riepilogata la richiesta: è importante essere precisi e mantenere sempre una finestra di 7-10 giorni prima di richiamare.

Non si deve perdere la calma: molte volte può essere necessario fino a un mese di richiami per ottenere il risultato desiderato, che alla fine però arriva.

Contattare blogger o giornalisti indipendenti

In caso di giornalisti indipendenti o di blogger bisogna entrare in contatto direttamente con la persona. Solitamente molti lasciano i propri contatti: a volte non sono quelli telefonici ma possono essere raggiunti tramite i social o il proprio account Twitter.

Biosgna armarsi di pazienza e contattarli nelle modalità che loro reputano migliori. Si può provare a inviare una mail per ottenere immediatamente un contatto telefonico: la spiegazione fatta personalmente con la propria voce è certamente più efficace di un anonimo messaggio.

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Deve essere ricordato che sia i piccoli giornali locali che i blogger indipendenti hanno un elevato senso della deontologia e della cronaca cittadina, per cui è basilare evitare in ogni modo di entrare in contrapposizione e in polemica, bisogna cercare piuttosto di ottenere amichevolmente un aiuto puntando a pieno titolo sulla strategia di rimozione che è stata elaborata precedentemente.

E’ importante non perdere mai la pazienza perché litigare con il giornale non porterà mai al risultato: anzi è proprio in quel momento che la redazione può incaponirsi e mantiene l’articolo online richiamando il diritto di cronaca.

Intervento legale

Solo nel momento in cui, pur con tutte le motivazioni non si dovesse ottenere nessun tipo di risultato, si può cercare, sempre in modo educato telefonicamente o per iscritto, spiegare nuovamente la situazione e far valere i propri diritti.

In questo caso può essere utile iniziare a citare gli articoli di legge in base al quale si chiede la rimozione: questo è un metodo abbastanza morbido e accettabile di coinvolgere la parte legale nella propria richiesta, la quale verrà vagliata in maniera più approfondita da parte della redazione.

Se nemmeno questo dovesse funzionare è il momento di rivolgersi a uno studio legale. E’ necessario però scegliere il giusto professionista, in quanto molti avvocati sono rimasti abbastanza indietro e non sono avvezzi alle nuove tecnologie o alla leggi applicate ad internet. E basilare quindi scegliere un professionista che conosca bene il diritto alla privacy su internet, il diritto all’oblio, i metodi con cui contattare le studi legali delle redazioni e che abbia esperienza di come i giudici hanno già deciso in passato, in modo da prendere quelle strade che possono realmente portare ad un risultato.

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In questo modo, ovviamente, i tempi si allungano notevolmente rispetto a una richiesta amichevole, ma se non c’è altro da fare rimane l’unica strada da percorrere. Bisogna ricordare in questo caso che se avete ragione a livello legale potete accludere una richiesta di risarcimento, che però deve essere attentamente valutata nella sua fattibilità.

Conclusioni

Ottenere la rimozione di articoli da internet necessità quindi di una strategia completa, di una profonda conoscenza del ragionamento delle redazioni e di molta esperienza,  soprattutto a livello di negoziazione e di dialettica.

Con le redazioni bisogna dare fondo a tutte le proprie capacità di interazione con altri professionisti nonché armarsi di notevole pazienza ma alla fine sarà possibile riuscire ad ottenere la rimozione degli articoli online.

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Un altro metodo è quello di agire direttamente su Google. Esso ha dei moduli che permettono di chiedere la rimozione dei contenuti basandosi sul diritto alla privacy e all’oblio: in questo caso è necessario inserire tutte le proprie informazioni, i propri riferimenti legali, indicare il link per cui si chiede la rimozione e una motivazione.

E’ basilare circostanziare con precisione la propria domanda, dopodiché bisogna evitare assolutamente di soffocare Google con continue richieste: inviarne una al giorno non  aiuterà affatto anzi peggiorerà la situazione. Si ha sostanzialmente a disposizione una sola occasione per ottenere la deindicizzazione e bisogna dunque giocarsela bene e quindi con una richiesta particolarmente precisa le cui motivazioni siano chiare ed evidenti.

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Valentina Cervelli
Valentina Cervelli
Un po' tuttologa, scrivo SEO oriented anche le comunicazioni personali ed i biglietti di auguri. Blogger per passione e professione e giornalista nell'animo fin dall'adolescenza amo la tecnologia e le serie televisive americane e taiwanesi.
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