HomeAndroidFalse app di tracciamento del coronavirus sono in realtà malware

False app di tracciamento del coronavirus sono in realtà malware

L’ epidemia di coronavirus sta facilitando le invasioni della privacy, con le app sulla pandemia ricalcolate per tracciare ogni mossa di una persona.

I ricercatori della società di sicurezza mobile Lookout hanno scoperto un’app per Android chiamata “corona live 1.1”, che finge di essere la vera app “corona live” e utilizza il tracker coronavirus Johns Hopkins – una risorsa reale e legittima per tenere traccia dei tassi di infezione, dei decessi e tassi di guarigione in tutto il mondo.

App falsa che ti spia

Mentre le persone che utilizzano l’app pensavano di tenere sotto controllo la pandemia, l’app dannosa li stava invece monitorando: ottenere l’accesso alle foto, ai video, alla posizione e alla fotocamera del dispositivo. L’accesso alla telecamera consentirebbe agli aggressori di scattare foto e registrare video e audio, ha affermato Lookout.

“Questa campagna di sorveglianza evidenzia come in tempi di crisi, la nostra innata necessità di cercare informazioni possa essere utilizzata contro di noi per fini dannosi”, ha affermato Lookout in un post sul blog. La società di sicurezza ha avvertito di non scaricare app da terze parti a causa di problemi di sicurezza.

Le scoperte di Lookout non sono l’unico caso in cui le app utilizzano l’ansia da coronavirus per sorvegliare le persone in massa. L’app ufficiale di monitoraggio del coronavirus del governo iraniano ha sollevato problemi di privacy dopo che gli utenti l’hanno accusata di aver raccolto numeri di telefono e dati sulla posizione in tempo reale.

Epidemia e paura

L’epidemia di coronavirus si è diffusa ad un ritmo allarmante, costringendo le città a chiudere e gli eventi importanti a essere cancellati nel tentativo di rallentare il tasso di nuovi casi. La paura per l’epidemia ha indotto le persone a diffondere informazioni false. Gli attacker hanno sempre sfruttato gli eventi eccezionali per ingannare le vittime in attacchi informatici nei quali normalmente non cadrebbero.

L’ epidemia di coronavirus non è diversa. I ricercatori della sicurezza hanno assistito a un aumento dei tentativi di hacking in mezzo alla pandemia e, come nel caso delle app dannose, gli attacchi sono andati oltre le e-mail ben mascherate.

La pandemia ha anche creato un bisogno di sorveglianza. Il governo israeliano sta monitorando i cittadini usando i loro dati di localizzazione del telefono per fermare la diffusione del coronavirus e il governo americano sta prendendo in considerazione un approccio simile.

I ricercatori che hanno trovato la falsa app tracker coronavirus la hanno collegata a SpyMax, uno strumento di sorveglianza commerciale a basso costo che le persone possono acquistare online. Lo strumento è implementato nelle app e può quindi attivare da remoto telecamere e microfoni, nonché leggere registri delle chiamate, messaggi di testo e posizioni.

Lookout ha detto che l’app di spionaggio che ha scoperto non era sola ed è legata a una più ampia campagna di sorveglianza rivolta alle persone in Libia.

Seguiamo questa storia: iscriviti a questo articolo. Riceverai aggiornamenti in tempo reale non appena vengono pubblicati
Luigi Alberto Pinzi
Luigi Alberto Pinzihttps://www.alground.com
Esperto nei più avanzati sistemi di crittografia e da anni impegnato nell'arte del Reverse Engineering, Luigi è redattore freelance con una predilizione particolare per gli argomenti in materie legali.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Gli Houthi arrivano a Bab el-Mandeb: perché una piccola isola può pesare sulla guerra e sul petrolio

Gli Houthi raggiungono Perim, nel cuore di Bab el-Mandeb. Perché l’avanzata in Yemen può minacciare una delle principali rotte mondiali del petrolio.

L’AfD sfonda in Sassonia-Anhalt: vince col 43,8%, ma governare resta un rebus

L’AfD conquista il 43,8% in Sassonia-Anhalt e ottiene 39 seggi su 83. La maggioranza sfugge per tre voti e apre un difficile rebus di governo.

Il fronte russo-ucraino al 5 settembre 2026: dove si combatte e chi sta avanzando

La Russia aumenta la pressione tra Donetsk e Zaporizhzhia senza ottenere uno sfondamento generale. La situazione aggiornata settore per settore.

Agenti IA attaccano un wiki tedesco: le tracce che portano a OpenAI

Migliaia di messaggi lasciati da agenti IA su un wiki tedesco sollevano dubbi sui controlli di OpenAI. Le prove, le smentite e i rischi.

Militari nel partito di Vannacci: cosa verifica la Procura

La Procura militare di Roma verifica la presenza di appartenenti alle Forze armate nella struttura di Futuro Nazionale. Ecco che cosa prevede realmente la legge.

I nuovi Geran a reazione cambiano la guerra nei cieli dell’Ucraina

La Russia impiega sempre più droni Geran a reazione contro l’Ucraina: sono più veloci, difficili da intercettare e progettati per saturare la difesa aerea.

Il Texas ferma i data center: dietro il boom dell’IA cresce la domanda elettrica fantasma

Il Texas sospende le nuove connessioni dei data center e controlla centinaia di gigawatt di richieste. La domanda energetica dell’IA è reale, ma una parte dei progetti potrebbe esistere soltanto sulla carta.

Il drone di Lipsia apre una nuova fase dello scontro tra Europa e Russia

Berlino attribuisce alla Russia il fallito attentato con drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia-Halle. L’Europa reagisce, Mosca nega e lo scontro diplomatico entra in una fase nuova.

Arena-M lo scudo di Mosca che doveva rendere invincibili i carri armati russi

Un T-72B3A avanza lentamente nei pressi di Maiak, nel Donetsk. Sulla torretta spicca una corona di sensori e piccoli lanciatori: è l'Arena-M, il sistema...