Punti chiave
Il Comune di Genova ha approvato una manovra di bilancio di emergenza da 25,5 milioni di euro, definita dalla sindaca Silvia Salis come “necessaria” per garantire la continuitร dei servizi pubblici essenziali. La decisione, presa durante la seduta di giunta di giovedรฌ 17 luglio, ha come obiettivo principale quello di colmare il gap finanziario che la nuova amministrazione ha ereditato dalla precedente gestione di centrodestra.
La manovra, tecnicamente denominata “riequilibrio di bilancio”, deve essere approvata dal consiglio comunale entro la fine di luglio e rappresenta la prima grande sfida finanziaria della giunta Salis. Secondo quanto dichiarato dalla sindaca, l’amministrazione si รจ trovata di fronte a un fabbisogno di oltre 50 milioni di euro, una cifra che con questa manovra scende a 25 milioni.
L’aumento dell’Imu e le scelte difficili
La misura piรน controversa della manovra รจ senza dubbio l’aumento dell’aliquota Imu per i circa 27.000 alloggi a canone concordato, che passerร dallo 0,78% all’1,06%. Questa decisione, che comporterร un aumento medio di 190 euro annui per immobile, genererร un gettito di circa 5,5 milioni di euro nelle casse comunali.
La sindaca Salis ha spiegato cheย “sappiamo che la manovra sull’Imu ha scatenato malcontento e non l’abbiamo decisa a cuor leggero“, ma ha sottolineato come si sia trattata di “una scelta quasi obbligata dai tempi e dal bilancio che abbiamo ereditato”. L’amministrazione ha posto davanti a sรฉ due strade:ย tagliare progressivamente i servizi pubblici oppure mantenerli chiedendo una contribuzione ai cittadini, optando decisamente per la seconda opzione.
Le proteste non si sono fatte attendere. Il sindacato degli inquilini Sunia ha definito il provvedimento come “una misura che colpirร direttamente i proprietari di case virtuosi” che scelgono di affittare a prezzi calmierati, con il rischio che l’aumento possa essere scaricato sugli inquilini o spingere i proprietari verso gli affitti brevi. Anche l’associazione dei piccoli proprietari Asppi ha duramente criticato la decisione, parlando di un “tradimento delle promesse elettorali” e di un errore grave nel giustificare l’aumento appellandosi ai servizi essenziali.
Come saranno investiti i 25 milioni
La ripartizione dei fondi reperiti mostra chiaramente le prioritร dell’amministrazione Salis. Ben 7 milioni di euro andranno al settore sociale, con 4 milioni destinati agli interventi residenziali per minorenni, 1 milione per i centri servizi per le famiglie e 640.000 euro per servizi di inclusione sociale e assistenza economica per persone con disabilitร .
Altri 5,7 milioni saranno dedicati ai servizi scolastici, mentre 2 milioni ciascuno andranno alla manutenzione delle strade e alla pulizia dei rivi. Il verde urbano riceverร 1,5 milioni, la cultura 1,1 milioni, la sicurezza 1,4 milioni, i progetti di digitalizzazione 2,5 milioni e il rinnovo contrattuale del personale 2 milioni.
Il confronto con la precedente amministrazione
La questione del bilancio ha scatenato un acceso botta e risposta tra la nuova amministrazione e quella uscente. La sindaca Salis, giร al momento della presentazione della giunta, aveva denunciato “50 milioni di euro mancanti per il riequilibrio di bilancio”, oltre a specifici debiti come 1 milione per la tappa genovese della Ocean Race, 815.000 euro per i Balletti di Nervi, e 335.000 euro per garantire l’apertura dei musei della Lanterna e delle Emigrazioni.
L’ex vicesindaco Pietro Piciocchi ha respinto duramente le accuse, mostrando documenti che attestano 132 milioni di euro di cassa disponibile piรน altri 127 milioni vincolati. Piciocchi ha rivendicato otto anni di bilanci chiusi in avanzo e una riduzione del debito comunale di quasi 300 milioni di euro.
Il salario minimo comunale
Parallelamente alla manovra di bilancio, la giunta Salis ha approvato linee guida per garantire una retribuzione minima di 9 euro lordi all’ora per tutti i lavoratori impiegati negli appalti e subappalti del Comune. La misura, proposta dall’assessore al Lavoro Emilio Robotti, rappresenta secondo la sindaca “un valore simbolico fortissimo” e il mantenimento di una promessa elettorale per fermare il lavoro povero finanziato con denaro pubblico.
Le prospettive future
La manovra approvata dalla giunta dovrร ora passare al vaglio del consiglio comunale, dove รจ atteso un dibattito acceso. L’opposizione di centrodestra, guidata da Pietro Piciocchi, si รจ giร detta pronta a dare battaglia, contestando non solo l’aumento dell’Imu ma anche la narrativa del “disastro ereditato” che la nuova amministrazione ha costruito attorno ai conti comunali.
La sindaca Salis ha perรฒ chiarito che “l’obiettivo della nostra azione รจ garantire i servizi essenziali”, sottolineando come quando mancano le risorse “le prime a pagarne le spese sono le donne”. L’amministrazione ha cosรฌ scelto di stabilizzare i settori dei servizi sociali e di reperire fondi per il welfare, considerandolo un investimento prioritario per la cittร .


