19 Marzo 2026
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Proteggere privacy e sicurezza su Twitter. 4 consigli introvabili

Quando utilizziamo un social network, troviamo molte opzioni già attive di default e spesso non pensiamo nemmeno che si possano modificare. Alcune di queste opzioni, però, possono avere implicazioni importanti per la nostra privacy ed è utile capire bene come funzionano, come configurarle ed eventualmente come disattivarle. Vediamo come gestire alcune di queste funzioni su Twitter.

1) NON COMPARIRE TRA I RISULTATI DI GOOGLE

Quando ci iscriviamo a Twitter, di default il nostro profilo e i nostri tweet sono visibili pubblicamente e compaiono tra i risultati di ricerca di Google, rintracciabili anche da chi non è iscritto al social network. Il nostro nome, l’ID utente e ogni termine che utilizziamo possono infatti essere indicizzati dal motore di ricerca e far comparire i nostri aggiornamenti tra i suoi risultati. Per evitarlo e scegliere di proteggere i nostri tweet:

  • Andare nelle Impostazioni del proprio account e selezionare Sicurezza e Privacy
  • Selezionare la voce Privacy dei TweetProteggi i miei tweet

I tweet pubblicati prima di cambiare le impostazioni della privacy potrebbero essere visibili su Google ancora per un po’ di tempo, fino a quando i risultati non saranno aggiornati. Dobbiamo tener presente che, oltre a non essere più visibili su Google, i tweet protetti sono visibili soltanto ai followers approvati. Questo implica che non si potrà fare il re-tweet e che eventuali nostre risposte ai tweet di chi non ci segue non saranno a loro visibili.

Impostazioni sulla privacy - Twitter
Possiamo gestire diversi aspetti legati alla sicurezza dei nostri dati personali su Twitter modificando i setting nella sezione Privacy

2) TOGLIAMO LA LOCALIZZAZIONE DEI TWEET

Quando pubblichiamo un tweet, è possibile che venga rilevata e pubblicata la nostra posizione. Questa opzione è disattivata di default, ma può capitare di attivarla con poca consapevolezza attraverso un dispositivo mobile o terze parti che si collegano a Twitter.

Se infatti, usando Twitter sul web, è necessario andare a metter un flag nell’impostazione specifica, e quindi all’utente è ben chiaro quello che sta facendo, le dinamiche per approvare la condivisione sulla propria posizione utilizzando un’app per il mobile possono essere meno chiare all’utente. Quando la geolocalizzazione è attiva:

  • Se stiamo usando un’applicazione mobile che supporta la funzione, associa ai nostri tweet una localizzazione precisa (latitudine e longitudine)
  • Se stiamo usando Twitter dal web, segnala una posizione più generica (ad esempio la città. Se vogliamo disattivare questa funzione:
  • Andiamo su ImpostazioniPrivacy
  • togliamo il flag da “Aggiungi una posizione ai miei tweet”. Si possono inoltre eliminare le posizioni relative a tutti i tweet già pubblicati utilizzando l’opzione “Elimina tutte le informazioni sulla posizione”

3) SCOLLEGARSI DAGLI ALTRI PROFILI SOCIAL

Se, quando postiamo su Twitter, stiamo attenti a verificare i nostri setting per la privacy, la situazione potrebbe sfuggirci di mano nel momento in cui colleghiamo il nostro account Twitter ad applicazioni esterne. Queste, infatti, potrebbero ripubblicare automaticamente i nostri tweet senza darci possibilità di capire bene chi potrà leggere cosa. Inoltre, a qualcuno potrebbe infastidire il fatto che Twitter, integrandosi con altri servizi, ha la possibilità di seguire le nostre tracce fuori dalla sua piattaforma e di sapere cos’altro facciamo sul web.

Per verificare tutte le applicazioni connesse al nostro account Twitter ed eventualmente scollegarsi:

  • Andare su ImpostazioniApp
  • Revocare l’accesso alle applicazioni da cui si vuole disconnettere il proprio account

4) EVITARE CHE TWITTER TRACCI I NOSTRI COMPORTAMENTI

Con l’introduzione degli annunci pubblicitari personalizzati, Twitter mira a raccogliere informazioni sulle abitudini di navigazione dell’utente anche quando esce dalla piattaforma, in modo da poter offrire ai suoi inserzionisti annunci basati su un target dettagliatamente profilato.

Questa opzione è attivata di default e può essere compresa facilmente con un esempio: se noi accediamo a un negozio di fiori online che usa Twitter per le sue promozioni, quel negozio invierà a Twitter alcuni dati estrapolati dal nostro browser, che potranno essere associati al nostro account e permetteranno al social media di inviarci la pubblicità di quel negozio di fiori il giorno di San Valentino, per suggerirci l’acquisto di un mazzo di rose. Possiamo decidere di non lasciare più che i nostri dati siano associati ad alcuna attività promozionale disattivando l’opzione relativa:

  • Andare su ImpostazioniSicurezza e Privacy
  • Togliere la spunta dalla voce Sponsorizzazioni: “Personalizza gli annunci in base alle informazioni condivise dai partner pubblicitari”
Alessandro Giusti
Alessandro Giustihttps://www.alground.com
Nella redazione di Alground dal 2010, Alessandro è attivo nel campo della sicurezza e della privacy nei social network, e in un tutte le tematiche riguardanti il mondo mobile e dei diritti sul web.
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